TRENTO - Crescono in Trentino Alto Adige i reati contro la pubblica amministrazione (concussione, corruzione e peculato) e contro il patrimonio, con particolare riferimento all'usura, rapina, estorsione e furti in appartamento. Per quest'ultimo reato si registra un raddoppio dei casi segnalati. Lo ha evidenziato il presidente della Corte d'Appello di Trento, Francesco Abate (vedi foto) nella sua relazione all'inaugurazione dell'anno giudiziario del Trentino-Alto Adige.
Dalla relazione emerge peraltro una diminuzione dei reati informatici, dei reati contro la vita e incolumità individuale (incidenti lavoro e stradali), di falso in bilancio e bancarotta fraudolenta patrimoniale, contro la libertà sessuale, in materia di inquinamenti da rifiuti e di abusi edilizi.
Crescono poi in Trentino i reati in materia tributaria mentre in Alto Adige si registra una loro "sensibile diminuzione". In tema di giustizia civile si registrano gli effetti della crisi economica: in regione si rileva un "aumento eccezionale" (+37,49%) delle nuove iscrizioni di procedimenti esecutivi mobiliari passati da 4.678 a 6.432 (3.237 a Bolzano, 668 a Rovereto e 2.527 a Trento). (ANSA).



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