Volley: Itas spettacolare

Rimonta e vittoria

Itas, ça va. Ma difficile poter aggiungere «sans dire». Questa finale di Coppa Italia, edizione 2012, vinta dall'Itas su Macerata dopo due ore e venti di gioco 18-16 al tiebreak, era una partita da vedere. Da raccontare. Da vivere. Una partita che ha infiammato il Palalottomatica di Roma diviso in due da macchie variopinte. Rosse e blu a sostegno della Lube Macerata, da una parte. Gialloblù trentino, dall'altra. In mezzo un campo tricolore e dodici giocatori che sembravano aver capito male le regole del volley. La Lube, che evidentemente pensava che le partite potessero finire, come nella boxe, per manifesta superiorità. L'Itas, viceversa, convinta che il riscaldamento durasse un'ora in più del solito.


E così è finita che i primi due set Macerata li ha divorati. Stendendo i campioni d'Italia. Prendendoli a pallate in battuta. Non mollando mai, in difesa. Permettendosi il lusso di far sembrare Kaziyski, il capitano della squadra trentina, la controfigura di se stesso. Lo hanno tenuto lì, a bagnomaria per un set e mezzo: solo sul 6-6 del secondo set gli hanno permesso di mettere a terra il primo pallone. Un evento. Ma l'evento lo hanno creato i giocatori di Macerata, alzando un muro spesso invalicabile. L'Itas era al tappeto. Come un pugile suonato, aggredito senza sosta. Ed è stato proprio quando qualcuno si attendeva il ko tecnico, con le tribune del Palalottomatica che si cominciavano a svuotare, che è iniziata un'altra partita.


Nella saga di Rocky Balboa, Sylvester Stallone ne prende una fracca per un tempo e mezzo del film, poi c'è come una specie di squillo di trombe, lui pensa alla moglie a casa e tutto un filotto di robe del genere e comincia a stufarsi di farsi gonfiare il muso. Così comincia a randellare. E, alla fine - chiaro, è un film - vince.
Nel copione della Coppa Italia, lo squillo delle trombe per l'Itas è arrivato sul finire del terzo set. Non è stato chiaro se Macerata abbia smesso di randellare i trentini per pietà. O se effettivamente Trento abbia deciso che era ora di finirla di prenderle senza reagire. Qualcuno, sulla panchina di Macerata, sospetta anche che lo squillo di tromba sia stato intonato dagli arbitri, a dir loro rei di non aver assegnato loro un punto che ritenevano sacrosanto. Sia come sia, le trombe sono suonate. I trentini le hanno sentite e si sono rialzati. Subito una prima rimonta di sei punti che li ha portati a vincere il terzo set per 25-22 e poi ad iniziare il quarto con un vigore completamente opposto rispetto all'inizio della gara. Sull'8-1 per Trento era già abbastanza chiaro che la partita si sarebbe conclusa al tiebreak. Certo, Macerata non è squadra da calare le braghe. E ha accorciato le distanze fino a due punti, ma poi ha pagato lo sforzo e si è arresa: la Coppa Italia si sarebbe decisa al quinto set.


Un quinto set con un'inerzia totalmente diversa dalle altre frazioni di gioco. L'Itas è un pugile rinato. Sotto la regia di Raphael, Kaziyski è tornato a graffiare. In mezzo alla rete Burgsthaler e Djuric non si fanno più intimorire dai giganti Stankovic e Podrascanin. Juantorena ha ricominciato a battere come un martello e Stokr non sbaglia più un colpo. Con Bari e Colaci che quando sono chiamati in causa raccattano tutto. Macerata però non è finita. Travica ci crede. Reagisce. Chiama i suoi a raccolta e trova in Omrcen il solito gigante. Exiga sembra un furetto indemoniato capace di essere in tutte le zone del campo. Non solo: Savani ha passato un momento difficile ma si sta riprendendo da campione e Parodi è in forma smagliante. Non può che uscirne un tiebreak all'ultimo respiro. Esalato da Macerata su un muro di Kaziyski, sul 18-16. La Coppa Italia è, per la seconda volta, a Trento.

Che partita! Ammetto che sul 12 a 16 nel terzo set, dopo aver visto Burghy svirgolare un pallone che sembrava di essere a Paperissimazo ho pensato che tutto sommato ero contento di essere stato a casa. Mai dubitare dei maghi del volley !! Piuttosto mi preoccupa la tenuta mentale di Travica in chiave nazionale...?

Bravi,bravissimi!

E, quando ormai anche la speranza stava vacillando, Juantorena si caricava tutta la squandra e tutto il Trentino in spalla e ci riportava alla luce. Grazie ragazzi!

Straordinari.... la squadra più forte di sempre!

SIETE I MIGLIORIIIIIIII!!!! CHE SPETTACOLO CHE EMOZIONE

Partita emozionante fino all'ultimo...bravi!

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
I commenti sono limitati ad un massimo di 500 caratteri.
Versione stampabileSend by emailVersione PDF
Battisti C. :

@ Romano..allora se siete così convinti che vi costiamo troppo ecc..ecc..a Roma non avrete certo...

16-05-2012 20:58
dani :

Santi subito!! Esercito di pace: i vertici sono militari eccome, non son mica diventati le dame...

16-05-2012 20:57
@gigi e rosario :

io sono trentino DOC, vivo dove l'orso passa un giorno sì e uno no -alle pendici del Brenta,...

16-05-2012 20:50
corvo rosso :

la solita "pagliacciata " per avere visibilità ....

16-05-2012 20:40
Francesco - Riva del Garda :

Mi compiaccio perché ho avuto molti più chiarimenti sulla questione leggendo i commenti che l'...

16-05-2012 20:32
 

Seleziona la provincia
Seleziona la tipologia