Poco più di 2 milioni di euro (2.061.468 per la precisione). Tanto ha distribuito l'Azienda sanitaria trentina a poco più di 300 professionisti o società per consulenze nel secondo semestre 2011.
Un po' meno sia rispetto al primo semestre del 2011 che al primo e secondo del 2010. In questi casi gli importi erano sempre stati intorno ai 2,5 milioni di euro.
A pesare in questi ultimi sei mesi del 2011 sono stati i rinnovi dei servizi di assistenza religiosa che sono stati effettuati spesso per due o tre anni e dunque rappresentano cifre significative. Altra cifra significativa è costituita dai contratti stipulati con pediatri per coprire posti vacanti dopo il pensionamento di professionisti i quali, in molti casi, hanno dovuto sostituire loro stessi. L'esempio è quello del dottor Abdel Jaber che percepirà 101.436 euro per un anno di lavoro nel reparto di pediatria di Cavalese dove un posto di pediatra è vacante da tempo e l'altro era ricoperto appunto da lui stesso che è andato in pensione a fine anno. Per evitare di dover chiudere il servizio con conseguenti disagi per i piccoli pazienti l'Azienda ha stipulato con il professionista a riposo un contratto in attesa che venga espletato un nuovo concorso. Analogo discorso per Giovanni Lorenzin, pediatra al S. Chiara, anche lui andato in pensione di recente. L'Azienda sanitaria gli verserà 40 mila euro per coprire due turni settimanali di 12 ore al pronto soccorso dal 23 dicembre 2011 al 30 giugno 2012.
Altro incarico strategico assegnato con una consulenza da 77.500 euro è quello per la copertura dei turni del centro traumatologico di primo intervento di Pozza di Fassa aperto dalle 10 alle 21. «Non esiste - si legge nella delibera dell'incarico al dottor Anwar Ali Ahmad - la possibilità di garantire l'attività medico ortopedica con personale dipendente. L'unità operativa di ortopedia della vicina struttura ospedaliera di Cavalese non può mettere a disposizione proprio personale ad altri reparti senza incidere sull'attività ordinaria del reparto». Considerato che esistono due graduatorie di dirigente medico ortopedico con un'unica persona da contattare, l'Azienda, vista anche la tipologia di attività che richiede competenza e autonomia, ha preferito affidare l'incarico allo specialista che già nelle ultime stagioni aveva prestato servizio a Pozza.
Tra le consulenze più onerose, nei top 20 della classifica, figurano molti incarichi per l'assistenza religiosa. Si tratta nella maggior parte di contratti pluriennali per la cura dell'anima dei pazienti dei diversi ospedali della Provincia o delle strutture dell'Azienda sanitaria. Va sottolineato che se nell'elenco delle consulenze viene indicato il nome di un religioso, non è solitamente lui che poi percepisce materialmente l'importo ma la Curia o la congregazione alla quale appartiene. Infine, altro settore di consulenze onerose, è quello dell'ostetricia e ginecologia. Trovare ginecologi disposti a lavorare nelle zone periferiche, Tione e Cavalese solo per fare qualche esempio, sembra essere problematico ed ecco allora nelle lista delle venti consulenze più costose del secondo semestre del 2011 60 mila euro per il dottor Salvatore Rugolo disposto a coprire turni ad Arco e Cavalese, 46 mila euro per il dottor Francesco Visonà che ha accettato di operare a Cavalese.



9 commenti
Soldi alla Curia x l'assitenza spirituale??????? Noi non ce la facciamo più.
Trasecolo !
Adesso l'APSS cura anche le anime ?
Pazzesco !
La cura dell'anima del paziente? e che sarebbe una nuova cura? certo che la chiesa 100 ne fa e 1000 ne inventa
Ma non si puo assumere personale anche giovane, comunque laureato con capacità e pagarlo giustamente senza però dover per forza buttare via soldi con medici o primari pensionati? non penso che Lorenzin o Jabel avessero pensioni da fame per non dover mollare la "carega"
Poi dicono che noi in trentino non siamo aperti a chi viene da fuori, ci sono due nomi nell'articolo qui sopra che di certo, non sono trentini ma nemmeno italiani eppure prendono fior di soldoni!
Il bello è poi andare negli ospedali e vedere come si comportano cioè come è la loro professionalità di molti medici, primari e via dicendo altro che quesi soldi, fosse per meriti di lavoro-serietà molti prenderebbero paghe da operaio
Certo che dare 40 mila euro ad uno che lavora dal 23 dicembre alla fine di giugno a 12 ore alla settimana 48 ore MENSILI per di piu pensionato è da vergogna Poi ci lamentiamo delle auto blu, dei politici, dello sperpero della provincia ecc W l'italia
Poi ci lamentiamo che i giovani non trovano lavoro, finche ci sono personaggi come Abdel Jaber, o Giovanni Lorenzin per citare alcuni dell articolo!
L'azienda sanitaria è una vergogna anche da noi, di positivo c'è che funziona un pò meglio che in altre regioni! comunque se guardate bene quanti soldi sperperati ma non finiscono mai?
Toglietemi una curisità...e una risposta ad una cosa che non so ma uno che fa consulenze per l azienda sanitaria che cosa fa?