Record di bimbi

a letto per l'influenza

Tosse, un pizzicorino alla gola, brividi, mal di testa e febbre sopra i 39. Mettetevi tranquilli, cancellata gli impegni presi almeno per i prossimi cinque giorni e controllate di avere una buona scorta di antipiretico.
L'influenza, che ha raggiunto o sta raggiungendo il suo picco di diffusione, ha evidentemente colpito anche voi come centinaia di altri trentini. Basta fare un giro nelle scuole per capire che il numero di casi si è moltiplicato nell'ultima settimana. E considerato che i piccoli sono i veri «untori» è facile pensare che poi da loro si diffonderà anche agli altri membri della famiglia. Dopo i virus intestinali e la varicella che ha fatto parecchie «vittime» tra i più piccoli, è arrivato dunque il momento di fare i conti con il più classico dei virus stagionali, l'influenza.


Scoppiata quest'anno con lieve ritardo per le condizioni climatiche più miti delle prime settimane invernali, ha visto in questi giorni crescere vertiginosamente la curva epidemiologica. I dati diffusi da Influnet relativamente alla settimana tra il 23 e il 29 gennaio parlano di un valore di incidenza a livello nazionale pari a 8,55 casi per mille assistiti con una concentrazione del 30,72% nella fascia d'età tra 0 e 4 anni. In Trentino le cose vanno ancora peggio (ma questo - secondo gli esperti - è solo perché siamo più bravi e scrupolosi a segnalare i casi). L'incidenza è addirittura del 13,71 per mille e i più colpiti, come quasi sempre accade, sono i bambini. Del totale delle segnalazioni arrivate dai medici sentinelle, infatti, il 67,18% riguardavano bambini sotto i 4 anni, il 20,84% bambini da 5 a 14 anni, il 7,21% gli adulti fino a 64 anni e appena il 2,48% gli ultrasessantacinquenni.
Mentre sul fronte pediatrico il Trentino batte tutti (dietro di noi Molise con 53,32 casi ogni mille abitanti), per quanto riguarda gli anziani, forse grazie alla buona copertura vaccinale, le cose vanno diversamente. Gli ultrasessantacinquenni trentini risultano infatti meno colpiti dei siciliani, dei marchigiani, dei laziali, dei toscani, degli emiliani e dei piemontesi.


Il numero di casi stimati nella settimana rilevata è pari, a livello nazionale, a 525.000 persone per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 2 milioni e 200 mila casi. Nella settimana precedente i casi nazionali erano stati 387.500 e agli inizi di gennaio appena 187.400.


Ma quali sono i sintomi dell'influenza? Solitamente a comparire per prima è la tosse. Poi febbre alta che perdura di solito per almeno tre giorni. Ma non è finita qui. Spesso insieme a febbre e tosse arrivano anche anche mal di testa, mal di gola e a volte mal d'orecchie. Per far scomparire tutti i sintomi ci vogliono almeno cinque-sette giorni e non è detto che poi si ritorni subito in perfetta forma. Spossatezza e tosse possono rimanere anche per un'altra settimana. Guai pensare che con l'antibiotico si risolva qualcosa. In caso di infezione causata da virus, com'è l'influenza stagionale, gli antibiotici sono infatti perfettamente inutili, in quanto agiscono contro le infezioni di natura batterica.
Diversamente, anche se sempre con cautela e quando la febbre supera i 38 gradi, si possono utilizzare gli antipiretici che servono appunto per abbassare la febbre.

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Battisti C. :

@ Romano..allora se siete così convinti che vi costiamo troppo ecc..ecc..a Roma non avrete certo...

16-05-2012 20:58
dani :

Santi subito!! Esercito di pace: i vertici sono militari eccome, non son mica diventati le dame...

16-05-2012 20:57
@gigi e rosario :

io sono trentino DOC, vivo dove l'orso passa un giorno sì e uno no -alle pendici del Brenta,...

16-05-2012 20:50
corvo rosso :

la solita "pagliacciata " per avere visibilità ....

16-05-2012 20:40
Francesco - Riva del Garda :

Mi compiaccio perché ho avuto molti più chiarimenti sulla questione leggendo i commenti che l'...

16-05-2012 20:32
 

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