ARCO - In principio fu il liceo scientifico. Il Maffei. E la maturità con la lode nel 1997. Poi l' Università Normale Superiore di Pisa - laurea a pieni voti e dottorato in fisica - e la scelta, quasi obbligata, degli Stati Uniti quale meta per poter mettere a frutto gli studi, le conoscenze e le capacità acquisite.
Una scelta amara che però ha voluto riscattare le grandi competenze scientifiche di Michele Trenti, figlio del più noto ex preside di Arco Alberto. È di un paio di settimane fa la sensazionale scoperta del team anglo-americano cui il fisico arcense fa parte, di un nuovo gruppo di galassie, risultato di una perlustrazione che ha portato gli studiosi molto lontano. Nel tempo e nello spazio.
Durante una normale indagine del cielo e grazie ad Hubble, il telescopio spaziale della Nasa, il team di Trenti ha individuato cinque piccole galassie unite, le più brillanti e distanti mai scoperte ed osservate prima d'ora, lontane da noi circa 13 miliardi e 100 milioni di anni.
«Queste galassie si sono formate durante le fasi primordiali dell'assemblaggio - spiega Michele Trenti che da diversi anni lavora presso l'Università di astrofisica del Colorado e, dal primo di gennaio, anche all'Istituto di astronomia dell'Università di Cambridge - ed il risultato degli studi in atto confermerà la nostra conoscenza teorica riguardo la formazione degli ammassi galattici.
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6 commenti
Mary Io sono del colorado vorrei venire a studiare e lavorare in Italia, dove puoi raccomandarmi. Qui negli states, ogni mese o 6 mesi si fanno i rapporti di alvori, se non vai ben ti licenziano, anche se lavori da anni. Li in Italia ci sono?
Complimenti, mi dai fiducia nel futuro e nel fatto che chi vale ed ha una mente superiore le strade le trova basta sappia non fermarsi di fronte all'incompetenza ed inadeguatezza di altri che purtroppo a volte sono nei posti di comando. Continua così ed illuminaci con nuove scoperte. Grazie.
Ma perché dovrebbe essere un peccato se uno di Arco sbarca bnegli Stati Uniti? Il mondo è ormai globale e la ricerca si fa dove si crede migliore.
Il problema è proprio questo: è un peccato che uno dal Colorado non venga qui in Italia a fare ricerca. Quello sì è un peccato.
peccato che i cervelloni nostrani debbano lasciare l'Italia per trovare valorizzazione... penosa Italia
peccato che un cervello così abbia dovuto andare all'estero , come sempre accade in italia...... vai fortissimo trenti, tanti auguri e complimenti!!!!!!!!!
dopo santorum ora trenti e vaiiiii....