La svolta «2.0» della scuola

In questi giorni si fa un gran parlare di uso alternativo ai libri di testo grazie all'introduzione di nuovi strumenti digitali. C'è l'impressione, però, che il tutto si riduca ad un fatto tecnico e all'alleggerimento del carico di libri nello zaino dei ragazzi. Forse dobbiamo entrare più nel merito e la scuola trentina non è certo estranea a questo dibattito, posto che da tempo il tema è all'ordine del giorno sia nella riflessione che nella formazione e nelle varie concrete iniziative che sono state intraprese.


Notebook, tablet, smartphone sono solo alcuni dei tanti nomi che sono entrati a far parte della realtà di tutti noi, e dei giovani in particolare. La rete, internet, il web2.0 sono il collante di tutto questo nuovo ecosistema tecnologico. Con internet è cambiato il modo di rappresentare, diffondere e collegare le informazioni. Tutti noi, ed in particolare gli studenti, nativi digitali, imparano ad usare e consumano tecnologia Ebbene, la scuola di oggi è immersa in questo contesto culturale e tecnologico e non può assolutamente pensarsi come un sistema isolato.  
Anzi, proprio alla scuola spetta il ruolo di guida alla consapevolezza nell'uso degli strumenti e nella fruizione delle informazioni provenienti dalla rete e, partendo da questo presupposto, le innovazioni nella scuola vanno collegate e rese funzionali alla crescita complessiva del tessuto sociale di cui la scuola è parte. L'adozione di nuove pratiche didattiche da parte degli insegnanti deve dunque mirare a favorire l'acquisizione di competenze e la creazione di un bagaglio il più possibile personalizzato per ciascuno studente.


Il ruolo del «maestro», infatti, deve essere proprio quello di «facilitatore dell'apprendimento», una sorta di mentore che guida l'alunno per permettergli di costruirsi l'attrezzatura necessaria per esprimere al meglio le proprie potenzialità. Questo significa che la conoscenza non viene più «trasmessa» ma va per così dire «conquistata» e «assemblata» dallo studente che diviene protagonista del proprio apprendimento, anche in base alle proprie attitudini.
Per adempiere efficacemente a questa missione, è molto importante che la scuola si doti di strumenti innovativi, quali possono essere i tablet, gli smartphone, le LIM, ma è ancor più importante che si innovino le pratiche, le azioni e le strategie.
L'adozione di progetti di innovazione tecnologica della didattica, l'ingente investimento in LIM, a partire dall'anno scolastico 2005-2006,  la realizzazione di una rete in fibra ottica per tutto il territorio trentino, sono solo alcuni esempi di una volontà che vede ancora una volta nel Trentino un laboratorio innovativo per la crescita.


Dalla necessità di una consapevolezza più diffusa di questi temi e dalla volontà di condividere le conoscenze sono nati vari progetti didattici che hanno coinvolto il mondo della scuola e quello della ricerca, come nel caso dei progetti Slim4Dida e Wii4Dida, che miravano a costruire buone prassi nell'uso degli strumenti tecnologici a supporto della didattica e dell'apprendimento. Da quelle esperienze, rese possibili grazie alla disponibilità dell'Assessorato all'Istruzione e dei Dipartimenti di Innovazione ed Istruzione, è nato presso l'Università di Trento  il LiTsA, Laboratorio di innovazione Tecnologica a supporto dell'Apprendimento coordinato dal prof. Marco Ronchetti, dove sapere condiviso e sperimentazione nella scuola si coniugano con l'utilizzo di Software Libero e Open Source come base strategica. Sulla scia delle precedenti esperienze, il progetto Olimposs, voluto dal Dipartimento Istruzione e dal Dipartimento Innovazione, e coordinato dal LiTsA, si propone di sperimentare l'innovazione di pratiche didattiche assieme alle novità tecnologiche. Tra le realizzazioni vi è il sistema aperto WiildOs che si propone di usare qualsiasi hardware (LIM, tablet, PC, proiettori interattivi, etc) per realizzare oggetti didattici digitali. Si tratta di un vero ambiente d'apprendimento realizzato grazie al lavoro cooperativo di molti insegnanti, ricercatori, tecnici e appassionati.


Il LiTsA supporta varie scuole in molte sperimentazioni, coordinandole nel progetto Olimposs, che promuove una rete sostanziale tra le scuole per innovare la didattica attraverso le tecnologie: in questo contesto ulteriori future sperimentazioni per l'adozione di strumenti personali sono in fase di concertazione con varie realtà scolastiche tra le quali il Marie Curie di Pergine e l'IC di Baselga di Piné. Tra le iniziative in atto è da ricordare quella presso la scuola media Winkler di Trento che per un mese utilizzerà in una classe dei tablet per gli studenti. Il progetto consiste nella ricostruzione del vissuto geo-storico-sociale della prima guerra mondiale. «MenteDuePuntoZero», ideato in collaborazione con la dirigente dell'IC Giudicarie Esteriori, prevede la sperimentazione triennale in due classi dell'istituto di un tablet per ogni studente. Ha come scopo un profondo ripensamento del ruolo della scuola nel contesto territoriale e delle metodologie didattiche per favorire la crescita dei cittadini del futuro.
Nel panorama dell'innovazione al servizio della didattica possono essere ricordate a titolo esemplificativo altre importanti iniziative. Il progetto ITT-Telecom presso l'Istituto Tecnico Industriale Buonarroti di Trento, basato su una sperimentazione dei tablet nella didattica quotidiana, sta ottenendo rilevanti successi, e il progetto Idunn, attivato presso il Liceo Rosmini di Rovereto, sperimenta un nuovo approccio pedagogico-didattico basato sull'uso di iPad Apple e di programmi didattici appositi.


E ancora il progetto per una didattica basata sul web presso l'Istituto Ivo de Carneri di Civezzano ha dotato di notebook gli studenti dei percorsi turistici, sostituendo progressivamente il libro di testo standard con progetti personali costruiti dai ragazzi assieme ai propri insegnanti. Altre sperimentazioni vedono coinvolti l'Università Popolare Trentina - Tecnico Vendite Moda (portatili in comodato d'uso), l'I.C. Zambana (pc portatili nella didattica quotidiana, e utilizzo dell'AVAC «Trentini digitali» nello studio pomeridiano), l'Istituto Degasperi di Borgo (allestimento di un laboratorio informatico mobile), l'I.C. Valle dei Laghi (tutti i piccoli studenti di una classe usano netbook PC Linux Ubuntu con software open source).
A questo fermento non sono estranee iniziative industriali: vari progetti di ricerca e innovazione sono allo studio e verranno quanto prima presentati nelle opportune sedi, coinvolgendo il tessuto della ricerca e didattico del territorio. Insomma, il Trentino come laboratorio digitale è sempre più una realtà.
Certo è che l'introduzione dei nuovi strumenti tecnologici richiede un forte e convinto coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche ed istituzionali interessate, comprese le famiglie, ma garantisce una importante ricaduta su tutto il tessuto sociale trentino. La scuola ha infatti la possibilità e il dovere di fare tutta la sua parte per colmare le disuguaglianze generazionali nel campo tecnologico, consapevole del fatto che non è (solo) un problema di mezzi o di strumenti, ma è anche e soprattutto un problema di conoscenze e di condivisione del sapere.
 

Marta Dalmaso
Assessore provinciale all'istruzione e allo sport

Testo prolisso e pieno di parole vuote: e se facessimo come Negroponte, che in questi giorni sta lanciando con il paracadute mini-pc a manovella per ricaricarli nelle zone interne dell'Africa, convinto che i bambini che li troveranno per terra saranno perfettamente in grado di imparare a usarli da soli?

Io lavoro alle Winkler ed il progetto di storia, proposto nella mia scuola, è a mio avviso, un'ottima esperienza didattica, che permette anche di attivare buone prassi per l'inclusione di ragazzi con bisogni educativi speciali.

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Battisti C. :

@ Romano..allora se siete così convinti che vi costiamo troppo ecc..ecc..a Roma non avrete certo...

16-05-2012 20:58
dani :

Santi subito!! Esercito di pace: i vertici sono militari eccome, non son mica diventati le dame...

16-05-2012 20:57
@gigi e rosario :

io sono trentino DOC, vivo dove l'orso passa un giorno sì e uno no -alle pendici del Brenta,...

16-05-2012 20:50
corvo rosso :

la solita "pagliacciata " per avere visibilità ....

16-05-2012 20:40
Francesco - Riva del Garda :

Mi compiaccio perché ho avuto molti più chiarimenti sulla questione leggendo i commenti che l'...

16-05-2012 20:32
 

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