Consumi più alti

dei redditi del 20%

Consumi battono redditi per 3.200 euro pro-capite. Si spende cioè più di quanto si guadagna. Secondo le elaborazioni del Sole 24 Ore, infatti, nella nostra regione a fronte di dichiarazioni dei redditi Irpef pari a poco meno di 16.000 euro a testa ci sono, considerando i consumi complessivi registrati nello stesso territorio, oltre 19.000 euro di spese per ciascun cittadino. Il dato comporterebbe il sospetto di evasione procapite di circa 3.000 euro, oltre il 20% (in calo di 10 punti sul 2003), in linea con la media italiana che si attesta a dire la verità un po' al di sotto (siamo al 17,3%). In realtà, il dato in regione è un po' gonfiato dall'alta presenza di erogazioni pubbliche alle famiglie, che rientrano in parte nel computo dei consumi Istat, e alla presenza di un alto numero di redditi di agricoltori. Il dato di 1,5 miliardi di euro di evasione, quindi, che deriverebbe moltiplicando i 3.000 euro per il numero di abitanti deve lasciare il passo a una valutazione di molto inferiore. La stessa Agenzia delle Entrate, in una sua recente stima, parla di 500 milioni di euro che portano il dato a una media di 1.000 euro a persona.


Per il Trentino un indicatore potrebbe essere quello delle dichiarazioni ai fini Irpef del 2009, ultimo dato disponibile, da confrontare con la spesa complessiva delle famiglie rilevata dall'Istat. Anche in questo caso si nota che si spende più di quanto si dichiara: il reddito ai fini Irpef (lordo) si attesta per gli oltre 400.000 tra dipendenti, autonomi, pensionati che hanno presentato la dichiarazione a un totale di oltre 8,8 miliardi di euro (ma il netto, dopo aver pagato l'imposta per 1,4 miliardi di euro arriva a poco poiù di 7,4 miliardi). I consumi calcolati da Istat nello stesso anno per le famiglie trentine portano il totale a oltre 9,56 miliardi di euro, quindi circa 700 milioni in più di quanto dichiarato.
In ogni caso, per migliorare gli strumenti di contrasto all'evasione, sta per arrivare il redditometro, che terrà conto, nella sua applicazione in Trentino Alto Adige, di modifiche che fotografano la specificità quantomeno dell'area del Nordest. E, soprattutto, avrà accesso ai dati dei Comuni, come oggi già accade, per rilevare il grado di affidabilità delle dichiarazioni dei redditi. La fase di sperimentazione avviata nel novembre scorso, infatti, sta per terminare e a marzo si farà il punto per comprendere se i parametri adottati sono adeguati a cogliere le anomalie tra dichiarazioni e stile di vita.


Il redditometro, infatti, si applicherà a tutti i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi e valuterà il grado o meno di coerenza tra le spese effettivamente sostenute e i redditi dichiarati. Se, ad esempio, dall'analisi delle 100 voci di spesa prese in esame (e distinte in sette macro-categorie: abitazione, istruzione, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, attività sportive e ricreative e cura della persona, altre spese significative, investimenti immobiliari e mobiliari netti) e i guadagni dichiarati ci sarà uno scarto netto, partirà l'accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate. Le prime annate delle dichiarazioni su cui si abbatterà il nuovo strumento saranno quelle relative ai redditi percepiti nel 2009 e nel 2010. Prima dell'entrata in vigore, l'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione anche dei singoli contribuenti (oggi lo possono utilizzare sono i commercialisti o le associazioni di categoria che testano il sistema) il software per calcolare la coerenza tra la propria dichiarazione e il proprio stile di vita.
Per i trentini, in particolare, potrebbe avere una forte incidenza la parte relativa alle spese per la casa: dai mutui accesi ai costi per ristrutturazioni sia per la prima casa sia per le eventuali altre abitazioni.

20 commenti

Ripubblicare i redditi di tutti, come fecero nel 2005 darebbe un grande aiuto all'ADE, perchè con tutti questi accertamenti che dovranno fare o assumeranno personale o si avvarranno degli SPIONI. Attività di confronto e controllo verrebbe sicuramente svolta con zelo da questi sempre più numerosi VOLONTARI!

Se consideriamo che la media italiana è circa del 20% e che nel trentino pesano i molti redditi agricoli (sono molti che guadagnano € 20/40mila all'anno e non pagano tasse), i redditi da capitale (che pagano alla fonte) e i consumi dei turisti (perché la ns.regione è turistica mi pare) direi che la grande evasione fanno meglio a cercarla altrove.

E' ovvio che i controlli vengono fatti su chi presenta la dichiarazione dei redditi, su redditi medi di 16000 euro.
Quelli che non la fanno sono difficili da "STANARE" (verbo molto di moda, che per altro fa sentire a disagio anche chi si comporta onestamente!). Quelli che non la presentano, grandi o piccoli che siano hanno già DELOCALIZZATO!!!

Scusate, se un lavoratore dopo aver risparmiato x 10 o 20 anni, decide di togliersi qualche sfizio come si dovrebbe interpretare questa spesa? Un evasore fiscale? Cervelloni inutili, non fate ridere gli stolti...

Mi sembra che lo stato che dovrebbe dare l'esempio è il primo che spende più di quel che incassa!!Il redditometro applicato alle dichiarazione come sempre esclude quelli che non fanno dichiarazioni!!Statistiche del cavolo...quando capiranno che non c'è più nulla da Tagliare sulle teste dei calvi sarà troppo tardi.

Bisogna controllare di più imprese e lavoratori autonomi.
Gli altri non possono evadere.

dubito che queste statistiche possano separare i consumi dei trentini dai soldi spesi dalle migliaia di turisti che ogni anno passano qui le loro vacanze... sono solo numeri buttati per vendere qualche copia in più...

Stiamo raschiando il fondo del barile...un 20% di differenza tra reddito dichiarato e consumi ? Se è una costante e non ci sono altre entrate dimostrabili è possibile che sia evasione, ma ci sono casi molto piu' vergognosi, e non sono neanche pochi

La situazione è difficile per molti e la forbice tra straricchi (furbacchioni evasori) da una parte e poveracci (disoccupati, sottoccupati o inattivi) dall'altra si allarga mese dopo mese. Non arrampichiamoci sugli specchi per capire il perchè di certi dati ma affrontiamo la realtà che è triste e fa anche un po' terrore se si pensa a come potrebbe andare a finire tra pochi anni...

Si sa che le medie derivanti dalle statistiche non dicono la verità.
La verità è che negli ultimi anni la forbice si è allargata tra chi ha di più e chi non arriva alla seconda settimana del mese se ha la fortuna di avere un lavoro. ma questo a Monti o agli altri politici non interessa, siamo solo gente da spremere.

Peccato che per i contadini, che in Trentino son molti e guadagnan bene, hanno un reddito irpef prarticamente nullo.
Se si fan calcoli é bene farli correttamente prima di sentenziare.... ma forse fare il titolone è prioritario.

Peccato che per i contadini, che in Trentino son molti e guadagnan bene, hanno un reddito irpef prarticamente nullo.
Se si fan calcoli é bene farli correttamente prima di sentenziare.... ma forse fare il titolone è prioritario.

Noi siamo una coppia di giovani professionisti (quindi simili precari) con due figli. ogni tanto i genitori per le spese extra ci aiutano, devo dichiarare anche quei soldi al fisco??

Se un contribuente attinge ai risparmi lo dimostra, visto che questi non stanno sotto il materasso. Me se uno come per mistero ha molti soldi a disposizione ben oltre la sua dichiarazione ai fini delle imposte dovrà dimostrare da dove arriva quel denaro e se è stato sottoposto a tassazione. Bene, molto bene il redditometro! Era ora, adesso i mascalzoni che evadono avranno qualche difficoltà in più.

Luca (quello vero), solo una curiosità, cosa intendi per "quello vero"? esistono luca falsi??

Uno si puo' pure mangiare i risparmi. Puo' fare debiti e se e' un agricoltore paga un reddito figurativo piuttosto basso in maniera perfettamente legale.

Certo ci sara' pure evasione ma la lettura mi sembra troppo semplicistica ed automatica.

Ma all'istat ci sono i criceti a fare i rilevamente, e soprattutto le analisi? Se uno attinge ai risparmi, come sembra molto probabile in questo periodi di crisi, e' normale che il saldo sia negativo. E' proprio vero che la statistica in mano a un idiota e' un arma micidiale.

Io le tasse le strapago senza sconti. Mi consola il sapere che rimangono di fatto nella mia PAT. Se una parte dovra' proprio essere rubata, almeno andra' nelle tasche di miei concittadini. Ma, se con il 2012 dovremo versare il 30% del ns bilancio per sanare quelli delle "regioni cicala" (servono nomi?) ed a tappare i buchi fatti da Berlusca ed amici, allora, visto che evadere sara' difficile, smettero' di lavorare. Io me la cavero' ugualmente.

Siamo alle solite! Tutti questi buoni propositi verranno certamente applicati. Peccato che lo verranno solo nella nostra regione. Gia' a Parona si allegeriranno un bel po', per scomparire del tutto a sud di Orte.
Visto che le Italie sono di fatto almeno due, perche non torniamo a separarle e non se parla piu'?

Non è che forse la gente sta disinvestendo?

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Battisti C. :

@ Romano..allora se siete così convinti che vi costiamo troppo ecc..ecc..a Roma non avrete certo...

16-05-2012 20:58
dani :

Santi subito!! Esercito di pace: i vertici sono militari eccome, non son mica diventati le dame...

16-05-2012 20:57
@gigi e rosario :

io sono trentino DOC, vivo dove l'orso passa un giorno sì e uno no -alle pendici del Brenta,...

16-05-2012 20:50
corvo rosso :

la solita "pagliacciata " per avere visibilità ....

16-05-2012 20:40
Francesco - Riva del Garda :

Mi compiaccio perché ho avuto molti più chiarimenti sulla questione leggendo i commenti che l'...

16-05-2012 20:32
 

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