Scopazzi sotto controllo 

Canada_040_832319.jpgCLES - L’incontro, introdotto da Gastone Dallago, responsabile dell’Unità frutticoltura del Centro Trasferimento Tecnologico, è stato moderato dal tecnico Fabrizio Dolzani.

SCOPAZZI SOTTO CONTROLLO.  L’indagine presentata da Fabrizio Dolzani ha interessato 311 ettari  in provincia di Trento di cui 148 nelle valli del Noce. La situazione generale è complessivamente soddisfacente. Sul portainnesto M9, che interessa ormai l’84 % degli impianti, dopo aver aggiunto punte del  4 % su Golden nei primi anni 2000, la percentuale nel 2011 si attesta mediamente attorno allo  0,23 % sulla stessa varietà. Ribadita, inoltre, l’importanza dell’estirpazione delle piante infette per ridurre al minimo l’inoculo.

IMPORTANTI LE STRUTTURE DI SOSTEGNO PER I NUOVI FRUTTETI. Matteo de Concini e Piergiorgio Ianes hanno spiegato che per i nuovi frutteti, caratterizzati da piante altamente produttive e dotate di scarso apparato radicale, è fondamentale realizzare adeguate strutture di sostegno. Purtroppo molto spesso questo aspetto viene trascurato soprattutto per banali errori in fase di ancoraggio dei pali di sostegno. Bloccare bene l’impianto longitudinalmente e trasversalmente è una condizione importante per evitare che impianti interi o singoli filari possano cadere, con conseguente compromissione della produzione e delle piante, come è accaduto nel 2011 nel periodo di preraccolta a seguito di giornate molto ventose.

EVELINA, UNA VARIETÀ PROMETTENTE PER LE VALLI DEL NOCE. Maurizio Chini, Gianluca Giuliani e Luigi Tolotti hanno parlato di Evelina, una varietà che può risultare interessante per la Valle di Non sia per le sue caratteristiche agronomiche adatte ai nostri ambienti, sia perché la sua diffusione può permettere di arricchire l’assetto varietale di Melinda. Si tratta di una mutazione di Pinova con delle caratteristiche distintive di colorazione e brillantezza tali da averne permesso la registrazione europea come varietà a sé stante. La pianta mostra una buona e costante produttività che si aggira attorno ai 650-700 quintali ad ettaro. L’ambiente adatto è rappresentato da terreni con buon franco di coltivazione, buona fertilità e buona esposizione e la varietà si adatta a gran parte delle zone della Val di Non ma riesce a sviluppare meglio le sue caratteristiche nelle zone di medioa/alta collina.

La gestione agronomica è piuttosto simile a quella della Golden sia per quanto riguarda la concimazione, la potatura che per il diradamento. Le principali problematiche fitosanitarie sono l’oidio e i marciumi da conservazione; c’è invece da sottolineare la sua bassa sensibilità alla ticchiolatura che potrebbe permettere una riduzione dei trattamenti soprattutto nel periodo estivo.

NELLA CARTA DEI SUOLI I SEGRETI  PER GESTIRE IRRIGAZIONE  E CONCIMAZIONE.  Giacomo Sartori, Gianluca Giuliani, Manuela Schgraffer e Fabrizio Dolzani hanno illustrato la carta dei suoli, strumento che fornisce importanti indicazioni sulla gestione della risorsa idrica, le lavorazioni e la nutrizione delle colture. Nel corso del periodo 2006-2011 è stata realizzata la cartografia a scala 1:20.000 dei suoli agrari della Valle di Non e della bassa Valle di Sole. Lo studio ha previsto 1100 trivellate e 222 profili pedologici dai quali sono stati prelevati 692 campioni di superficie e di profondità per le analisi di laboratorio che a sua volta hanno compreso un set molto completo di analisi chimiche e fisiche, idrologiche. La carta dei suoli prevede 10 sovraunità di paesaggio, 50 unità di paesaggio, e 158 unità cartografiche. Tutte le informazioni relative ai suoli sono stoccate in una apposita banca dati.

BIOLAGO E BIOLUC: POSITIVE ESPERIENZE DI COLTIVAZIONE BIOLOGICA. Stefano Bott, Mario Springhetti e Roberto Torresani hanno presentato due esempi molto positivi di coltivazione con  metodo biologico nelle realtà di Biolago di Vervò e Bioluc di Denno. La prima è nata come cooperativa nel 2001 ed è stata trasformata in società agricola semplice nel 2006. Attualmente è formata da 26 soci proprietari di circa 23 ettari coltivati a melo con metodo biologico. La Bioluc, seguendo lo stesso processo, è oggi costituita da 7 soci che fanno capo ad una superficie di circa 2,5 ettari. Nella realtà di Denno si è scelto di investire tutta la superficie a Renetta Canada, ponendo particolare importanza alla sua “rusticità”, mentre a Vervò prevale la Golden Delicious (48%). Positivi  i risultati (2004-2011) sia sul fronte quantitativo che qualitativo con una produzione media di 50 – 60 ton/ettaro; qualche problema di alternanza si è riscontrato su Fuji e Renetta Canada. La resa economica è stata comunque più che soddisfacente per tutte le varietà. Anche la difesa fitosanitaria ha fornito risultati positivi.

CONTRO I BOSTRICI DEL MELO LA FONDAZIONE MACH IN PRIMA LINEA. Andrea Branz, Cristian Defant e Cristina Salvadori hanno spiegato che nel 2011 la forte presenza e diffusione di bostrico ha portato ad impostare un’attività di studio e sperimentazione. Dall’indagine è emerso che la popolazione è in realtà costituita da diverse specie: Xyleborus dispar, Xyleborus saxesenii, Xylosandrus germanus e lo Scolytus rugulosus. Si è visto inoltre che l’inizio del volo avviene già in marzo dopo alcuni giorni con temperature superiori ai 14-16 °C e che l’entità della presenza è condizionata dall’andamento meteorologico del periodo. E’ inoltre stato evidenziato che l’alcol, pur non essendo un attrattivo specifico, è quello che permette la cattura di un maggior numero di insetti. Interventi con prodotti insetticidi al momento non sembrano essere efficaci. Per la prossima primavera sarà importante contenere al meglio la popolazione del bostrico e mettere in atto tutte  le migliori tecniche colturali per mantenere in buono stato vegetativo le piante e estirpare quelle già gravemente attaccate. Si ripropone la cattura con trappole ad alcol e verrà inoltre sperimentata in una  zona del comune di Nanno di circa 20 ettari una nuova trappola caricata con l’alcol.

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Battisti C. :

@ Romano..allora se siete così convinti che vi costiamo troppo ecc..ecc..a Roma non avrete certo...

16-05-2012 20:58
dani :

Santi subito!! Esercito di pace: i vertici sono militari eccome, non son mica diventati le dame...

16-05-2012 20:57
@gigi e rosario :

io sono trentino DOC, vivo dove l'orso passa un giorno sì e uno no -alle pendici del Brenta,...

16-05-2012 20:50
corvo rosso :

la solita "pagliacciata " per avere visibilità ....

16-05-2012 20:40
Francesco - Riva del Garda :

Mi compiaccio perché ho avuto molti più chiarimenti sulla questione leggendo i commenti che l'...

16-05-2012 20:32
 

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