È un inizio di stagione con il segno «meno» per le società Funivie di Pinzolo e Funivie di Madonna di Campiglio. Nonostante ciò, però, le buone notizie ci sono: il collegamento Pinzolo Campiglio Express funziona. A confermarlo è il consigliere d'amministrazione di Funivie di Pinzolo, Roberto Serafini : «Il collegamento non ha disatteso le nostre aspettative», dice.
I dati raccolti a fine gennaio sui passaggi tra le due località sciistiche si assestano attorno alle 31 mila unità. «14 mila persone - conferma Serafini - hanno utilizzato il nuovo impianto per "salire" da Pinzolo a Campiglio e 17 mila per "scendere" da Campiglio sulle nostre piste». Numeri che, se confermati anche nei prossimi mesi, permetteranno di sostenere i costi di gestione della nuova cabinovia: «Avevamo ipotizzato una media di mille passaggi al giorno - aggiunge Serafini - per un totale di 100 mila passaggi e visto l'andamento di gennaio possiamo ben sperare». Dati ancor più positivi se confrontati con l'andamento generale della stagione. «Se non prendiamo in considerazione il collegamento - aggiunge Serafini - le presenze hanno avuto un calo del 14%».
Gli sciatori a Pinzolo sono passati da 1.120.000 (dicembre 2010 - gennaio 2011) a 955.000 (dicembre 2011 - gennaio 2012).
Anche per le Funivie di Madonna di Campiglio l'inizio stagione non è stato dei migliori. La società ha infatti registrato una diminuzione dei passaggi pari al 9,06% rispetto alla stagione scorsa.
Due le motivazioni che hanno portato a questi risultati: da una parte la mancanza di neve, dall'altra la crisi. «Il mercato interno è crollato - spiega Francesco Bosco , direttore di Funivie Madonna di Campiglio - e soprattutto il turismo pendolare, mentre ha tenuto il mercato estero». Il mese più nero per entrambe le aziende è stato dicembre: -20% per Campiglio, che è passata da 1.609.700 passaggi a 1.255.400, e -58% per Pinzolo. «Nel 2010 però - sottolinea Serafini - abbiamo aperto gli impianti a inizio dicembre, quest'anno invece al 21».
Decisamente meglio è andata per il mese di gennaio quando a precedere le percentuali è tornato il segno «più». Per Madonna di Campiglio l'incremento è dell'1,61%, per Pinzolo si sale all'11%. Per recuperare qualcosa, secondo Bosco e Serafini, basterebbe una bella nevicata, anche perché la chiusura degli impianti è abbastanza tardiva: il 10 di aprile a Pinzolo e il 15 dello stesso mese a Campiglio.
«Le piste - sottolinea a questo proposito Bosco - sono ben innevate, ma con l'arrivo del caldo e di giornate più lunghe il problema della scarsa neve si farà sentire».
Stesso problema anche per Pinzolo che si sta preparando di conseguenza: «Stiamo facendo tutto il possibile per allungare la stagione - aggiunge Serafini - e utilizziamo ogni minuto disponibile per sparare neve artificiale». Azione però che, sia per Pinzolo che per Campiglio, andrà ad incidere notevolmente nelle voci dei costi in sede di bilancio consuntivo. Bassi, anche se proporzionati a quelli delle passate stagioni, gli interventi del soccorso piste.
Non si conclude però con una buona notizia. Per l'Azienda di promozione turistica Campiglio Pinzolo Val Rendena le presenze nei prossimi mesi saranno sensibilmente in calo.



3 commenti
Ma i dati in questione sono passaggi, quindi se io passo 30 volte mi conteggia 30 passaggi ma alla fine sono solo 1 cioè io!! o mi sbaglio? quindi i 955 000 persone alla fine saranno molto inferiori a quella cifra altrimenti è impossibile Un impianto che "tira" molto puo fare 10 11 mila pers al giorno nei festivi ma passaggi non persone no?
Certo il collegamento era una novità quindi per curiosità moltissimi lo hanno usato Spero sia cosi anche per il futuro Ceto che un impianto che lo puo usare solo chi ha gli sci ai piedi e con quel che è costato almeno poterlo usare tutti i contribuenti...
Già appunto la crisi oltre che alla mancanza di neve...eppure la funivia da 23 milioni è stata fatta Le funivie non so come ma alla fine son sempre sotto, buste paga ad operai come quelle che prendono dei laureati..., gatti che consumano come una ferrari, impianti che tenerli a posto costa come una scuola, tanto alla fine mamma provincia arriva...