VAL DI NON - «Piove, governo ladro». Detto d'altri tempi: non piove, non nevica, molte sorgenti sono allo stremo. Come a Cunevo: «Siamo stati costretti a chiede l'intervento della Protezione civile, con le autobotti, per rifornire le vasche vuote», commenta il sindaco di Cunevo, Gianfranco Zanon . «Hanno riempito i serbatoi, nell'immediato non dovremmo avere problemi, lo svuotamento è in buona parte causato dal magazzino frutta (quello enorme del Contà, una delle grandi sale di lavorazione di Melinda, ndr), che consuma tra 60-80 metri cubi d'acqua al giorno. Ora al magazzino viene praticato il riciclo dell'acqua», continua Zanon. «Ma per un paio di giorni i rubinetti delle case sono stati a secco, d'altronde a causa delle scarse precipitazioni le sorgenti hanno poca portata». Le cose insomma vanno un po' meglio. «E ancor più quando realizzeremo un altro serbatoio da 250 metri cubi, già programmato», chiarisce Zanon. «Ma la stagione è stata davvero particolare, le falde acquifere sono in difficoltà».
La preoccupazione coinvolge buona parte delle amministrazioni anauni. Ad iniziare da Castelfondo, dove per una rottura causata dal gelo la frazione di Dovena ha vissuto parecchi problemi, con ordinanza del sindaco Nadia Ianes (obbligo di bollitura dell'acqua).
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6 commenti
Ci mancava solo che non pagassero l'acqua e l'ici !!!!!!!!
Messaggio 2:
Caro Artur: l'acqua prelevata dal Contà viene regolarmente pagata (contatore in entrata) che in uscita (vedi pagamento depuratore).
Dal momento in cui un Comune rilascia la consessione ad edificare (magazzini frutta compresi) è perchè ha valutato che le opere di urbanizzazione (acqua compresa) sono adeguate. E poi caro Artur, lo sai quanto hanno versato gli amministratori del Contà di ICI e della futura IMU? Come immaginavo, non lo sai . . . .
Messaggio1:
Che brutta abitudine esprimeri giudizi su situazioni che non si conoscono bene o non si hanno le competenze per farlo.
Caro Trap: l'acqua usata per innaffiare i meleti è regolarmente concessionata e non è quella potabile.
Ora tra poco inizia la stagione delle mele. E i contadini felici di innaffiare i loro meleti, lo fanno anche quando piove.
Chi paga le spese per il rifornimento straordinario dei serbatoi? Gli abitanti che sono rimasti senz'acqua hanno ricevuto un'indennizzo dal Contà? Con gli introiti IMU relativi allo stabilimento si costruiranno nuovi serbatoi d'accumulo?
E' sempre più necessario adottare politiche di salvaguardia del territorio più che di fossennato sfruttamento dello stesso come si continua a fare tutt'oggi. Impegnare il denaro ora destinati a progetto spesso scellerati per preservare quello che già c'è. Se manca l'acqua, il territorio muore. Ci sono mille modi per rispettare l'ambiente e viverci bene nella prosperità.