Scuola svenduta

per un «clic»

L'entusiasmo dell'assessore Dalmaso per l'avvento del computer nella scuola ricorda le magnifiche sorti e progressive di Leopardi. Ovviamente il poeta, forse qualcuno lo ricorderà, parlava con ironia. Posto che non mi è chiaro lo spunto dell'articolo (la scuola trentina investe da anni in tecnologia: perché si è sentito il bisogno di vantarsene ora?), vorrei, da insegnante precario di un liceo di periferia, opporre alcune considerazioni. Proprio oggi, insieme ai colleghi di lettere, ho partecipato a una riunione in cui, per l'ennesima volta, si è parlato di prestare alcune ore di lavoro gratuitamente. Sì sì, proprio così: lavorare gratis. Non si tratta di una vessazione della nostra dirigente, che in questo non ha nessuna responsabilità (anzi). Il problema è che le scuole non hanno più soldi. Nonostante da qualche anno ci siano state imposte le 70 ore, ovvero siano aumentati i carichi di lavoro a fronte di uno stipendio minore, le risorse sono sempre meno e qualcosa (ad esempio i corsi di recupero pomeridiani) si deve tagliare; perché lavoro gratis ne forniamo, ma fino ad un certo punto. I fondi per i computer, però, ci sono sempre. Uno potrebbe chiedersi che ci facciamo con una lavagna multimediale in ogni classe se poi non ci sono i soldi per gli insegnanti.


La scuola trentina oggi è peggiore di qualche anno fa, e questo grazie alla riforma che porta il nome dell'assessore Dalmaso: il taglio di numerose ore in quasi tutte le discipline ha portato ad una drastica riduzione dei posti di lavoro, con conseguente aumento della precarietà. È chiaro che a nessuno importa se noi docenti dobbiamo percorrere, per anni, 100 chilometri al giorno per andare a scuola. L'assessore però ha mai pensato a dove va a finire la continuità didattica? Sempre oggi, durante la riunione, guardavo i colleghi di lettere: il nostro dipartimento è composto in maggioranza da precari. Colleghi entusiasti e bravi, ma che l'anno prossimo potrebbero essere altrove. Qualcuno si chiede mai che effetto faccia su un gruppo di ragazzi cambiare di colpo (come è successo a una delle mie classi di quest'anno) tutti i docenti? Che senso ha avere un computer in ogni aula se la continuità del dialogo educativo non è tenuta in nessun conto? E a proposito di computer: nella mia scuola abbiamo i registri elettronici, personali e di classe. Io sono figlia della scuola gesso-lavagna, quindi ammetto che una certa ritrosia l'ho avuta dall'inizio. È un fatto, però, che la compilazione dei registri cartacei richiede più o meno 2 minuti. La compilazione di quelli elettronici ne porta via circa 10. Qualcuno si è chiesto se, in nome delle meraviglie della tecnologia, sia logico portar via ai nostri studenti 8 minuti ogni ora di lezione, per cinque ore al giorno? A qualcuno importa che i nostri studenti perdano in media (quando va bene, quando il pc non si inceppa, quando il sistema risponde) 40 minuti di lezione al giorno, mentre i professori sono impegnati a cliccare sulle caselle giuste? Io forse un giorno capirò le meraviglie dell'invasione del computer a scuola.

 

Ma c'è un punto su cui non sarò mai d'accordo: il fatto che a scuola si debba dare all'utenza quel che l'utenza consuma fuori. Questa è una logica da discount: se lo studente è abituato a - scrive l'assessore Dalmaso - «consumare tecnologia», la scuola deve insegnargli che non tutto si consuma; c'è, prima, quel che si apprende, si possiede intimamente, non si scalfisce (altro che consumare!), ci rende grandi; la scuola deve insegnare allo studente che la tecnologia non è un fine, ma un mezzo, uno come tanti, forse nemmeno il migliore. Se lo studente è abituato a - cito sempre l'articolo dell'assessore - «rappresentare, diffondere e collegare le informazioni», la scuola deve insegnargli che le informazioni sono proprio quel che non conta. Perché quel che conta è il ragionamento, lo spirito critico. Perché si può non ricordare l'informazione relativa all'anno di nascita di Leopardi, ma bisogna far proprio quel che lui pensava del progresso senza critica. Io non posso e non devo dare all'utenza quel che l'utenza si aspetta, perché la scuola non è questo. Non dobbiamo compiacere l'utenza, ma dobbiamo educare dei ragazzi. E l'educazione, si sa, è impegnativa.
Per i miei studenti, per le mie figlie, vorrei una scuola faticosa; una scuola di gessi, lavagne e persone. Computer sì, ma nell'ora di informatica. La stessa scuola dove ho imparato ad amare Dante, Eschilo e Cicerone. Proprio quella che abbiamo venduto, dimenticato in cambio di un clic.


Eliana Agata Marchese
Docente di italiano e latino al liceo «Russell» di Cles

93 commenti

Sono un insegnante e concordo con Eliana. E sono solidale con lei dopo aver letto alcuni commenti al limite dell'insulto. Molta, troppa gente si permette di dare giudizi sugli insegnanti senza minimamente conoscerne il lavoro. Vorrei però chiedere ai moderatori del sito di obbligare a scrivere nome e cognome a chi commenta. Non è possibile gestire una pagina come questa lasciando scrivere tutto quello che passa per la testa ai soliti xJoe78...

@teresadùe,rimane il fatto che i tre mesi che gli insegnanti hanno di nullafankazzista sono una realtà!! Altro che luogo comune..

segue Ferriter:Se rifiutate le LIM, correreste il rischio di farela figura del reazionario, di sembrare un dinosauro fuori dal mondo. Perdereste la faccia e qualsiasi credibilità

segue Ferrriter:Ho l’impressione che molti dirigenti non si preoccupino di sapere se le LIM servano o no.Perché le LIM non sono per loro uno strumento d’apprendimento. Sono uno strumento di relazioni pubbliche, una rappresentazione tangibile della capacità di restare aggiornati sbandierata come un merito e un pregio davanti ai superiori come pure davanti ai genitori.

Tratto liberamente da un articolo di Bill Ferriter:Le scuole si sonobuttate nell’acquisto di questo gadget. E così spendono migliaia di dollari.Mi sono sbarazzato di questo marchingegno la scorsa estate. Dopo un anno disperimentazione sono giunto alla conclusione che erainutile.

Le cifre sono note. La minoranza ha già fatto varie interrogazioni.
Risposte evasive...

credo che gli insegnanti sappiano usare le nuove tecnologie,so che devono fare un tot di ore di aggiornamento all'anno; forse la professoressa voleva solo dire che il mezzo tecnologico è, appunto, un mezzo e non un fine educativo. Secondo :le ore di scuola son sempre le stesse ma si richiede che ai ragazzi vengano insegnante mille cose in più che un tempo;mi sembra una questione spinosa,che facciamo?eliminiamo qualche ora di italiano per fare informatica?o ginnastica o storia?proposte?

Ma Chicco, dove hai preso quelle cifre? A Vicenza le abbiamo comprate per 750 euro l'una.

Meno male che investiamo in tecnologia. Se gli insegnanti non sanno usare le nuove tecnologie cambino lavoro.
Assessore, Grazie.

Sono stupefatto.Tutti accusano tutti. Il problema è un altro; nn si tratta di essere pro o contro la tecnologia ma di fare due conti.Le ultime lavagne digitali integrate di videoproiettore sono costate alla comunità quasi 3 mila euro l'una. Ne sono state acquistate mi pare 1200. 1200 x 3000 = 3,6 milioni di euro...a cui vanno sommate quelle di vecchia generazione. Tutte acquistate dalla stessa ditta e dallo stesso fornitore... Vorrei tanto arrivassero quelli di Report...

2Che poi, come in tutte le professioni, ci sia chi lo fa per ritirare lo stipendio è chiaro, ma credo ci sia anche chi ci mette l' anima e sicuramente deve lavorare anche per chi non lo fa(evete avuto a che fare con i ragazzi di oggi, con i loro problemi e i loro modi?non è che siano quelli di 30 anni fa, io personalmente non so se riuscirei a stare con 25 di loro in classe)

Che tristezza i soliti luoghi comuni del tipo"gli insegnanti hanno 3 mesi di ferie"(non è che stiano a casa dal momento in cui le scuole chiudono e si ripresentano al lavoro a metà settembre, inoltre mi pare di capire che sia una di quelle professioni dove molte ore, tipo correzione compiti, preparazione delle lezioni,ore di udienze e riunioni in più...non siano pagate)

@Luca.c Vedi che a scuola non si va mica x imparare se la notizia data da tg24,e meno vera di quella del sole24...tu stai parlando di usare e saper usare internet,io x quel poco che so di questo Lim, (stasera hanno fatto uno speciale al tg1) mi sembra una cosa totalmente diversa e funzionale...cordialità a voi

Ai nostri docenti lo sanno che esiste già nelle scuole Italiane il "book progress" che a fronte di 450€ a testa x comperare i libri di testo x ogni figlio allunno,questo sistema con l'inserimento del famoso "Lim" che la nostra

Ai nostri docenti lo sanno che esiste già nelle scuole Italiane il "book progress" che a fronte di 450€ a testa x comperare i libri di testo x ogni figlio allunno,questo sistema con l'inserimento del famoso "Lim" che la nostra sfaticata insegnante dell'articolo,alla famiglia con "35€" annui hai tutti i libri di scuola a disposizione! dai dai forza che quest'estate invece di andare sul garda

Ma un bancario, un avvocato, un medico di base, un artigiano, un commerciante può forse rifiutarsi di usare OGGI un computer?
Come è possibile che nella scuola alberghi tanta allergia e ostilità? Sono di ruolo in un liceo dove ci sono docenti così e spesso sono proprio i supplenti, più giovani, quelli più ostili. Perché mai?

in parole semplici non sono gli strumenti che fanno la differenza ma gli insegnanti!!!!!!!!!! purtroppo oggi se ne vedano e sentano di tutti i colori sul corpo docente. chi insegna per l'orario comodo, le ferie, la paga, il posto fisso(non sempre) ecc. ma pochissimi per la passione, per l'amore del loro lavoro, perché gli piace veramente insegnare..sono questi insegnati che fanno la differenza..LEGGETE BRODO CALDO PER L'ANIMA

Un'insegnante di lettere di una scuola di un sobborgo di Trento ha spiegato ai suoi studenti la numerosa popolazione in India: "Forse useranno troppo Viagra". Gente come questa devo tenermela perchè a casa non la si può mandare. Posso solo sperare che non capiti nella scuola dove studiano i miei figli. Anche questo è colpa della tecnologia?

Dei gessi e delle lavagne nere non mi interessa niente. Anch'io voglio una scuola faticosa per i miei ragazzi ma vorrei anche insegnanti che fossero capaci di aiutarli e accompagnarli in questo percorso di fatica. Non sempre succede. Grazie alla DS del Liceo Russel per la sua sintesi che condivido completamente

...io ho tre dispositivi a casa ed i miei figli hanno una padronanza incredibile nell'usare queste tecnologie.Quindi secondo me se vogliamo trovare delle colpe l'asessore che spende tutti questi soldi e non capisce che non siamo nati tutti "imparati",lasci il posto a della gente piú capace....

Scusate,non vorrei sminuire nulla del lavoro "immenso ed educativo" che fà un insegnante,ma credo che nei tre mesi estivi che l'insegnante non lavora ed è pagato come se lo facesse,credo che dei corsi di aggiornamento x imparare ad usare questi strumenti sia necessario e fondamentale,soprattutto per stare ai passi con i nostri ed i loro ragazzi.

Fastidiose e intellettualmente non oneste le demonizzazioni - come le esaltazioni - aprioristiche. Il mezzo non è il fine - e in educazione nessun mezzo può essere di per sé predittivo di successo, se il docente non sa cosa farsene. Ma rifiutare le nuove tecnologie nella scuola suona come rifiuto dell'evoluzione, del cambiamento. Un "lusso" che chi forma le nuove generazioni non può permettersi.

Tiziana Rossi, Ds Liceo Russell Cles

In sostanza, le cosiddette TIC sono uno strumento e un mezzo in mano al docente, che se sa dove andare porteranno la scuola, i nostri ragazzi e quindi la società prima e "comodamente" dove è meglio andare, in caso contrario un elemento di disturbo, imbarazzo e un inutile spreco di risorse.

Al centro della didattica quindi c'è sempre e solo il docente e la sua capacità pedagogica, le tecnologie diventano solo una lente d'ingrandimento che ne enfatizzano doti e capacità ma anche difficoltà e a volte purtroppo incapacità. (continua...)

Va detto che l'utilizzo efficace delle nuove tecnologie richiede un investimento di tempo in preparazione delle lezioni considerevole, perchè così è. Significa quindi per l'insegnante rivedere i propri materiali, ripensare le proprie lezioni in poche parole dedicare ancor più tempo al proprio lavoro e non tutti sono disposti a farlo. (Continua...)

Utilizzo da anni le nuove tecnologie come strumento didattico che trovo fondamentali per la trasmissione della conoscenza, ovviamente se utilizzate nei modi e anche nei tempi opportuni.
Ritengo inoltre sia una grande occasione sprecata lo scarso utilizzo di tali ausili da parte di molti insegnanti, in considerazione anche della forte diffusione delle LIM nella scuola trentina rispetto al resto d'Italia. (Continua...)

Perché a scuola i ragazzi non dovrebbero imparare a selezionare con spirito critico le informazioni rintracciabili in internet? Perché non potrebbero imparare che con il pc si può lavorare, creare, apprendere e non solo collegarsi a facebook o giocare? Non potrebbe essere un alto obiettivo educativo della scuola "educare" i ragazzi ad un uso consapevole delle Nuove Tecnologie?

Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur. Mentre a scuola si discute... il Web2.0 cambia gli schemi di apprendimento delle nuove generazioni. La rete ha cambiato il mondo... in meglio... pluralità di informazioni, condivisione della conoscenza...

@Luca (quello vero)
Sarebbe interessante conoscere la tua professione. (quella vera, owiamente!)

[parte4/4]
E la tecnologia è, come ha detto lei, uno strumento (che ritengo non principale), non di certo il fine.
Grazie ancora.

Paolo Monetti
Studente del Liceo B. Russell di Cles

[parte 3/4]
alle iniziative studentesche che siamo stati costretti a tagliare per mancanza di fondi ai docenti, alle (giuste) proteste dei docenti per le ore gratis, al tempo sprecato per il registro elettronico.
A scuola ho imparato, grazie anche a insegnanti che purtroppo ho cambiato o che mi hanno insegnato solo per un anno, che studiare è educarsi, e che richiede impegno.

[parte 2/3]
Mi sono ritrovato in ogni punto della sua lettera: dalla continuità didattica, che personalmente reputo fondamentale (e nel corso del solo triennio, ho cambiato tre insegnanti di inglese, uno di latino, uno di matematica, tre di educazione fisica, quello di storia e quello di filosofia),

[parte 1/3]
Ho letto sia l'articolo dell'Assessore Dalmaso, sia, con crescente interesse e stupore, la risposta della docente, che ho scoperto, con grande meraviglia alla fine, insegnare proprio nella mia scuola.
La ringrazio, prof.
Perché la sua idea di Scuola è quella che, purtroppo, in troppi, e non solo ai piani più alti, si sono dimenticati in nome di interessi che non tutelano sempre e comunque chi la scuola la vive ogni giorno.

Pur ammettendo la mia ignoranza,devo dire che leggendo questo intervento della Prof. di Cles stavo pensando:- ma è proprio quel che penso anche io, perchè non l'ho scritto io questo articolo ??!! Poi,se i professori riescono a mettere in pratica quello che pensano è un'altro discorso però il concetto è veramente corretto.Complimenti,spero rimanga della sua idea e la trasmetta ai nostri giovani.

@insegnante

Io non ho detto che sia un lavoro facile (ce ne sono?), ne che tutti gli insegnanti siano scansafatiche o incompetenti, ma bisogna ammettere che e' un lavoro dove se uno e' scansafatiche o innetto.. chi lo licenzia? O lo redarguisce? NESSUNO. E riguardo a soldi, vacanze e sicurezza del lavoro e' super tutelato (non i precari ovviamente). Sbaglio? (NO).

@insegnante
Beh certo, se Lei non ha termini di paragone diversi dal suo lavoro, quello Le sembrerà il più duro di tutti. Così, senza essere di parte, me ne viene in mente uno giusto per fare confronto col Suo: il commesso. A disposizione a breve 24 ore su 24, domeniche, festività e chi più ne ha più ne metta. Questo mentre Lei sarà in vacanza a riposare la Sua mente sfinita dalla stanchezza!!!

Mi destano sempre grande meraviglia i "laudatores temporis acti". Ci dicano di quali tecnologie secondo loro dovremmo fare a meno. Dei computer? Del riscaldamento nelle case? Della luce elettrica? Del telefono? Della TV? Dei farmaci?
Ci spieghino soprattutto come dovrebbe essere il loro mondo ideale. Siamo qui ad ascoltare!

Quanti esperti! E con quanti argomenti interessanti!
Insegnanti = Lavativi
Tecnologia = Progresso
E, sempre e comunque, governo ladro
Ah già, dimenticavo...
Non esistono più le mezze stagioni.

Anatema!!! Dovete tornare a scuola con il grembiule nero! Dovete usare il pennino con il Calamaio e la carta assorbente! Dovete fare come negli uffici delle Poste con i timbri a secco nel 2012 !!E se c'è uno di voi che si azzarda a voler entrare nel secondo millenio peste lo colga!!!!
A dimenticavo, poi vi chiedete perchè siamo in recessione ed agli ultimi posti nel mondo industrializzato per sviluppo tecnologico, fino a che ci sono insegnanti di due secoli fà....

@ luca (quello vero)

Egregio luca, quando desidera è gentilmente invitato a seguire una settimana del mio lavoro.
In questo modo potrà rendersi conto personalmente dei "privilegi" goduti dalla lobby degli insegnanti....

Certo sembra incredibile che gli insegnanti debbano lavorare gratis alcune ore. Forse se chi li assume aggiustasse il loro orario di lavoro e li facesse lavorare 8 ore al giorno senza 2 mesi di vacanze l'estate, si troverebbero con piu' gente a sostenerli.

Gli insegnanti sono extra-tutelati: mai licenziati anche se inetti, mai controllati se lavativi, paga alta rispetto alle ore di lavoro e ferie. Una lobby come i taxisti e i farmacisti.

Lei è figlia della preistoria, altro che della lavagna col gesso

concordo pienamente con Eliana, piu' arrosto e meno fumo per i nostri figli!

"se lo studente è abituato a - scrive l'assessore Dalmaso - «consumare tecnologia», la scuola deve insegnargli che non tutto si consuma; c'è, prima, quel che si apprende, si possiede intimamente"

Le polemiche sulle nuove tecnologie a portata di scuola,assomigliano tanto a quelle che vedeva i figli di inchiostro/pennino contrapporsi alla modernità della biro.
I primi sostenevano che il non utilizzo della penna bagnata nel calamaio avrebbe prodotto una società incapace di scrivere correttamente ed impossibilitata in futuro a leggere sghiribizzi incomprensibili.
Idem,con le calcolatrici.

@barbaradirame....vedo, però, che, anche con metodi tradizionali, non hai imparato a scrivere correttamente....[propio!]

Ho avuto la fortuna di avere un professore fanatico della lavagna Lim e devo proprio dire che è un mezzo eccezionale per fare lezione! Se la professoressa in questione non è capace di compilare il registro in meno di un minuto che impari velocmente in quanto le operazioni sono sempre le stesse; tutte le ore di lezione la stessa operazione. E il registro elettronico per studenti, genitori e professori è ancora più utile della LIM.

Mi complimento con Eliana Marchese per una riflessione seria, concreta, amara ma assolutamente giusta.

Già negli anni 60 McLuhan metteva in guardia per gli effetti dei massmedia e della tecnologia nella società. Lui sosteneva che le società vengono influenzate molto di più dalla struttura dei Media che dal contenuto che essi contengono. Prima di accusare Eliana della Incapacità di usare la tecnologia, leggete "The meidum is the massage". Usare la testa prima della lingua.

Parole sante Eliana. Sono in tanti a non averti compresi, però. Poverini, non hanno capito che chi ci fornisce la tecnologia lo fa per uno scopo squallido e ben preciso. Privarci della capacità di pensare e di interpretare. Il paradosso è che la maggioranza sia felice di non pensare e di non usare la propria testa, solo perchè in cambio ha l'ipad, iphone e il"faccialibro". Bisogna svegliarsi finche il cervelletto funziona.

Vedo tanta rabbia di molti verso la professoressa. E si vede che tale rabbia è al di là di quello che dice. Invidia per il posto fisso? Pubblico? Non si rendono conto che insegnare oggi è un compito infame. Statisticamente il tasso più alto di suicidi è tra gli insegnanti. Lei, tra le altre cose, dice che il nuovo registro elettronico è più lento di quello cartaceo. Io non stento a crederci.

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Battisti C. :

@ Romano..allora se siete così convinti che vi costiamo troppo ecc..ecc..a Roma non avrete certo...

16-05-2012 20:58
dani :

Santi subito!! Esercito di pace: i vertici sono militari eccome, non son mica diventati le dame...

16-05-2012 20:57
@gigi e rosario :

io sono trentino DOC, vivo dove l'orso passa un giorno sì e uno no -alle pendici del Brenta,...

16-05-2012 20:50
corvo rosso :

la solita "pagliacciata " per avere visibilità ....

16-05-2012 20:40
Francesco - Riva del Garda :

Mi compiaccio perché ho avuto molti più chiarimenti sulla questione leggendo i commenti che l'...

16-05-2012 20:32
 

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