TRENTO - Ha provocato l'interruzione dell'erogazione del metano negli ospedali cittadini Santa Chiara e San Camillo, oltre alla chiusura delle piscine del capoluogo e l'interruzione dei cicli produttivi alla Trentofrutta, la fuga di gas verificatasi questa mattina all'altezza della confluenza tra l'Adige e il Fersina lungo la condotta principale di Dolomiti reti che serve la città.
I tecnici hanno appurato come, a causa del gelo di questi giorni, un tubo di 30 cm di diametro e 5 atmosfere di pressione abbia accusato una rottura, che ha fatto fuoriuscire il gas dall'asfalto. Il metano si è diffuso in tutta l'area dove era percebile in maniera intensa nell'aria. Fino alle 10 circa, è stata precauzionalmente interrotta la circolazione in tangenziale tra il Marinaio e il ponte di Ravina. I tecnici di Dolomiti reti e i vigili del fuoco sono al lavoro tuttora per riparare il guasto. Non si registrano disagi per l'utenza privata.. Gli ospedali sono, comunque, coperti da centrali d'emergenza a gasolio. (video Franceschini)



7 commenti
Grazie del chiarimento. Non ero polemico, che sia chiaro.
Saluti
x brinamento.. la tubazione non si è rotta, ha ceduto la saldatura che unisce due tubazioni.
Il metallo delle condutture è soggetto a dilatazione, sia per il gran caldo che il gran freddo, e purtroppo sulla lunga distanza può accadere che le sollecitazioni sono ai limiti estremi con la conseguenza che si "crepano" in special modo nelle giunture o nei punti meno robusti.
Dev'esserci proprio freddo a Trento perché si rompa una tubazione in acciaio DN 300 dello spessore di circa 6mm contenente un gas secco.
Stamattina a Ravina sul lavoro c'era puzza di gas da far venire la nausea!Speriamo che sia veramente risolto!
Il metano ti dà una mano...mah...non ci capisco più un tubo...
Cavolo! Stamattina alle 8.50 sono passato di lì in macchina e ho sentito nettamente l'odore di gas!