«Lavoro: qualcosa bisogna fare». Nelle sue recenti «incursioni» su Facebook l'assessore provinciale al welfare Ugo Rossi ha «postato» questo concetto almeno un paio di volte. Segno che il tema, anche se le competenze sono a cavallo tra lui e l'assessore al lavoro Alessandro Olivi, gli è piuttosto caro.
«L'altro giorno ero a Roma con i colleghi delle altre regioni per parlare di altre questioni con il ministro Fornero e si ragionava con lei sul fatto che noi in Trentino abbiamo le condizioni ideali per sperimentare qualcosa di importante in questi campo. Noi ci stiamo e questa deve diventare una delle priorità dell'ultima parte della legislatura».
Candidato «in pectore» del Patt per succedere a Dellai, Rossi parla già da leader della coalizione.
«La vera emergenza è la disoccupazione giovanile che in Italia, secondo i dati Istat, è al 31%. Se non affrontiamo per tempo questo problema non potremo sostenere né crescita né spesa sociale» afferma.
Vede così nera la situazione anche per il Trentino?
In Trentino siamo alla metà circa della percentuale nazionale, e sotto di circa cinque punti rispetto a quella media europea, ma il dato è purtroppo in crescita. I giovani occupati sono solo il 27 per cento in Trentino, contro il 20 per cento in Italia. Dunque siamo ai vertici da noi ma, per esempio in Germania, si viaggia attorno al 46%.
Preoccupato?
Se si continua con questo andamento andremo incontro ad una situazione di gravissima insostenibilità sociale ed economica. Non è un problema che riguarda solo i giovani ma tutti noi. Perché tra 15 o 20 anni avremo una forza lavoro che non riuscirà a sostenere produttività, entrate e crescita. E che, anzi, avrà probabilmente bisogno di assistenza sociale perché non avrà accumulato contributi previdenziali.
Tutto il governo Monti pare concentrato su questo problema. Ma la soluzione non è semplice.
Non possiamo non affrontare il problema e dobbiamo risolvere velocemente la questione di come da una parte dare più garanzie a tutti quei giovani lavoratori che oggi sono completamente fuori dal circuito del «lavoro normale» e che non godono di nessuna tutela, ma dall'altra affrontare anche l'altro nodo.
Cioè?
Dire chiaramente che le tutele, dove ci sono, troppo spesso si sono trasformate in una difesa del posto di lavoro prima ancora che del lavoratore in sé.
Pensa che l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori vada cancellato?
In un contesto come quello che penso io non è un tabù pensare di superarlo. Attenzione, però. Ciò non vuol dire poter licenziare indiscriminatamente. Anzi, noi dobbiamo tutelare i lavoratori. Nello stesso tempo, però, dobbiamo entrare nella mentalità che esso è un pesante cappio al collo per le imprese.
Ma cosa può fare la Provincia su un tema così grande?
Il Trentino può e deve essere terra di sperimentazione, per se stesso, per il suo futuro ma anche per dare un contributo al cambiamento nazionale.
In che modo?
Abbiamo un'ottima rete di protezione sociale, abbiamo politiche di reddito già strutturate, politiche per il benessere familiare all'avanguardia, un sistema di previdenza integrativa che funziona. Abbiamo, insomma, le carte in regola per sperimentare forme contrattuali nuove che garantiscano da un lato tutele più estese a tutte le categorie di lavoratori e dall'altro maggiore flessibilità per le nostre imprese che devono poter rischiare di più (e quindi assumere di più) senza la spada di Damocle della assoluta inamovibilità del lavoratore. Nel contempo serve migliorare il sistema degli ammortizzatori sociali con l'obiettivo non di compensare la disoccupazione ma di mettere ciascun adulto nelle condizioni di lavorare, tramite un mix di servizi, incentivi fiscali, monetari, percorsi guidati di riconversione, lasciando in vita le integrazioni salariali solo per le imprese che hanno concrete prospettive di recupero.
Metterete questa proposta sul piatto della contrattazione con il governo Monti?
Per me queste sono le priorità più importanti della nostra azione amministrativa e nella trattativa con il governo possiamo candidarci ad essere punto di riferimento per tentare vie nuove.



45 commenti
Si rimane veramente allibiti. Rossi dovrebbe succedere a Dellai? Che Dio ci scampi da una simile eventualità. Politici arroganti e tuttologhi che parlano a sproposito li abbiamo già. Cerchi di far funzionare la sanità e lasci perdere le sperimentazioni "all'avanguardia a marcia indietro" perchè i trentini ne hanno pieni i c. di sperimentare le peggior cose italiane.
Per equilibrare l'abolizione dell'art. 18, bisogna abolire il denaro ed usare i bottoni colorati Valtur, abolire la proprietà privata e lavorare tutti per il bene comune. Purtroppo il mondo va nella direzione opposta. Anche Suor (?) Carla è diventata liberista. Nel Paese modello del liberismo, gli USA,puoi trovarti con 4 dita amputate in un inf.,te ne riattaccano 1 perchè è la sola che puoi pagare (fatto vero).Vogliamo questo?
E' una vergogna che non si possa licenziare qualcuno senza giusta causa.
A me piacerebbe per esempio che si potessero licenziare sui 2 piedi i portaborse fatti stabilizzare anche dal PAT nei vari anni, quelli fatti assumere nelle varie agenzie e societa' pubbliche perche' fedeli elettori e compagni di merende. Solo che facile che ti licenziano l'unico che sa e vuole lavorare per piazzare un altro elettore fedele.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Abbiamo votato certi cari membri che di sicuro sono riusciti nel tempo a fare leggi che alla maggioranza della popolazione non ha prodotto benefici ma solo impicci. Un coacervo di leggi e loro modificazioni che manco un azzeccagarbugli ci trova il bandolo della matassa. Chi ha potuto è scappato all'estero e chi è rimasto deve soggiacere a leggi capestro. I fessi hanno agevolato gli incapaci e i "furbetti di quartiere".
...basterà semplicemente essere antipatici al capo per essere licenziati o semplicemnete rientrare dalla maternità e chiedre il part time per essere mandate a casa.
bravi questo se attuato è il primo passo per far restare le donne o meglio le mamme a casa e dar lavoro a tutti gli uomini disoccupati. bravi bravi perchè è proprio cosi che si crea economia soprattutto nelle famiglie dove con un unico stipendio e due bimbi si fa la fame
Anche il POSTO FISSO DEI NOSTRI POLITICI E' DELETERIO E ANDREBBE ABOLITO,perche' piu' rimangono incollati alla loro poltrona PIU' PEGGIORANO in tutti i sensi.
Franco.B di Trento
Cominceremo a discuterne quando voi e familiari non avrete il paracadute di un aiutino politico per avere incarichi, anche multipli, ben retribuiti e al di là delle vostre capacità lavorative ma legati solo al fatto di quanti voti potete tirare su e di quanto parenti e amici siete di questo e di quello.
Fino ad allora ogni discorso che fate al proposito è insopportabile. Voi date così tanta stabilità ad amici e parenti che gli date posti e incarichi anche passati i 70 anni.
Ugo Rossi sei la cima più alta delle dolomiti.
Rinuncia alle garanzie di cui godi e vedrai che il Trentino è la terra ideale per questi esperimenti
Mio caro Rossi allora mettiamola su questo piano, speriamo che licenzino tuo figlio, o meglio ancora licenzino te e spontaneamente rinunciate all'articolo 18! Fammi il favore...ah dimenticavo non usare la corsia preferenziale!!!
Sul piano sociale sarebbe un pericolo certo e ridurrebbe l'imprenditoria a profittatori del costo della manodopera bassissima ( Albania, Serbia, Romania ecc). Che siano gli italiani a varcare l'Adriatico per cercare lavoro?. Su, siamo piu' seri nell'affrontare un argomento sociale così importante.
Piuttosto é ragione ideologica solo per il fanatismo liberista spalleggiato dall'imprenditoria che desidera avvalersi della scomparsa di questa garanzia del lavoratore per abbassare ulteriormente le paghe e aumentare il lavoro poco retribuito.
Ti set el meio come el sior Ugo Rossi: el rest l'è sol zavorra!
Dai, se andiamo avanti così ci diranno che solo il denaro che uno HA o la quantità che il singolo PRODUCE, saranno gli unici motivi per cui un uomo (o lavoratore) potrà considerarsi tale! BRAVI! Esiste il dio denaro, il resto non è, vero?
Bravo Rossi!...................Il FISSISMO e' sempre negativo........
Chi piu' PENSA PIU' scopre come si puo' andare al nuovo!.........
Allora Rossi hai capito o no che nessuno condivide le tue sparate sull'articolo 18 ? Se pensi a grandi obiettivi personali, avanti così e ti tagli l'erba sotto i piedi da solo.
@Matteo: sono d'accordo, chi rema contro l'azienda (verbo però da chiarire cosa significhi in questo contesto) va licenziato ma per questo ci sono strumenti adatti e non discrezionalità dell'imprenditore. Ti posso citare almeno 10 casi in cui l'art. 18 è stato usato non per questi motivi ma per ricattare donne ( e puoi immaginare come) o uomini che volevano far valere i propri diritti.
quello che disincentiva gli investimenti stranieri in Italia sono...,i nostri politici (leggasi tra l'altro Bossi Berlusconi & C...),la mancanza di etica e regole certe, (leggasi tra l'altro falso in bilancio).,una pubblica amministrazione inefficace .,mancanza di infrastrutture..,non certo l'art. 18.
i politici nazionali e locali che fanno i tuttologhi,"non hanno più nessuna credibilita"!!prima pensino a tagliarsi gli emolumenti del 50 % e ad andare in pensione a 68 anni come tutti!! in America,Danimarca ecc, non cé l'art. 18 ma la disoccupazione cresce...quello che si vuole veramente é una "classe operaia usa e getta", senza più diritti e dignità!!
Altro che Arbeit-nehmer! Questi il lavoro lo vogliano portar via!
Ugo Rossi fatti i c.... tuoi,
che all'articolo 18 ci pensiamo noi!
Da questi politici che hanno aumentato l'età pensionabile,e conrinueranno a farlo, penso che non avremmo nessuna risposta per il futuro: fra qualche anno,con lavoratori 70enni e "bamboccioni" di 50 anni, la vedo dura.
Ma, in fondo, a loro cosa interessa con le paghe che percepiscono ed il futuro assicurato?
a proposito di rivoluzioni e crisi... perché nessuno parla del Trattato di Velsen e della nuova gendarmeria europea chiamata Eurogendfor? Andate a vedere quali sono i suoi compiti e le regole di ingaggio e rendetevi conto che si stanno organizzando per bene, a differenza di noi... ;) Il coordinamento politico-militare di tale forza è affidato a un comitato interministeriale con sede a Vicenza, il CIMIN.
Da Trento
2012-02-06 10:52
Basta che l'art.18 venga applicato PRIMA nelle pubbliche amministrazioni dove di nullafacenti ce ne sono tanti e poi nel privato.
Voglio proprio vedere i sindacati del pubblico se lascieranno applicare tale normativa.
SONO D'ACCORDO CON TE'
grande! così risolviamo la crisi. E l'economia decollerà vertiginosamente come è decollata non appena è stata aumentata l'IVA. Ma trovate il modo di poter allontanare i veri lavativi piuttosto, valà, invece di modificare leggi che tutelano chi lavora per davvero.
Ugo!!!!!! trovami un lavoro!!!!!!
Sono disperato.
Tuttavia sono sicuro che alle prossime elezioni andrai a fare il lavoratore in una fabbrica in romania.
.
Bravo assessore, avanti così !
dobbiamo GARANTIRE il LAVORO e NON il POSTO !!!
@bruno arco
disincentiva, disincentiva..non dubitarne!
un imprenditore dev'essere messo nella possibilità di licenziare un dipendente che rema contro l'azienda, lasciando il suo posto a chi è più meritevole!
altrimenti succede come nel pubblico (vedi servizio de le iene!)..il dipendente viene, non produce, tu lo devi pagare e per di più non puoi licenziarlo! -.-"
l'articolo 18 non si tocca !!!!!!!! Eliminiamo invece gli stipendi politici e con quei soldi creiamo inizitive per dare lavoro ai giovani...
Avete aumentato i livelli di filtraggio-commenti?
Buono a sapersi...
vi lamentate ma i voti li date a dellai e company!!!! ora beccatevi le conseguenze...
Ditemi se ho capito male, ma di questo passo prepariamoci alla RIVOLUZIONE (violenta) nel giro dei prossimi 20 anni e i problemi verrano affrontati dagli altri perchè il Sig. Rossi sarà già a posto. Forse lui non sa che in Trentino già si mette il lavoratore nelle "migliori" condizioni perchè cambi lavoro (chiamasi mobbing mascherato) quindi, siamo già all'avanguardia senza dover modificare l'art.18.
per non parlare magari dei lavoratori che, facendosi un po' di coraggio, osassero tentare di tutelarsi o esprimere le loro opinioni anche se contrastanti con l'azienda... un bel tiro di sciacquone e via! il sogno di chissà quanti titolari... qui siamo di fronte alla necessità di una nuova coscienza di classe che unisca precari e garantiti...
tutte le aziende con lavoratori che a causa di problemi fisici o psicologici non reggono i livelli di produttività richiesti a loro come "capitale umano di pregio" verranno scaricati allegramente e sostituiti con precari ricattabili e contrattualmente debolissimi... se con cappio al collo si intende questo... probabilmente è vero.
PERCHè NON INTRODUCIAMO UNA NORMA CHE PERMETTA A NOI CITTADINI DDI LICENZIARE I NOSTRI DIPENDENTI (leggasi POLITICI) QUANDO SPARANO CAVOLATE COME QUELLA DELL'ASSESSORE???????????
Bene che si parli di articolo 18 ma vi sono dati reali per cui dovremmo davvero credere che sia un "cappio per le imprese" ? Mi pare che ultimamente sia molto di moda parlarne cosa è reale e cosa no ?
E' evidente che questa uscita dell'ass. Rossi è una mossa elettoralistica in vista della candidatura a presidente della provincia. Poi, questa solfa del Trentino come laboratorio per le future politiche nazionali ci ha veramente stufato. Vorrei capire in cosa il Trentino somiglia al resto d'Italia; al massimo può fare da laboratorio per una parte del nord.
I SINDACATI NON RIENTRANO NELL'ARTICOLO 18, QUINDI POSSONO LICENZIARE CHI VOGLIONO. Meditate, gente, meditate...
Cosa spara questo fine giuslavorista ? Siamo oltre la megalomania, siamo al delirio. Cosa facciamo leggi nazionali ? Rossi vai in miniera, vai a lavorare e cerca di far funzionare la sanità almeno se ci riesci
ci ricorderemo di questo alle prossime elezioni
Ma per favore...se uno lavora bene ed onestamente il lavoro non lo perde. E se le aziende hanno meno vincoli operano sicuramente di più in ogni verso. L'art 18 serve solo a chi la voglia di lavorare...
Prima DIMEZZIAMO IL NUMERO DEI PARLAMENTARI, ASSESSORI ECC. e poi possiamo applicare anche l'art.18 così almeno qualcuno di lor signori ci farà compagnia... anzi no perchè loro prima di essere eletti avevano già un bel posto pubblico tenuto ancora in caldo per un eventualre rientro....
Basta che l'art.18 venga applicato PRIMA nelle pubbliche amministrazioni dove di nullafacenti ce ne sono tanti e poi nel privato.
Voglio proprio vedere i sindacati del pubblico se lascieranno applicare tale normativa.
Articolo 18 Legge 300 del 20 maggio 1970 "Statuto dei lavoratori"
Lo statuto dei lavoratori prevede che il giudice, con la sentenza con cui annulla il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo, può ordinare al datore di lavoro, che occupa alle sue dipendenze più di quindici lavoratori, di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro
L'art. 18 è una conquista civile alla pari del divorzio e dell'aborto. Chi continua a credere che sia un freno allo sviluppo non vuole approfondire il problema. L'art. 18 andrebbe esteso anche alle imprese con meno di 15 dipendenti.
Ecco comunque cosa dice l'art. 18, leggetelo bene e ditemi se può disincentivare investimenti in Italia. Ma non fatemi ridere.
di tutto si può discutere, ma mi pare crudele dire ai disoccupati che il loro problema si risolve licenziando quelli che un lavoro ce l'hanno
L'assessore Rossi ha uno strano modi di occuparsi di Welfare...
costruisce un nuovo ospedale ma rende la sanità privata.
recupera denaro appiattendo verso il basso gli stipendi di chi lavora nel sociale
si preoccupa di rendere il lavoro sempre più precario quando già di lavoro non se ne vede...
ci ricorderemo di questo nelle prossime elezioni. Stia pur tranquillo.