ARCO - Dovrà fare avanti tra casa e l'ospedale ancora per settimane, ma alla fine l'infezione che l'ha colpita sarà solo un brutto ricordo.
Una bimba di Arco di quattro anni è stata infatti trovata infetta da leishmaniosi, malattia tipica dei cani finora quasi sconosciuta in Trentino e rarissima sull'uomo.
La bimba sembra aver contrato il batterio durante un recente viaggio nel Sud Italia, zona dove la leishmaniosi è più diffusa, almeno nella sua forma più comune, quella canina.
Le condizioni della piccola non destano preoccupazione, anche se la forma della malattia è quella più seria, cioè quella viscerale. Dovrà continuare il trattamento farmacologico e restare a riposo.
L'Azienda sanitaria ha confermato poche ore fa il caso altogardesano, ricordando anche che la malattia non si trasmette tra essere umani e che negli ultimi 11 anni si sono registrati solo 6 casi in Trentino che hanno interessato l'uomo.



2 commenti
Io e lui, LEO, il mio adorato setter inglese, STRAPPATO al canile di TN nel 2002, abbiamo vissuto felicemente insieme più di 6 anni. Lui era sospettato di essere portatore di leishmania (fortunatamente, per lui, escluso dai test fatti PRIVATAMENTE) ed io con problemi al sistema immunitario. Scrivo questo solo per tranquillizzare chi vede nei cani la causa di "mali oscuri".
La trasmissione della leishmaniosi all’ uomo avviene tramite la puntura delle femmine di Flebotomo (una specie di pappatacio) che si infettano sul cane nelle zone endemiche che funge da serbatoio. La leishmania non viene trasmessa direttamente da cane a cane o da cane a persona.