A fine anno il presidente Lorenzo Dellai ha dichiarato in un'intervista all' Adige di voler accelerare il progetto di «trasformazione radicale» dell'apparato provinciale con la riduzione dei Dipartimenti da 21 a massimo 14 (forse saranno addirittura meno) dal primo febbraio e poi procedere con il piano di tagli del 15% di servizi e uffici entro i primi sei mesi del 2012 anticipando le previsioni della Finanziaria che lasciavano tempo fino a fine 2013. Questa riorganizzazione punta ad aumentare l'efficienza e la produttività della struttura della Provincia insieme a tutto il settore pubblico trentino, comprendendo le Comunità di valle e i comuni, e a ridurre i costi del 10% (circa 120 milioni all'anno).
Ora, nei sindacati del pubblico impiego sta crescendo la preoccupazione perché di questa trasformazione radicale di cui parla il presidente della Provincia non sono stati minimamente informati. Stefano Galvagni , sindacalista della funzione pubblica della Uil trentina, si fa portavoce di questa inquietudine di molti dipendenti provinciali e in particolare di coloro che lavorano in quei settori che qualche mese fa erano stati indicati dall'assessore al personale e agli enti locali, Mauro Gilmozzi, come idonei ad essere trasferiti in capo alle nuove Comunità di valle. «È dalla primavera scorsa - ricorda Galvagni - che siamo stati convocati come sindacati dall'assessore Gilmozzi per la presentazione della bozza per il trasferimento alle Comunità di valle di cinque servizi provinciali e più di 1.600 dipendenti provinciali, ma dopo tutti questi mesi non abbiamo saputo più nulla e ora ci sono migliaia di persone che non sanno cosa succederà».
«In particolare - sottolinea il sindacalista della Uil - c'è grande preoccupazione tra gli operai cantonieri e i dipendenti del settore gestione strade, che la Provincia vuole passare alle Comunità».
Nella bozza di cui parla Galvagni, emersa nel maggio del 2011 e poi effettivamente rimessa nel cassetto per tutti questi mesi, perché non se n'è saputo più nulla dopo un fugace incontro ad agosto nel quale però l'assessore Gilmozzi non ha fornito nuovi elementi, si definiscono «esempi di servizi delegabili» alle Comunità di valle: il Servizio gestione strade, il Servizio conservazione della natura e valorizzazione ambientale, il Servizio foreste e fauna, il Servizio scuola dell'infanzia, il Servizio edilizia pubblica e logistica del Dipartimento istruzione.
Complessivamente, si sta parlando della delega di servizi alle Comunità di valle per 211 milioni di euro e le persone che potrebbero essere coinvolte sono 1.650.
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36 commenti
quando sarà ora andiamo a firmare in massa dipendenti provinciali coompresi,contro questo nuovo carrozzone mangiasoldi e sistema culi di pietra!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ben vengano le comunità di valle, molto meglio gestite che quella vecchia ferraglia di "comprensori" ... e che saggiamente, permettono di far ri-vivere il territorio, tengono la gente nel proprio habitat, e fanno vivere la montagna mettendo un freno:alla frequentissima spopolazione (e dannosissime conseguenze),e in primis l'inquinamento che si aveva x raggiungere la città e le ore passate lontano da casa
E che problema c'è?
Prima te lavoravi a Trent...
Adès te laora en te la to vale...
Bene è una forma di decentramento.
Basta farlo con intelligenza ed efficacia.
credo che il servizio gestione strade sia il più semplice da trasferire alla Cdv visto che tutti gli uffici sono già periferici e si trovano quasi in tutte le valli che compongono le singole comunità, poi ci sono tratti di strade già in appalto a privati basterà solo cambiare il contratto. Più che altro il problema è legato alle risorse economiche che ogni comunità stanzierà per il servizio...
Un occasione unica affinchè tutti i Dipendenti Provinciali vadano a firmare per il referendum di abrogazione delle Comunità di valle che si è dimostrato non funzionano nemmeno sulle piccole cose ( vedi Pergine ).Firmiamo anche turandoci il naso per quello che fà la Lega a livello politico.
Le cdv sono praticamente andate a sostituire i vecchi comprensori.... togliendole verrà a mancare il soggetto intermedio tra tutti i minuscoli comuni del trentino e la PAT. Il servizio andrà sicuramente a peggiorare così facendo!!
1600 persone solo per le CdV, ma quante persone servono a gestire una provincia con 531510 (fonte wikipedia) abitanti?
Sono pienamente daccordo con Kiara, la preoccupazione non e' sulla sicurezza del posto del lavoro dei dipendenti...quella rimane e non ci sono dubbi, ma e' su come sara' gestito il servizio gestione strade..... che oggi secondo me funziona bene. Fare esperimenti su questo servizio e' da folli. Poi secondo voi i vari presidenti delle comunita' sono contenti di accollarsi la responsabilita' della gestione strade ? Non avete idea che rogna che sia.
i dipendenti pubblici non saranno sicuramente licenziati. Magari si potesse licenziare anche nel pubblico come succede ora nel privato. Poi per le cdv è meglio toglierle perchè non servono assolutamente a niente. Solo burocrazia, costi e cadreghe.
C'è poco da fare, tra non molto l'amministrazione pubblica o taglia un po' di personale oppure non avrà di che pagarlo. Bisogna metterselo in testa, volenti o nolenti.
Servono persone che producono ricchezza non che rappresentano un costo (e un voto) e basta... Come lo sono in tanti
finalmente Dellai ha aperto i giochi Dopo la esaltazione politica di quanto è bello è utile il nuovo soggetto intermedio dicasi cdv ora si entra nel nocciolo del problema che di fatto è stato sottaciuto artatamente riassetto trasferimento di competenze e mobilità del personale Dopo i canti di gaudio i politici inventori e creatori dovranno dimostrarci con i fatti se e quanto per questa fumosa e pasticciata costruzione amministrativa sono disposti a giocarsi magari anche la poltrona
Ad un andicapato con un reddito di 250 euro mensili viene messa all'asta la casa di sua proprietà per un servizio non pagato all' AMNU di Pergine. L'assistenza sociale, che dipende dalla CDV non sa nulla. Un ulteriore prova che queste non servono a nulla.
Eliminate le Comunità. I viaggi a Trento non servono, neanche con l'altra fesseria, Metroland.Ci sono altri metodi di gestione. Via gli sprechi.
MAase le CDV venissero soppresse i dipendenti verrebbero assunti i blocco dalla lega nord???
x boo
non hai capito niente .....
Ci sono cose che chi si limita a leggere delle comunità sul giornale non può capire. Come faranno degli enti decentrati appena nati a gestire 1600 dipendenti in un'ottica provinciale? Sbaglia chi crede che i dipendenti siano in allarme per motivi contrattuali, non "tremano" per il posto, tremano per la gestione del servizio. E questo dovrebbe allarmare tutti.
Cdv. Praticamente si tratta di un decentramento dei Servizi provinciali. Mi pare una cosa utile. Chi abita in sperduti paesini di montagna si rivolge così agli uffici distaccati più vicini senza dover fare, e magari rifare, viaggi onerosi alla PAT a Trento. E poi se si utilizzano i già dipendenti della provincia non vedo dove stia il problema, anche dal punto di vista economico.
Cdv. Praticamente si tratta di un decentramento dei Servizi provinciali, più alla portata di mano dei cittadini. Gli abitanti di Tione, ad esempio, senza sobbarcarsi l'onere di recarsi in provincia a Trento trovano un ufficio nel luogo di residenza.
Pluto e Paolo Povo: mi avete rubato il commento dai polpastrelli! Sottoscrivo tutta la vita i vostri due interventi! Il signor Dellai pensa di riuscire a far credere al popolo bue di essere l'ultimo degli illuminati, ma basta usare un pochino la propria testa per capire che tutta 'sta scienza, stringi stringi, è furbizia e neanche della miglior qualità.
Io non ci capisco più niente! Chi è stato a creare 24 Dipartimenti,se ne bastavano 14,o forse meno ,per essere più efficaci e più efficienti? Gli stessi che li crearono,adesso li distruggono !!??C'è qualche cosa che non quadra.In burocrazia,comunque,di tutto si crea,niente si distrugge,la legge fisica è diversa.Meditate gente,meditate.
mi associo a Paolo Povo.
Forse è arrivato il momento che anche i dipendenti provinciali inizino a tremare come tutti i comuni mortali.
Se non danno funzioni vi lamentate, se danno funzioni vi lamentate. La vostra vita è un continuo lamento, buona continuazione.
Stupenda operazione di Restyling politico che sembra il gioco delle tre carte.
Creo le CDV, faccio passare per strategico e necessario il dimagramento della PAT…. E riempio le CDV con gli stessi dipendenti!
Mi tolgo dai piedi la gestione e mi tengo il potere della decisione!
Ma che Cacchio cambia? Dov’ è il risparmio?
Dai dai Dellai…..
Se 1600 dipendenti pubblici sono in allarme perchè non hanno certezze sul loro futuro, questo rappresenta sicuramente un grosso problema.
Ma mi chiedo su quale base siano stati assunti e collocati nei loro ruoli, se ora da un giorno all' altro rischiamo di renderci conto che se ne potrebbe fare a meno .....
I dipendenti vengono trasferiti, quindi la PAT risparmierà pure sul personale ma aumenta la spesa per la stessa misura o di più per le comunità di valle, quindi non cambia niente per i costi.
Se Dellai vuole risparmiare finisca di nominare i suoi amici e portaborse a dirigenti o in posti pubblici importanti a lauto stipendio.
Io lavoro al servizio gestione strade non vedo nessuna difficoltà nel trasferirmi alle comunità di valle anzi potrebbe essere utile per migliorare il servizio...
Sembra che essere dipendente pubblico sia sinonimo di essere dipendente a VITA anche se non ci serve più... magari lo stato inizia a prendere attitudine imprenditoriale cosi noi contribuenti (proprietari) possiamo risparmiare nella manutenzione di questa grande azienda nostra chiamata amministrazione pubblica Italiana.
Ma per cosa si lamentano i sindacati?
I dipendenti PAT passano a "lavorare" nelle Comunità di Valle, non vengono mica licenziati.
Adesso non esageriamo... eh?
E quando non ci saranno più i soldi per pagare questo rococò burocratico autoreferenziale metteranno nuove tasse fino alla rivolta fiscale che, nella storia, è stata spesso all'origine molte rivoluzioni.
e vabbé... nel privato si taglia e si licenzia da sempre. Benvenuti nel mondo reale provinciali. Un sincero in bocca al lupo, ma le CdV sono l'ennesimo sperpero di denaro pubblico, con l'aria di magra che c'é é meglio razionalizzare.
Tutti a scrivere un nuovo Curriculum!
in questo clima di "austerity" le comunità di valle sono un inutile spreco e devono sparire così come le famose comunità montane citate nel libro "La Casta"
Giusto tagliare quelle cose che non servono e che pesano su tutti. Le Comunità son state fatte per piazzare gente che non si sapeva dove mettere. la sagra è finita!
Adesso il referendum decolla.............
Ma allora passa o no questo servizio alle comunità ? Prima lo scrivete in finanziaria, poi lo togliete sotto la minaccia di sciopero, adesso lo dite ancora....4 dilettanti allo sbaraglio !!!