TRENTO - Politiche sociali sempre prioritarie nel programma di governo del Trentino e nello stesso tempo attente alla razionalizzazione delle risorse: è questo lo spirito del programma della Giunta per la fine della legislatura e il 2012 in particolare, presentato oggi dall'assessore provinciale competente, Ugo Rossi, per sanità, sociale in senso stretto e famiglia.
"Il welfare - ha sottolineato - resta uno dei pilastri della nostra azione politica di fronte alla crisi e alla recessione del Paese, da cui nemmeno il Trentino si può dire esente. Di fronte alla crisi si può mettere tutto in discussione, ma non sguarnire questo settore, fondamentale per mantenere alto il livello di coesione sociale. Il welfare resta dunque prioritario in qualità e quantità e lo testimonia il fatto che impegna il 52-53% della spesa corrente del bilancio".
"Pensando al futuro e all'intenzione di mantenere questi livelli - ha aggiunto Rossi - significa intrecciare la qualità con la sostenibilità nel tempo. Per questo - ha spiegato - introdurremo azioni a cui non siamo abituati, anche a livello strutturale". In ciò ha portato esempi quali la costruzione di un fondo sanitario integrativo a livello locale come ausilio alla spesa pubblica e la compartecipazione alle spese per la sanità e le politiche sociali, con la strada della valutazione economico-patrimoniale, già intrapresa, che si concretizzerà ora con l'assegno di cura



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