S. Camillo: «Parti sicuri»

a breve anche in acqua

SF0100000007DQ9_2.jpgIl calo di nascite registrato nel 2011 con 704 parti rispetto ai 900 di media degli anni precedenti ha spinto i vertici del S. Camillo e quelli di ostetricia ad analizzare le possibile cause di questa emorragia e tornare a rilanciare il reparto. «Il tutto - ha sottolineato la superiora Rosa Pesce - consapevoli che l'ospedale è bello, attrezzato modernamente, con personale motivato e preparato. Per questo non c'è ragione che le donne non si rivolgano a noi».
E per invogliare le partorienti l'amministrazione dell'ospedale ha lanciato ieri due novità. Da una parte l'istallazione di una vasca per il parto in acqua, dall'altra l'epidurale a pagamento durante le ore diurne per le pazienti che ne faranno richiesta.


«Negli ultimi tempi abbiamo percepito un senso di sfiducia nei confronti della nostra struttura. Sono passati messaggi sbagliati, anche per colpa dei problemi sindacali che ci sono stati gli anni scorsi, che hanno fatto credere che la nostra attività fosse al capolinea. Nulla di più sbagliato. Noi ci teniamo che le donne trovino qui un punto di riferimento sia per le patologie ginecologiche che per un parto sicuro», ha spiegato la direttrice sanitaria Giovanna Santangelo. «Certamente poi ha influito il cambio del primario e anche il ricambio di professionisti».
 

Vasca per il parto in acqua.
Analizzando le risposte ai questionari delle donne che hanno partorito al S. Camillo è emerso che uno dei bisogni è quello di poter fare il travaglio in acqua. In Trentino la vasca è già in dotazione di alcuni ospedali, come ad esempio quello di Cles e di Arco, ma per Trento sarebbe una novità. Il costo è di 15 mila euro ma a questo vanno aggiunte le spese di manutenzione particolarmente elevate in quanto è necessaria una accuratissima pulizia. La vasca non è stata acquistata ma la madre superiora conta di poterla avere entro il 2012.
 

Anestesia epidurale.
Altro servizio aggiuntivo che verrà offerto a breve è l'epidurale a pagamento durante le ore diurne. «Da anni noi garantiamo l'epidurale d'urgenza, ossia quando viene richiesta dal ginecologo e vi è disponibilità dell'anestesista - ha spiegato il responsabile di anestesia del S. Camillo, il dottor Carlo Segatta - e questo servizio rimarrà tenendo conto che siamo tre anestesisti e il servizio viene offerto dalle 8 alle 16». A questo canale, legato a situazioni patologiche, in cui è lo stesso ginecologo a richiedere l'analgesia, si aggiunge un secondo canale, quello dell'epidurale a pagamento. Ieri nel corso della presentazione delle novità non è stato reso pubblico il contributo che sarà richiesto alle mamme in quanto - hanno spiegato - sono ancora in corso dei calcoli per verificare il costo del servizio (che dovrebbero oscillare tra i 500 e i 1.000 euro). «Le pazienti che ne faranno richiesta - ha spiegato Segatta - verranno sottoposte ad una visita anestesiologica per verificarne i requisiti e soprattutto verranno informate sui pro e contro. Trattandosi di un atto medico questo ha conseguenze. Molti sono i benefici ma c'è anche qualche ridotto rischio».
 

L'avvocato dei bambini.
All'incontro per rimarcare i vantaggi di nascere al S. Camillo non poteva mancare la testimonianza del neonatologo Dino Pedrotti. «In questi anni abbiamo sempre lavorato tenendo in considerazione l'efficienza. E se è giusto che una donna con una gravidanza a rischio venga fatta partorire al S. Chiara, non c'è motivo che una con una gravidanza fisiologica non debba tenere in considerazione di partorire al S. Camillo considerata la sicurezza e il comfort che l'ospedale è in grado di offrire. Nel mondo si raccomanda di favorire le nascita a basso rischio in strutture sicure sì ma anche accoglienti, confortevoli e meno medicalizzate». E se qualche problema dovesse sorgere? «Nell'imminenza del parto, in caso di insorgenza di rischi non previsti, il S. Camillo attua poi sempre il cosiddetto «trasporto in utero» al S. Chiara». L'invito di Pedrotti, anche all'Azienda sanitaria, è quello di mettere al centro i veri bisogno di madri e neonati e di non considerare il S. Camillo come «concorrente».
 

Il volantino.
Dopo nascere al S. Chiara, l'iniziativa del reparto guidato dal primario Tateo che una volta al mese illustra i servizi offerti alle donne durante il travaglio e parto, il S. Camillo ha stampato volantini e opuscoli intitolati «Nascere al S. Camillo»- una nascita sicura in un ambiente sereno.  Al S. Camillo non vogliono sentir parlare di «guerra dei parti». Ascoltando i vari professionisti che vi lavorano sembra piuttosto una «controffensiva» contro le infondate voci che partorire al S. Camillo sia più rischioso.

20 commenti

Nel mio primo parto "grazie" al ginecologo Capobianco ho quasi rischiato la mia vita, tant'è che mi hanno poi ricoverata d'urgenza al Santa Chiara!
Ci sarà anche un'ambiente piu' tranquillo e camere piccole, ma questo non conta nulla.
Professionalità! Cosa che al S.Camillo manca!!!!

ho fatto il parto in acqua a Vipiteno e di sicuro non ho dovuto pagare. il dolore si sente eccome. sicuramente per il bambino uscire dsal liquido amniotico ed entrare nell'acqua calda è sicuramente meglio che arrivare direttamente "fuori". L'epidurale ad ore con la timbratura del cartellino come in ufficio è ridicola a dir poco

Ora l'epidurale diventa business. Prima era un costo quindi le donne venivano scoraggiate. Adesso è un'operazione di marketing quindi incoraggiamole. Che schifo.

Ma come è possibile che l'epidurale sia a pagamento?? è un diritto che dovrebbero avere tutte le mamme senza se e senza ma...l'Italia, come al solito, è sempre l'ultima. Soltanto il 13%delle donne partorisce con epidurale ma ha il tasso più alto di parti cesarei senza motivi medici. Vergogna!!!

è accertato che nascendo in acqua ci si destreggia meglio poi a navigare in questo mondo di squali.

"l'epidurale a pagamento durante le ore diurne per le pazienti che ne faranno richiesto"

Da donna a uomo:
Hai letto l'articolo?
Tutto?
Lo hai capito?

Il parto in acqua non si è dimostrato migliore rispetto al parto naturale per dolore, complicanze materne e neonatali. E' solo una moda. Prima di assumere un valore scientifico deve passare studi rigorosi. Non basta il passaparola delle mamme

Cosa non si fa per attirare partorienti e aumentare il numero di parti. Il rischio della chiusura del San Camillo aguzza l'ingegno dei sanitari...

ma che problema c'e'? Qua stanno solo dando delle possibilita' alla donna per soffrire meno non va bene neanche questo? Tra l'altro per me l'epidurale a pagamento nelle ore diurne e' ancora troppo poco quando nel resto del mondo te la fanno gratis senza problemi! Comunque ben venga! Io sono atea e non ci tengo proprio a partorire con dolore anzi meno potro' soffrire e meglio e' e non vedo dove stia il problema...

Parto in accqua??? ma perchè??serve per far nascere bambini o pesci?

Da uomo a donna:
Ma pensi veramente che il parto in acqua sia del tutto indolore? e i dolori-disagi della gravidanza non li comprendi?
secondo me - da ignorante in materia - hai detto una caxxata.

Nella Bibbia (trad CEI 1974)
Alla donna disse: "Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli.".
Le suore vogliono mettersi contro il nostro Signore?
;-)

ho partorito il mio primo bimbo a Feltre, la seconda al S.Camillo.... ho trovato delle ostetriche FANTASTICHE non mi hanno mollato un secondo anche se devo dire di non essere stata una pz facile....sono stata coccolata e trattata benissimo da tutto il personale dal primo all'ultimo e sicuramente lo consiglierei a tutte le mie amiche che devono partorire....

io ho partorito al San Camillo l'anno scorso e mi sono trovata benissimo!! Certo..un parto è sempre un parto.. ma ottima professionalità!!

il parto in acqua in Alto Adige si puo' fare in ospedale pubblico, certo non nei megaospedali che hanno fin troppe emergenze d'altra natura; quindi, se qui lo fa il privato, va bene così

Bella l'idea del parto in acqua.....ma se il bimbo nasce e ci sono problemi???Se non sbaglio lo portano direttamente al S. Chiara, in quanto il pediatra non e' sempre presente, e non c'e' un reparto di patologia neonatale. Inoltre non sempre la neomamma viene trasferita insieme al bambino....con l'angoscia di essere lontani dal proprio figlio!!!cmq se tutto va bene alla fine si puo' partorire pure a casa!

Anche io ho avuto due figlie al S. Camillo e colgo l'occasione per fare i miei complimenti alle ostetriche e alle puericoltrici per la loro professionalità! Mi sono trovata davvero bene!

Dopo aver visto le scuole( superiori) rubarsi gli alunni l'una con l'altra ora ci tocca anche vedere gli ospedali che si contendono i parti!Io( o meglio mia moglie)ho avuto 4 figli,senza epidurali,senza acqua..ecc. e grazie alla professionalità del personale(Cles) anche senza problemi.Chiaro che bisogna un pò soffrire,è sempre stato così.I problemi sono ben altri per chi decide di aver figli.

Oltre al parto in acqua è prevista la presenza del pediatra 24 h su 24?
è previsto un percorso di formazione per le ostetriche?
oppure alla minima problematica avviene il trasferimento di neonato e madre al santachiara?

Sono felice di questa iniziativa!Non fa altro che consolidare sempre più la mia opinione su questa struttura ospedaliera. Vengo dalla Val di Non ed ho partorito al S.Camillo quest'anno,mi sono trovata benissimo per la professionalità dei medici, delle ostetriche e del nido!

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Battisti C. :

@ Romano..allora se siete così convinti che vi costiamo troppo ecc..ecc..a Roma non avrete certo...

16-05-2012 20:58
dani :

Santi subito!! Esercito di pace: i vertici sono militari eccome, non son mica diventati le dame...

16-05-2012 20:57
@gigi e rosario :

io sono trentino DOC, vivo dove l'orso passa un giorno sì e uno no -alle pendici del Brenta,...

16-05-2012 20:50
corvo rosso :

la solita "pagliacciata " per avere visibilità ....

16-05-2012 20:40
Francesco - Riva del Garda :

Mi compiaccio perché ho avuto molti più chiarimenti sulla questione leggendo i commenti che l'...

16-05-2012 20:32
 

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