ARCO - Probabilmente ha ragione lui. Il freddo non esiste, la fatica neppure. Conta di più l'idea. La voglia di andare, di fare, di conoscere. Di tornare sì, ma solo tra molto tempo e molti chilometri.
Ieri ha fatto tappa in Busa Marco Bacchin, 27 anni, di Feltre, nipote del consigliere rivano Francesco Bacchin.
È partito sabato dalla cittadina veneta e vi tornerà soltanto tra un anno. Queste almeno le intenzioni. Dopo una sosta in Valsugana e un'altra a Trento, ieri il giovane pedalatore si è fermato in zona, per riprendere domani il suo viaggio scendendo lungo la Gardesana Orientale.
Ma dove sta andando? In sostanza ovunque lo possa portare la sua bicicletta iper-attrezzata, con tanto di carrettino al traino.
«Il programma che mi sono fatto dovrebbe durare un anno e portarmi a percorre 20 mila chilometri - dice il giovane Bacchin - ora scenderò verso la Costa Azzurra, poi risalirò la Francia fino a Parigi, quindi mi spingerò in Belgio ed in Olanda sperando che nel frattempo le condizioni meteo migliorino nel nord del continente».
Ma è solo l'inizio, perché Bacchin, poi, si spingerà ancora più a nord: «A maggio dovrei arrivare in Scandinavia, attraverserò la penisola fino alle isole Lofoten (la patria dello stoccafisso) dove vorrei imbarcarmi con i pescatori di merluzzo prima di puntare verso sud».
Un sud relativo, visto che transiterà dalla Finlandia, entrerà in Russia passando da San Pietroburgo e poi da Mosca, scenderà fino in Turchia (passando da Trebisonda ed Istanbul) per poi rientrare nei Balcani attraverso Bulgaria e Grecia. Solo qui, stando al programma, si farà dare un passaggio da un traghetto per raggiungere Palermo, ripartire per Tunisi e percorrere sempre in bicicletta tutto il Nord Africa fino a Tangeri (quindi Tunisia, Algeria e Marocco). L'ultima parte del suo viaggio, ormai l'anno venturo, sarà tra Spagna, Portogallo, Francia e di nuovo Italia, per tornare a casa giusto tra un anno.
Non c'è solo la passione per la bicicletta e il viaggio: «Forse la sfida sportiva è in secondo piano - dice Marco Bacchin - la motivazione principale è gastronomica. Di ogni luogo che visiterò scoprirò una ricetta che andrà nel mio sito (bacchinmarco.com) per creare una vera enciclopedia della cucina europea e mediterranea». Se ne avrà occasione si fermerà di più là dove troverà lavoro, che sia in cucina o sui pescherecci.
«Le prime due giornate? Toste. A Borgo ho trovato la neve, da Trento invece il vento contrario. Cercherò di pedalare sempre la mattina, un'ottantina di chilometri di media, cercando poi di giorno in giorno piccole pensioni dove dormire o sistemazioni simili. Con me ho anche una tenda che cercherò di usare ogni volta che sarà possibile».
Sul sito Bacchin segnalerà costantemente il suo itinerario e la sua posizione. Un viaggio di ventimila chilometri nel gusto. Con un budget stimato di 15 euro al giorno. D.P.



7 commenti
confermo che Trento, putroppo, pur essendo una bellissima e importante città storica mittleuropea'appare come dici tu,amministrativamente trasandata,apatica e sporca !
ma avete letto il commento sulla città di Trento che fa sul suo sito? Prima di far troppa pubblicità leggetelo... "Trento è invece trasandata, sciatta, pare sovente una città come ve ne sono in sud Italia, come si trovano nell’est Europa. È sicuramente una delle città più brutte d’Italia. Vi sono, certo palazzi, chiese, castelli di rara bellezza, ma è proprio questo che innervosisce. "
Bravo il coraggio di fare un giro cosi è una cosa eccezionale per il momento storico che stiamo passando.Tanti Auguri.
si si...se'l torna......
Forza Marco... TI INVIDIO SANAMENTE !!!!!
Auguri, complimentoni e buon viaggio, ma un piccolo parafango sulle ruote ti consentirebbe di viaggiare meno inzuppato in caso di pioggia...
Speriamo di non trovarlo sulla pagina dei negrologi neoi prossimi giorni.