TRENTO - Le forniture di gas in arrivo dalla Russia continuano a subire significativi tagli, infatti oggi alle ore 16 è stato registrato un calo del 25,9% rispetto ai dati passati. La situazione risulta essere allarmante, infatti l’amministratore delegato Eni e il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia chiedono di poter mettere mano alle riserve, visto che nei prossimi giorni si abbasserà considerevolmente la temperatura a causa del maltempo.
Domani ci sarà una riunione al ministero dello Sviluppo, nella quale verranno snocciolate tutte le ipotesi possibili per prepararci al meglio nel caso di ulteriore emergenza, tanto che verrà proposto un’intervento sugli interrompibili, ossia quelle aziende che hanno un contratto che impone l’interruzione dell’afflusso di gas in casi di particolare emergenza.
Il ministro Passera cerca di ridurre gli allarmismi, infatti spiega che nonostante i tagli di Russia e Francia la situazione rimane ancora sotto controllo perché sono già stati interpellati dei canali alternativi (Africa), anche se siamo passati a livelli di allerta dal momento che non sono mai stati consumate quantità così ingenti di gas nella storia italiana. Il ministro dice che la situazione verrà monitorata giorno dopo giorno e che il Governo sta pensando a delle misure speciali per far fronte a richieste superiori alla previsione, infatti la portavoce del commissario Ue per Energia ha detto che la Commissione europea è pronta ad aiutare l’Italia nel caso avesse bisogno di forniture di gas dalla Russia.



4 commenti
Alla faccia di chi, pochi giorni fa, su questi post, elogiava il metano.
Io, nel dubbio, in questi giorni uso la stufa a legnaper riscaldarmi.
Negli anni 70 avevamo convertito tutti gli impianti a gasolio "che conveniva" ora ci vogliono spingere sul metano... Mah...
Ma tutti i furbi e astuti sono nati per caso in Val di Non ?
Toni vai a legna con acqua calda, riscaldamento e cucina?
Se te vai a gas, voi veder se no ariva gas per tre dì, cosa te dinsi!
Gas, energia elettrica, internet (niente commenti su L'Adige!!) e carburanti. E' difficile (non impossibile) vivere in Trentino per una settimana senza queste energie. Cosa fareste se fra un'ora chiudono tutto?
Ma chi se ne frega!
Soldi risparmiati sulla bolletta e tutta salute!