ROVERETO - La gestazione del nuovo Prg di Rovereto è stata lunghissima, addirittura sei anni, ed ha coinvolto ben due amministrazioni. L'adozione definitiva non deve però rispolverare i toni trionfalistici delle elezioni 2010, quelle che hanno consegnato palazzo Pretorio a Miorandi e alla sua squadra. Il dibattito e il voto finale, infatti, hanno mostrato le crepe nella maggioranza di cui da tempo si sentivano i cigolii.
Il Piano è passato con soli 21 voti (il consiglio comunale è formato da 40 persone) e con distinguo che potrebbero avere ripercussioni. Come quelli dell'Upt, spaccato al momento di alzare le mani. In due, Frisinghelli e Graziola, hanno votato a favore; gli altri due hanno preferito astenersi (Volani, che ha rimarcato l'incapacità della giunta di confrontarsi con i cittadini) o non partecipare al voto (Galli). Ma in aula si è assistito pure ad una altro scontro «dialettico» tra alleati: Borghetti del Patt ha stigmatizzato il lavoro della commissione urbanistica di cui Galli è presidente. Insomma, i mal di pancia non derivano dal virus intestinale ma da solchi che sembrano allargarsi sempre più. E che al prossimo faccia a faccia di un certo peso - la trasformazione del Museo Civico e della Scuola Musicale - rischiano di diventare crepacci senza fondo.
Al di là della difformità di vedute in maggioranza, pesa il voto contrario di Maurizio Tomazzoni, ex assessore all'urbanistica e, di fatto, il padre del documento che, accusa, è stato stravolto dal suo successore Giulia Robol.
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2 commenti
L'umiltà è la prima dote di un politico. Ascoltare la gente, le sue aspirazioni, capire i suoi problemi dovebbero essere consuetudini di un buon politico e di un buon amministratore. L'arroganza delle nuove generazioni pseudo politiche che hanno in dote solo la gioventù e l'incoscienza, li condanna senza appello ed il loro operato si rifletterà
sul prestigio delle istituzioni a danno di tutti i cittadini. Competenza e responsabilità si acquistano con la dedizione, lo studio e l'umiltà.
I grulli (di centro-sx) che si erano prefissati di portare la citta a 50.000 abitanti continuano dunque a colpire!?!?
L'offerta di abitazioni a prezzo moderato porta in citta' solo extracomunitari. Gente che chiedera' alla collettivita' pure di essere mantenuta, visto che lavoro non ce n'e nemmeno per i roveretani doc. Cosi la nuova Rovereto islamica perdera' anche il residuo apeal turistico ed avra' risolto il problema di che fare dell' APT !!