TRENTO - Nell'area ex Italcementi a Trento sorgeranno "cinque tipologie di scuole (dai poli tecnici a quelli artistici e liceali)". Lo afferma il presidente della Giunta provinciale Lorenzo Dellai in risposta all'interrogazione 3.295 con la quale il 5 agosto scorso Giuseppe Filippin (Lega Nord) chiedeva conto del prospettato trasferimento dell'Iti Buonarroti e dell'istituto per geometri Pozzo dal quadrante di via Barbacovi.
Per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva occorrerà un contributo di professionalità esterne - aggiunge Dellai -. Contributo che dovrà però rispondere in modo coerente ad un "documento preliminare alla progettazione" (Dpp), nel quale siano indicate le necessità didattiche e linee guida di una nuova forma di offerta formativa, sul modello del Polo della Meccatronica di Rovereto.
L'ipotesi di accordo con Piedicastello Spa (cooperazione) prevede che l'area ex Italcementi sia trasferita a Patrimonio del Trentino spa libera da fabbricati e completamente bonificata secondo l'attuale destinazione prevista dal Prg



7 commenti
Il Comune ha presentato il progetto per la riqualificazione della piazza ecc. di Piedicastello, bene; se poi la PAT inserisce un enorme polo scolastico ell'ex Italcementi, si intaserà totalmente la zona con il traffico. Perchè non comunicano i vari enti e concordano il da farsi?
PS e dato che, inutilmente, si sta costruendo un nuovo ospedale perché non aspettare e spostare in Bolghera le scuole?
Liberare gli attuali edifici scolstici servirà per poi abbatterli e costruire edifici in zone di pregio. Quindi alti guadagni. Mentre i studenti possono benissimo stare in una zona buia e fredda!
Altro cemento e altri soldi ai cementificatori e loro "amici". Evviva! E per cosa? La natalità sta diminuendo. Ci sono sempre meno giovani e gli edifici scolastici esistono già. Ma almeno essendo distributi si distribuisce anche il traffico. Mettiamoli tutti assieme e avremo ingorghi colossali a certe ore...
l'importante è che garantiscano una bonifica fatta come si deve, visto che poi su quell'area ci cresceranno i nostri giovani
E cosi avremo in una zona con poco sole e tanto gelo , in un triste ghetto ,anche gli istitut scolastico che ora stanno benissimo in via Brigata Acqui ,tra la gente che ivi abita o lavora.
Perchè non fare un bel centro innovativo ,moderno e accattivante di scuole e istituti professionali.Tutti ormai ,magari troppo tardi,concordano sulla necessità di ridare importanza alle varie professioni e di indirizzare ed entusiasmare i giovani verso di esse .Bisogna avere l'intelligenza e l'intuito di cambiare rotta.