Apertura regolare e senza «inconvenienti» ieri a Pergine per edicole, tabaccherie e panifici di Pergine, che sin dalle prime ore del giorno hanno alzato le loro serrande, un po' alla spicciolata, ma comunque ben prima delle 7. Appaiono, quindi, in parte superate le preoccupazioni legate alla nuova disciplina sugli orari degli esercizi pubblici fissata dalla recente ordinanza dell'amministrazione comunale che, nei mesi di febbraio e marzo, fissa l'orario dei negozi tra le 7 e le 22.30 nei «luoghi storici del commercio» e tra le 7 e le 21 nel restante territorio comunale. In tanti cercano anche di minimizzare l'intervento degli agenti del Corpo intercomunale di polizia locale Valsugana, che sabato mattina hanno recapitato a tutti gli esercizi aperti prima delle 7, copia della delibera comunale.
Tuttavia la problematica appare ancora aperta e ci vorrà sicuramente del tempo prima di una modifica del documento sugli orari d'apertura approvato dall'intero consiglio comunale il 6 dicembre, con l'introduzione di eventuali deroghe, delibera che sino a quel momento rimarrà formalmente in vigore.
«Abbiamo aperto come tutti gli altri giorni alle 6 del mattino - spiega la signora Sandra del Panificio Grisenti - e i clienti non sono certo mancati. Intendiamo continuare a fornire il servizio sin qui offerto, almeno sino a quando ciò non ci verrà formalmente impedito». Poco diversa la situazione nelle altre vie della cittadina perginese. «Verso le 6.20 abbiamo iniziato a distribuire i nostri giornali e tabacchi - spiega Marco Sartori della tabaccheria di via Crivelli -. Ritengo che la legge sui monopoli di Stato ci tuteli e prevalga su qualsiasi delibera comunale. Per noi la deroga è già in atto». Qualcun altro confida invece sulla sensibilità dell'amministrazione comunale. «Ci hanno riferito che la questione è già stata risolta dal Comune - rivela con un certo ottimismo la titolare dell' edicola Zeni di via Pennella, - oggi la nostra attività è iniziata come ogni giorno e speriamo davvero di poter proseguire in questo modo, senza visite inaspettate».
In tanti si augurano quindi il ritorno alla normalità e alla prassi quotidiana. «L'intervento della Polizia locale credo sia stato occasionale, un incidente di percorso ormai chiuso e chiarito - tiene a precisare Andrea Laner del Bar Bazar -. Alcuni amministratori hanno precisato che si è trattato di una svista e solo di un mancato adeguamento alle deroghe già consentite dalla legge provinciale. Ci auguriamo che sia così: qui qualcuno si alza alle 4 del mattino non per fare maggiori affari, ma per garantire un servizio alla nostra comunità».



2 commenti
In toscana molte edicole, bar e panifici aprono alle 6 (e anche prima).
Non capisco perché bisogna multare chi vuole lavorare prima delle 7, forse il Comune di Pergine vuol fare della città un... dormitorio?
Dove sono tutti quelli che ieri hanno alzato quel polverone su questa storia?