Pinter: «No al referendum»

L'INTERVENTO DI PINTER

 

Un partito in difficoltà, la Lega, sta raccogliendo le firme per un referendum abrogativo delle Comunità di valle agitando il tema dei costi della politica. Contro i costi della politica la gente firmerebbe anche per abrogare i Comuni, la Regione, le Province, i partiti, a maggior ragione per abrogare un ente che la stragrande maggioranza dei trentini non conosce.
La Lega brucia i tempi e propone un referendum sbagliato e strumentale: chiede un giudizio su una riforma che è iniziata un anno fa e che non ha avuto ancora il modo di completarsi. Qualora si abrogasse la legge si creerebbe un vuoto istituzionale che andrebbe comunque colmato e potrebbe registrarsi una situazione paradossale con una sola comunità sopravvissuta, quella ladina. E singolare è anche il fatto che la città di Trento, che coincidendo con la Comunità non ha votato, venga chiamata alle urne per giudicare un ente che non conosce.

Questo referendum è difficile da capire se non per l'uso che la Lega cerca di farne e quindi va respinto al mittente, non ha senso accettare una sfida elettorale giocata sulla disinformazione dove agli elettori non si chiederebbe in realtà se hanno fiducia nelle Comunità ma se hanno fiducia nella politica e nelle istituzioni e se sono d'accordo su una istituzione in più o in meno.
Non si tratta di aver paura del confronto, si tratta piuttosto di ritenere sbagliato un referendum che pretende di giudicare la bontà delle Comunità di valle prima che i cittadini possano farsi una idea delle Comunità .
Non è un caso che il dibattito sui giornali sia circoscritto a politici o amministratori o a quelli che comunque ritengono la politica uno spreco, cioè a persone che in realtà avevano già una opinione, o forse un pregiudizio, prima ancora che le Comunità nascessero. Si possono rispettare queste opinioni ma bisogna anche dire che non sono mai il risultato di valutazioni puntuali sul ruolo, sulle funzioni, sulle prestazioni delle Comunità, ed è impossibile visto che siamo agli inizi della loro operatività. Ci si schiera contro perché è un costo, perché è meglio un ente di meno o perché bastano i Comuni e ci si schiera a favore perché se ne individua l'esigenza, non perché si possa trarre già adesso un bilancio.
La Lega se ne frega di tutto ciò, non è certo la responsabilità il suo tratto costitutivo, non si capirebbe altrimenti perché si sia presentata alle elezioni di un ente che ora vuole sciogliere.
Il Partito Democratico, che invece si preoccupa di assicurare al Trentino le migliori forme di autogoverno e la migliore organizzazione della pubblica amministrazione, non può condividere, per usare una metafora, che si faccia l'esame prima di aver fatto i corsi. E allora respinge al mittente il referendum, se la Lega vuole distruggere le Comunità si arrangi a cercare il numero di elettori necessario per farlo, non è compito del Centrosinistra partecipare ad una iniziativa illogica e strumentale.
Se invece si volesse discutere delle Comunità di valle e della riforma istituzionale, della loro validità, della loro adeguatezza, dei loro limiti e contraddizioni, delle resistenze ed opposizioni da parte degli amministratori comunali, allora il Partito Democratico è pronto a farlo. Siamo pronti a rispondere alle domande che è giusto porsi, a partire dal ruolo delle Comunità.
L'errore principale è quello infatti di ridurre le Comunità di valle alla gestione associata di servizi, non perché non siano anche questo, ma perché fossero solo questo allora avrebbe senso ritenere che si possa raggiungere lo stesso risultato con l'obbligo per i comuni di associarsi. L'obiettivo di contenere i costi, sempre più insostenibili, di una gestione frammentata in 217 Comuni è solo uno degli obiettivi e possono esserci diverse soluzioni, la Comunità, la gestione associata, ma anche la riduzione del numero di Comuni attraverso la loro unione .
Le Comunità di valle nascono invece anche e soprattutto per permettere la riforma dei poteri in Trentino, per ridurre l'accentramento e lo strapotere della Provincia, per rendere gli enti locali finalmente protagonisti del loro destino, per dare ad ogni valle la possibilità di decidere il proprio futuro, per far crescere la partecipazione e per costruire appunto comunità. Obiettivi irraggiungibili lasciando i Comuni i soli interlocutori della Provincia.
È possibile superare gli sprechi e la scarsa qualità dei servizi dovuti alle piccole dimensioni dei Comuni con le unioni e la gestione associata, ma non è possibile trasferire i poteri della Provincia quando l'esercizio degli stessi richiede una dimensione territoriale significativa e omogenea come lo è una valle. Non si può rendere la dimensione locale protagonista se non si accompagna la gestione associata di servizi, con reali poteri di programmazione socio-economica, di pianificazione urbanistica e delle reti infrastrutturali e ambientali, e con la possibilità di politiche culturali, educative...
Per questo sono nate le assemblee elettive di Comunità, pur da rivedere nella composizione e nella rappresentanza; per questo accanto alle giunte ci sono le conferenze dei sindaci (per ribadire che le Comunità sono espressione dei Comuni e non contrapposte agli stessi); per questo si sono immaginati tavoli di partecipazione aperti a tutte le rappresentanze sociali.
Vogliamo un Trentino responsabile interprete della sua Autonomia e questo non è certo possibile delegando al Presidente e al governo provinciale ogni potere e ogni scelta, ma solo se si riporta alla Comunità il potere di partecipare e di decidere del proprio futuro. I Comuni sono enti locali riconosciuti e importanti ma non sono in grado di assumersi questi poteri se non lo fanno insieme per territori di valle o comunque omogenei.
Dai progetti di sviluppo a quelli di mobilità, dalla valorizzazione delle risorse ambientali alla promozione turistica, dai diritti di cittadinanza alle politiche educative e sociali, dalla promozione culturale al protagonismo giovanile, c'è bisogno di operare in dimensioni territoriali adeguate e unite, c'è bisogno di Comunità di valle. L'alternativa è lasciare tutto com'è, una Provincia che fa il bello e il brutto tempo e i Comuni con il cappello in mano e alle prese con tagli crescenti delle proprie risorse.
Facciamole crescere queste Comunità, miglioriamone i meccanismi di funzionamento, semplifichiamo le assemblee, dotiamole di amministratori preparati, troviamo il giusto rapporto tra le stesse e i Comuni in modo che i Comuni stessi le riconoscano come propria espressione, superiamo le incertezze e trasferiamo i poteri provinciali con attenzione e convinzione, e soprattutto mettiamole alla prova nella costruzione e condivisione di una identità e di una comune idea di sviluppo.
Poi, non ora, decidiamo se abbiamo preso la strada giusta o se è meglio cambiare.
Roberto Pinter
È responsabile enti locali del Pd

51 commenti

Per la signora Maria Teresa B. Mi raccomando, continui a non impegnarsi direttamente in politica. Di sapienti ed arrogantelli ne abbiamo già troppi. Per il resto, sono pronto a scommettere che della legge 3/2006 Lei non conosce un beato piffero.

la paura fa 90, eh Pinter? ...
noi, essere umani, andremo a votare...
Tu boicotta, boicotta ... ma ormai hai perso la partita. Non contro la lega, che, poveretta, si è eliminata da sola, ma contro la gente che non ne vuole più sapere di un siffatto sistema di potere.
Tutti al voto contro la dittatura dei partiti!

la conferenza dei comuni dovrebbe essere sufficiente. il mio sindaco incorpora bene il concetto di sussidiarietà, perchè cambiare? APE a suo tempo ha bloccato gli artigiani in attesa del teleriscaldamento di atzvanger in valle, il cavallo di troia era di legno, non è che le comuntà abbiano la stessa funzione?

Io sono di centro sinistra e non sopporto la Lega, ma nemmeno le Comunità di Valle. Ho sempre votato alle politiche, alle amministrative e a tanti referendum, ma per le cdv no, non ho votato. Ho sempre pensato che fossero una brutta copia dei già fallimentari comprensori e avrei preferito di gran lunga le Unioni di Comuni, che invece di moltiplicare le poltrone le avrebbero ridotte. Sono del parere che le cdv siano da abolire. E andrò a votare per abolirle. Uniamoci.

la lega sbaglia, ma di pooco,coglie inpreparato chi le comunità le ha volute senza darne spiegazione sui risparmi che potevano, ammesso che ce ne foseero, portare, voterò contro la lega, ma solo per principio preso, e mi dispiace perchè ha ragione, in questo caso prima lo speco poi la soluzione. Ma non è così da sempre?

cari miei se il pd a paura del referendum vuol dire che hanno fatto una porcata ad istituirla ed ora al voto cari trentini e.........

Le Comunità di Valle dovrebbero essere un'assemblea consultiva dove più Comuni propongono alla sede centrale (Provincia in T.A.A) gli interventi da attuare in un ambito territoriale e non diventare una congrega di scalda sedie. Con il 75% dei tributi riscossi si attui un fondo provinciale, o si usi la Cassa prestiti, e da lì a pronta cassa previo progetto redatto su norme specifiche si finanzino le opere pubbliche richieste per quell'ambito territoriale provinciale.

TUTTI A VOTARE PER L'ABOLIZIONE DELLE COMUNIA' DI VALLE. E PINTER SI GODA LA LAUTISSIMA PENSIONE REGALATAGLI DALLA POVERA GENTE E LA SMETTA DI OCCUPARSI DI POLITICA. ORMAI E' INDIGESTO A TUTTI.

Se il suo gruppo è quello dell'uncinito rispetto lei e le sue amiche ma la sua valutazione a livello politico è nulla. Se invece fa parte di un associazione con fini politici o "foraggiata" da Mamma Provincia questo rispetto non lo merita. E poi qui parla a livello personale o per il suo gruppo? Nel primo caso dire chè è Presidentessa è solo un vantarsi. Nel secondo deve specificare quele è questo gruppo.

siamo alle comiche (finali?) pinter dice che le cdv sono state create"per ridurre lo strapotere della provincia" mentre sono proprio l'esempio dello stesso visto come sono state imposte e composte

Cara Maria Teresa, continui a trovarsi con il suo "numeroso gruppo di donne che hanno voglia trovarsi per pensare" e pensi. Pensi a lungo. Pensi bene. Pensi profondamente.Pensi e rifletta. Poi forse anche Lei potrà capire quanto inutili siano le Comunità di valle. Mi raccomando, pensi.

Sia modesta nei giudizi,ognuno su questo blog può esprimersi come crede basta che non offenda,invece Lei a capo di un grande gruppo di donne esprime giudizi a destra e sinistra come se la sua verità è l'unica al mondo.Mi dispiace non piacerà a Lei non piacerà a Pinter di cui presumo sua fans,ma le Comunità di Valle sono un obrobrio istituzionale e non si deve avere paura del Referendum.

Caro Riccardo, sono una signora di Trento, non impegnata direttamente in politica, coordinatrice di un numeroso gruppo di donne che hanno voglia di trovarsi per pensare. Sono contenta che tu abbia perfettamente imbroccato l'aggettivo che noi attribuiamo a coloro che su questi blog si agitano per sembrare tanti.E tu sai di chi parlo.

adesso il voto e le persone diranno se servivano o no queste comunità degli amici esclusi della maggioranz attuale

Quando si vota per l'abolizione??mi sa che sarà un altro bagno di folla come per l'acqua...forza ragazzi mandiamoli a casa!!!

se vogliamo prendere in considearazione le insane iniziative proposte dalla Lega in Trentino, QUESTA E' L?UNICA COSA CHE MI SENTO DI CONDIVIDERE. Questo Referendum s'ha dda fare!

Pinter non è sicuramente il politico da cui trarre insegnamenti!
Al referendum si deve andare, siate per il si che per il no!
Astenersi è da irresponsabili!
Chi se ne frega chi lo ha proposto?
E’ l’unica cosa fatta bene della lega!
E io voto UPT!

Tipica presa di posizione parolaia e politicante di uno che nella politica ci sguazza impunemente e allegramente da una vita.
Io sono del PD e andrò convintamente a votare per ABOLIRE LO SPRECO DI DENARO PUBBLICO CHIAMATO Comunità di Valle. Facciamolo per il nostro benessere e per i nostri figli che un girono capiranno e ci ringrazieranno.
BASTA SOLDONI AI POLITICANTI MAGNACCIONI !!!

"non ha senso accettare una sfida elettorale giocata sulla disinformazione"
e allora informateci, convinceteci circa l'utilità delle cdv con delle argomentazioni valide e CONCRETE. Il referendum è uno strumento democratico che va usato, quando un certo numero di cittadini lo richiede!

Proprio così, Pinter ha giustamente paura che questo sia un referendum contro la politica, perché ha teme di dover di render conto un giorno di cos'ha fatto per guadagnarsi la lauta pensione che sicuramente prenderà, se già non prende, a differenza di chi lavora veramente e che si vede spostare continuamente la linea del traguardo. Basta con questa gente inutile!! Basta pagare per loro!!

Ecco ogni volta che si fa una critica si fanno delle ipotesi strane ,non so dove fà politica signora Teresa ma se è nelle CDV lo dica perchè diventa difficile convincere una della piccola casta,sono di centosinistra e ho firmato per abolizione di un ente inutile,non sono imbecille e ragiono con la mia testa.

Io ho fiducia nella cdv.
Per questo ho candidato, per la prima volta.
La politica fa schifo? I politici sono tutti uguali?
Io non lo credo, ma per cambiare bisogna impegnarsi in prima persona, darsi da fare.
Costruire è certamente più faticoso e lungo che demolire, ma chi ha detto che le cose facili portino a risultati migliori?

Pinter non ha la qualifica morale per poter parlare sui costi della politica, visto che sta percependo un vitalizio dalla Regione da quando ha compiuto 50 (CINQUANTA!!!!Sì, leggete bene...)anni. Quindi, da cittadino, gli chiederei che si astenga,per correttezza e decenza, dal commentare azioni rivolte al contenimento dei costi della politica.Finisco ribadendo che la via d'uscita e l'unione dei comuni come si sta avviando, intelligentemente, in alta Val di Non.

Scusate forse qualcuno mi può spiegare: ma non esistevano già 11 comprensori ,"enti incompiuti" da circa 30 anni?Non era possibile dare le competenze amministrative a loro? Perchè fare 16 comunità di valle,quindi 5 frazionamenti in più?Pinter cosa dice a proposito?Non sono leghista ma appoggerò il referendum perchè lo sperpero a mio avviso è palese.

Mah...venti interventi tutti uguali. Se non fosse che la ritengo una sciocchezza, potrei pensare che ad inviarli sia stato uno solo.Ma non credo sia così. Credo ai venti detrattori ed anche agli altri 3980 elettori che sono soddisfatti della clesse politica che hanno eletto in Trentino. Ed io sono tra quelli.

@ Matteo: teorema non dimostrato. Voto di protesta?

E cmq anche se il referendum dovesse fallire, il sistema delle cdv collasserà da solo. Non si può più come si è fatto in passato mantenere enti inutili.

No al referendum? Ma chi è 'sto Pinter per dettar legge? Sì al referendum, indipendentemente dalla Lega. Cerchiamo di eliminare questa porcheria. Dellai ha paura, sarebbe una sconfitta e un discredito personale. Lui vuole finire in bellezza, non sconfitto. Ha paura e getta fumo. Non comprendo la posizione del PD. Andiamo a votare, eliminiamo la porcata !

Pinter offende l'intelligenza dei Trentini,questi hanno capito subito non andando al voto che era un ente inutile e oggi ancora di più lo dimostra la sua non applicazione,per cortesia non si arrampichi sui vetri ma tenga conto perlomeno dei suoi che le dicono che questo ente non può funzionare.Se il PD continua a nascondere il suo dissenso interno fà del male al Trentino

E' proprio difficile per i politici di professione intercettare, comprendere, sostenere l'anelito di cambiamento che proviene dai cittadini. Non si tratta di contestare tutto e tutti, di abolire province, comuni e tutto il resto, ma combattere gli sprechi e gli eccessi di spesa. E lasciamo stare le solite storie di strumentalizzazioni, di lega o non lega; il referendum lo vogliono i cittadini!

Le comunità sono dei carrozzoni e come tali vanno aboliti. Non sono della lega e andò a votare per la cancellazione dello sperpero di risorse.

"non ha senso accettare una sfida elettorale giocata sulla disinformazione "
Se stanno cosi' le cose sono d'accordo

"non ha senso accettare una sfida elettorale giocata sulla disinformazione "
Se le cose stanno cosi' sono d'accordo

Ecco, i politicanti gettano la maschera. A loro basta continuare a mangiare, e bene, alle nostre spalle. Di quello che pensiamo e di quello che facciamo non gliene frega nulla, "loro" sono superiori, loro non sono "plebaglia ignorante" come noi.

Belle parole, ma è ora che i partiti che hanno voluto questa riforma la difendano davanti ai cittadini.

Io voterò contro l'abolizione provando a spiegare perché; non mi sembra corretto nascondere la testa sotto la sabbia perché si è incapaci di scendere dal piedistallo, ascoltare e tener conto delle obiezioni della gente.

Pinter putroppo difende una casta, forse più illuminata di altre, ma incapace di mettersi in discussione.

Finora vedo che l'unica vera ragione per non andare a votare consiste nello screditare il referendum etichettandolo come strumentale della Lega. Mi pare che l'unica utilità di queste cdv sia ingrassare la politica.

Le comunità di valle non sono state fatte
per la partecipazione attiva dei cittadini di conseguenza vanno abolite subito indipendentemente dalla lega.

secondo me se il pd si schierasse per il si avrebbe solo da guadagnarci

Non sono elettore della Lega, non mi interessa quello che dicono i partiti.
Io ragiono con la mia testa (come in ogni referendum o in ogni votazione). E voterò convintamente per l'abolizione delle comunità (che tra l'altro sono incostituzionali)

Pinter comincia a tagliardi lo stipedio e indennità ,poi ne parliamo.

Chi ha votato le Comunità di Valle ???

In Trentino solo il 30% delle persone è andato a votare....

.. sono state elezioni fatte in casa tra i soliti 4 amici della MAGNADORA ...

Le Comunità di Valle come istituzione sono tutte da rivedere ...

.. intanto vengano destituite di ogni potere, come del resto oggi non ne hanno e nessuno le da importanza o rispetto...

Sarà.. Ma comunque secondo me il fatto che alle elezioni per le comunità di valle abbia votato solo il 44% degli aventi diritto significava già che la gente non le voleva. Ma agli amministratori non interessava quanta gente votasse.. Anche se votava solo il 10% loro si sarebbero spartiti i posti infischiandosene di cosa pensava la gente. Dovrebbero aver bloccato tutto dal momento che meno della metà delle persone ha votato e quindi la maggioranza non le voleva.

Pinter difende le poltrone dei suoi amici! Le CDV sono Enti che spendono solo soldi e che solo in previsione faranno qualcosa di utile. E' come se un privato asumesse dei dipendenti non solo senza fargli fare nulla ma non sapendo neppure cosa fargli fare. Dellai e Pinter con i propri soldi fanno cosi? Con quelli degli altri si ma è più facile...

Sono un leghista schifato. Non sento piu' parlare di ronde padane, di immigrazione, di soldi gettati nelle voragini del nostro sud.
Vedo il mio referente politico partecipare ad una competizione elettorale, subire la piu' cocente sconfitta, concentrare tutte le sue energie per abolire l'esistenza di quelle cdv in cui non conta nulla.
Sono proprio schifato, non ho firmato e non votero'.

Sono un leghista schifato. Non sento piu' parlare di ronde padane, di immigrazione, di soldi gettati nelle voragini del nostro sud.
Vedo il mio referente politico partecipare ad una competizione elettorale, subire la piu' cocente sconfitta, concentrare tutte le sue energie per abolire l'esistenza di quelle cdv in cui non conta nulla.
Sono proprio schifato, non ho firmato e non votero'.

SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI sono 300.000 circa gli elettori trentini? Siano 300.000 i voti favorevoli all'abolizione delle comunità di valle! Non per la lega non per il centrodestra MA PER OGNI CITTADINO E PER IL RISPARMIO DI OGNUNO

Sono un elettore di sinistra e mi viene da chiedere al Sig. Pinter una cosa:
se la gente voterebbe in massa per questo referendum che secondo lui è una battaglia della Lega contro i costi della politica, perché allora la politica stessa non si fa carico e rapidamente di abbassarli sensibilmente? Ogni volta che si parla di qualche taglio tutti si stracciano le vesti perchè "poreti i ciapa masa poc" secondo loro ovviamente....

Il solito Pinter. In vita sua non ha (quasi) mai fatto un lavoro normale. Ha sfruttato la politica fino a diventare vicepresidente della Pat, e ora, credo, o forse fra poco, si godrà una corposa pensione a vita. Nel frattempo farà la posta ad un'altra poltrona di peso e pecunio. Io scommetto che fra poco più di un anno lo vedremo fare la corsa per il Senato. E magari ci riesce. En dove ghe nè, ghe en và!

E' BELLO VEDERE TUTTI I PARTITI CHE ACCETTANO LE COMUNITA' DI VALLE E CON I LORO SPRECHI DI DENARO PUBBLICO,IL MOTIVO E' SEMPRE LO STESSO, AVER SISTEMATO TANTI AMICI...LE COMUINITA' DI VALLE DEVONO ESSERE ABOLITE ..BASTA SPRECHI

Per il PD: paura eh di perdere poltrone?

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Battisti C. :

@ Romano..allora se siete così convinti che vi costiamo troppo ecc..ecc..a Roma non avrete certo...

16-05-2012 20:58
dani :

Santi subito!! Esercito di pace: i vertici sono militari eccome, non son mica diventati le dame...

16-05-2012 20:57
@gigi e rosario :

io sono trentino DOC, vivo dove l'orso passa un giorno sì e uno no -alle pendici del Brenta,...

16-05-2012 20:50
corvo rosso :

la solita "pagliacciata " per avere visibilità ....

16-05-2012 20:40
Francesco - Riva del Garda :

Mi compiaccio perché ho avuto molti più chiarimenti sulla questione leggendo i commenti che l'...

16-05-2012 20:32
 

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