ROVERETO - Uno dei crimini più odiosi, perché ai danni di chi, pur in un momento economico generale non facile, riesce comunque a dedicare parte dei suoi guadagni alla solidarietà, alla beneficenza. Quella andata in scena nello scorso week end a Rovereto può essere considerata un'evoluzione delle classiche truffe porta a porta. I sedicenti appartenenti ad associazioni benefiche o incaricati degli uffici pubblici o delle aziende municipalizzate oggi non si limitano più a bussare al portone e sfoderare un sorriso falso con cui circuire l'eventuale vittima. Preferiscono fare le telefonate preventive.
Numerose le persone, in tutta la Vallagarina, che sono state contattate tra sabato e domenica scorsi da malviventi che si spacciavano per appartenenti all'Apibimi (Associazione promozione infanzia bisognosa del mondo impoverito) e che si davano da fare per fini tutt'altro che altruistici. Al telefono infatti i truffatori dichiaravano che la onlus, un'importante realtà del volontariato trentino, che ha sede a Volano e da molti anni è apprezzata per l'impegno profuso in progetti di difesa dei diritti dell'infanzia nei Paesi del Sud del mondo, aveva in programma una manifestazione al Teatro Rosmini di Rovereto il 24 febbraio prossimo, al fine di raccogliere fondi da destinare ai propri progetti.
A questo punto scattava la parte più delicata, e vigliacca, del piano accuratamente orchestrato. I truffatori chiedevano all'ignaro interlocutore, con «fare molto insistente», come hanno dichiarato diverse tra le persone contattate, di rilasciare un'offerta per finanziare l'allestimento degli spettacoli. Per far breccia negli animi dei malcapitati, gli imbonitori da telefono si lanciavano in mirabolanti descrizioni di «spettacoli di clown» a favore dei bambini. Tutto falso, ma purtroppo molto verosimile.
«Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni - dichiara il vicepresidente dell'Apibimi Ignazio Sgarlata - soprattutto da Rovereto e da Mori, da parte di persone che ci conoscono e che sanno bene come operiamo normalmente. Ovvero noi non chiediamo mai finanziamenti in questo modo, bensì solo attraverso donazioni certificabili dei soci o attraverso la destinazione del Cinque per mille. Ma la mia preoccupazione maggiore ora è: per ogni persona accorta che ha subito "fiutato" l'anomalia della richiesta, quante persone hanno invece creduto a questi truffatori?». Una risposta che solo le forze dell'ordine, in questo caso i Carabinieri, ai quali Sgarlata ha immediatamente riferito tutto, potranno eventualmente dare nei prossimi giorni.
«Quello che mi fa più male - considera Sgarlata - è il danno all'immagine di tutto il mondo del volontariato che vicende come questa possono causare. Anni di impegno costante a favore di chi non ha nulla messi a rischio per l'avidità di malviventi che non hanno scrupolo di rubare somme destinate a chi non ha nulla».
Quella della truffa con spettacolo finto finanziato con denaro vero, purtroppo non è una novità: da sempre le associazioni a tutela dei consumatori mettono in guardia contro chiunque racconti fatti senza avere l'adeguata documentazione. E se solo qualche mese fa la Vallagarina era stata colpita da imbroglioni che si offrivano di aiutare nella compilazione del censimento, il consiglio di base resta sempre il solito: le donazioni di denaro vanno fatte tramite bonifico, con ricevuta, e solo ad associazioni ben conosciute ed apprezzate.



5 commenti
Le donazioni alle associazioni è materia assai seria. Si deve verificare la correttezza gestionale con IL BILANCIO e non tutte le Associaizoni lo pubblicano. Poi si deve effettuare la donazione solo attraverso bonifico bancario o bollettino postale. In aggiunta Carta di credito online. Altro le Associazioni (serie) non dovrebbero fare. Ma anche in questo settore in Italia non c'è regolamentazione chiara e certa. Si dovrebbero imporre regole che non ci sono.
Ogni anno mi capita di ricevere telefonate da persone che si spacciano come appartenenti a enti di volontariato locali, che chiedono con insistenza un'offerta da consegnare ad una persona che passerà porta a porta...io non mi sono mai fidata, anche perchè se voglio fare una donazione preferisco o recarmi di persona o eseguire un bonifico, ma non dare soldi a sconosciuti.
Come gli "addetti" Enel che trovi a esaminare i contatori del tuo condominio(visti più volte) e -scoperti- dicono di avere un sistema per pagare l'energia /gas 11 mesi all'anno e non 12.Rispondo che prima devo contattare il mio gestore("Trenta SpA)e loro -muti e rassegnati- spariscono.
E' un decennio che propagandano donazioni tramite una telefonata o mezzi similari. Stanno diventando sempre di più i bisognosi locali, quelli che scontri ogni giorno per strada e non avendo palme da cocco, datteri, ananas garantiti giornalmente devono escogitare un sistema per campare fino a sera. I morti di fame sono quelli che sfruttano le genti del cosidetto 3° mondo mentre qui stanno dilapidando la ricchezza guadagnata con decenni di sudato lavoro.
Truffe analoghe avvengono tutte le settimane a Trento, tra piazza Duomo e via Mazzini, non per telefono ma faccia a faccia. Si può sapere perchè le forze dell'ordine non intervengono ? Le associazioni serie non chiedono donazioni in denaro contante e non smettono di parlarti quando passa un agente.
(Spero che qualche finanziere legga questo messagio...)