Artigiani in pensione con 700 euro al mese

Sono 220 i soci dell'Anap, (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati della Confartigianato) sezione di Pergine: circa la metà, dopo una vita di lavoro come artigiani, percepisce una pensione di circa 700 euro. Una piccola «elite» supera i 1.000 euro al mese. Alcuni «resistono» anche con 600 euro. Ma la maggior parte è riuscita a far sopravvivere la propria attività, trasferendola ai figli. Piccole aziende a conduzione familiare, qualche falegnameria, artigianato al «limite» della produzione artistica: sul crinale dove la tecnica si sposava, almeno un tempo, con la creatività e l'arte. E che oggi deve fare i conti con la tecnologia, la grande produzione. I soci dell'Anap, guidati dal presidente comprensoriale  Remo Janeselli , si sono riuniti lo scorso 17 dicembre nella sede del Bic per il tradizionale incontro-conferenza di fine anno.


Quest'anno il tema era la prevenzione e la cura delle malattie renali. Ai circa 70 soci presenti il relatore, il medico  Giuliano Brunori , direttore dell'Unità operativa di nefrologia del Santa Chiara di Trento, ha presentato i dati relativi all'incidenza delle malattie renali in Trentino. Patologia molto comune nella popolazione, che può essere prevenuta con un corretto stile di vita, abolizione del fumo, controllo del peso corporeo, attività fisica, riduzione del sale nella dieta. Il dato più evidente è che il diabete è la prima causa di insufficienza renale, accanto all'ipertenzione arteriosa: due patologie che si sviluppano con l'avanzare dell'età. All'incontro sono intervenuti anche il presidente provinciale Anap,  Claudio Cocco  e il presidente comprensoriale degli artigiani,  Alessandro Tamanini , da cui è arrivato un invito a «resistere» alle non poche difficoltà del momento.


A Janeselli, appassionato di radio di un tempo, «mago» del restauro di  antichi apparecchi, abbiamo chiesto quali siano i temi più sentiti dagli artigiani in questo momento: «Certamente si sente la crisi, anche se dobbiamo dirci soddisfatti: molte della attività artigianali in Valsugana ancora reggono - spiega Janeselli - certo è difficile per tanti sopravvivere con 700 euro di pensione. Per fortuna la maggior parte ha una casa di proprietà, altrimenti sarebbe quasi impossibile andare avanti».
 Tra i pensionati quanti sono riusciti a «trasferire» le proprie competenze ai figli?  
«Molti ci sono riusciti. Anche se un tempo, io stesso, pensavo fosse importante che i figli studiassero e aspirassero a posizioni migliori. La mia attività consisteva nel riavvolgere motori elettrici, o anche nel salire sui tetti a sistemare antenne Tv: per i figli volevo qualcosa di meglio. Ma molti dei nostri artigiani erano veri artisti: falegnami capaci di realizzare pezzi unici, armadi, letti, porte. Alcuni sono riusciti a passare la propria passione ai figli i quali, però, oggi devono fare i conti con le grandi fabbriche, con i prodotti cinesi».


Cosa augura alla città e agli artigiani per il nuovo anno?
«Che possa partire il progetto dell'area ex Cederna: il presidente degli artigiani  Roberto De Laurentis  mi sembra stia facendo tutto il possibile. Ma è molto triste passare in città e vedere quella zona in stato di abbandono, con uno scavo aperto che non promette nulla di buono. C'è bisogno di spazi per i giovani artigiani, i capannoni ci sarebbero anche, ma a prezzi impossibili per lo più. Il progetto della zona ex Cederna sarebbe un grosso stimolo all'artigianato e una soddisfazione per noi "vecchi" artigiani di Pergine».

30 commenti

sono stata una lavoratrice autonoma, ho pagato i contributi per ben 40 quaranta anni ora ho 67 anni, prendo una penzione di circa 700 euro, oggi ho ricevuto una lettere con rr dall'inps comunicandomi di una decurtaz

ragazzi, avete ragione, chi più paga più percepisce, io sono un artigiano e ho un dipendente, insieme riusciamo a guadgnare 6000euro al mese, 3500 li spendo per il dipendente, con il resto ci devo pagare la mia vita, le attrezzature, carburante ecc... è vero che i conti si fanno a fine anno, ma se non mi bastano a finire il mese provate a immaginare come posso pagare le tasse e anticipi per l'anno successivo... è questo il vero problema.

dimenticavo... piccola provocazione: le tasse ai dipendenti le paga l' artigiano... il dipendente non sa cosa vuol dire pagare le tasse in quanto è una figura "disinteressata" al pagamento. L' azienda funge da sostituto d'imposta e questo vuol dire ulteriori spese. Io pagherei ben volentieri le buste paga al lordo. Sia il dipendente a pagarsi le tasse in modo attivo.

Mi sono per caso imbattuto in questo forum.... Sono un artigiano. Avete mai visto un artigiano diventare ricco o benestante? Tenta di sopravvivere con il proprio lavoro e percepisce poco piu' di un operaio specializzato( forse ) lavorando molto di piu'. La categoria artigianale e' quella meno protetta. Ma in fondo chi se ne frega... sono tutti ladri e potevano versare di piu'.

LUIGI
perche non dite che il 40% degli impiegati fanno il secondo lavoro in nero toglièndo lavoro agli artigiani,timbrando il cartellino in ufficio,ma presente altrove intendi a montare wc.A buon intenditore poche parole.

Mi spiace per quel "qualcuno" che fa sicuramente eccezione, ma quello che pensano i consumatori circa la categoria degli artigiani mi sembra univoco e per niente comprensivo.
Le pensioni che si ritrovano sono quelle che si meritano e diffidiamo chiunque ad usare contributi altrui e denaro pubblico per asciugare le loro lacrime di coccodrillo.

CHISSA' PERCHE' ALCUNI POST NON PASSANO MAI ANCHE SE NON HANNO CONTENUTI OFFENSIVI, MA COSTRUTTIVI. INVECE ALCUNI DEGLI STESSI "AUTORI" VENGONO PUBBLICATI ANCHE IN RAPIDA SUCCESSIONE....

Quanti commenti ridicoli e populisti... chissà come mai il mondo non è fatto solo di "poveri" dipendenti...fatevi un esame di coscienza e ringraziate tutte le mattine chi investe e vi dà la possibilità di lavorare e di vivere!!! Altrimenti, se avete il coraggio, investite voi i vostri soldi ma anche la vostra vita e famiglia!!!

ma quanto hanno pagato questi di previdenza? Zero o quasi,,quindi perchè si lamentano?

fessi!! potevate dichiarare tutto prima!! ma che articolo è???? devono anche farci peccato??

Attività che va l'liberalizzata in modo da creare una effettiva concorenza.CATEGORIA CHE PRATICA PREZZI ALTISSIMI( ANCHE 70 EURO PER UN ORA)VERSANDO IL MENO POSSIBILE ED APLICANDO SPESSO IL NERO. COSA VOGLIONO?

ci sono anche lavoratori autonomi che nagli anni di attività, si sono pagati anno dopo anno e con deduzione delle rate di premio fino all'ammontare consentito, polizze di rendite a vita di cui ora beneficiano , insieme alla pensione minima.

E’ sbagliato metterli tutti in un gran calderone, in quanto, le generalizzazioni confondono sempre come quando si parla ad esempio di giovani, famiglie, poveri, ecc… Sarebbe opportuno invece fare dei bei distinguo perché nel contenitore c’è dentro di tutto, dall’artigiano capitano d’industria al ciabattino dell’angolo sottocasa. La categoria invece sulla quale è impossibile fare generalizzazioni, è quella dei baby pensionati pubblici, ma di quelli non ne parla mai nessuno.

vergogna, neanche scriverli certi articoli.

Luigi e Claudio, il rapporto non è poi cosi lineare e democratico. Oltre ai Castaioli e ai loro dipendenti ci sono altre sacche di privilegio. E se uno prende di più qualcun'altro deve prendere di meno.

L'IDEALE SAREBBE STATO CHE TUTTI PAGASSERO STESSI CONTRIBUTI E PERCEPISSERO STESSA PENSIONE, POI CHI PIU' AVEVA POTEVA PAGARSI UN'INTEGRATIVA... POTEVA TROVARE APPLICAZIONE ANCHE PER I "POVERI ARTIGIANI"...

Se non hanno versato contributi la responsabilità della bassa pensione è solo loro. Conosco artigiani che hanno 2000 euro netti al mese di pensione. Più svegli dei loro colleghi. Luigi

Tanto paghi, tanto hai!
D'ora innanzi, più di prima.

Vorrei anche aggiungere che il calcolo della pensione deriva da una formula matematica. Quindi ad una pensione bassa corrispondono pochi contributi versati.

Julio ha detto bene. E' di pochi giorni fa la notizia che mediamente il lavoratore dipendente paga contributi per coprire 17 anni di pensione mentre il lavorarore autonomo non arriva a coprirne 7.
Un conto poi è pagare i contributi sulla retribuzione come il dipendente, un'altro è sull'imponibile dichiarato.

E quanto tirano di affitto dai 1000 appartamenti che si son comprati col nero?

che dire? L'ovvio...un dipendente paga il 33,4% del reddito reale, l'artigiano ha pagato (e solo negli ultimi anni) il 19% del "dichiarato"...è la matematica, ragazzi

Bisognerebbe verificare il patrimonio di "alcuni" artigiani e chiedersi come mai prendono pensioni cosi basse. I contributi si pagano in base a cio che si dichiara.. c è un fisso minimo e poi l eccedenza... Bisognerebbe indagare piu a fondo.. bisognerebbe avere piu senso dell'onesta .. e non piangere e lamentarsi perchè poi si percepisce una pensione al di sotto dei 1000 euro.

Bisogna anche dire che hanno pagato dei contributi ridicoli, con la "scusa" (e mi fermo qui) che guadagnavano un decimo dei loro dipendenti...
In ogni caso non è mancata a nessuno la possibilità di costruirsi una casa e spesso anche più di una.

perchè non viene pubblicato anche l'ammontare dei contributi per la pensione che pagano gli artigiani rispetto ai lavoratori dipendenti?

E' sbagliato fare di tutta l'erba un fascio...., ma la tentazione di chiedere ai nostri artigiani se i redditi dichiarati erano/sono veri od addomesticati, e' grande!!
La pensione rispecchia in qualche modo i contributi versati e, si sa, sul nero contributi non se ne versano.
Mi spiace dirlo, per qualcuno l'accusa sara' anche ingiusta, ma la categoria nel suo complesso e' meglio faccia silenzio.

Quanto pagarono all'INPS?

Se pagarono il minimo(magari facendo NERO),si ottiene il minimo!

Ora,dopo aver magari evaso le tasse alla grande e non aver mai contribuito oltre il minimo,cosa bisogna fare?
Pagare noi le loro pensioni?
Facciano bene i conti e un esame di coscienza.I dipendenti pagano tasse e contributi prima di incassare.I
noltre pagano(con la parte aziendale)il 30% e non il 20% come gli artigiani.

Se paghi di meno,si prende di meno.

Bisogna vedere quanti ne ha dichiarati e quanti ne intascava in nero!!!!

gli artigiani sono brava gente, come tante altre categorie hanno le loro magagne (evasione fiscale, concorrenza sleale), ma fa parte del costume italiano. sono da salvaguardare i saperi del "fare" e le competenze. Piuttosto, le pensioni basse di queste categorie sono purtroppo da addebitare alla mentalità di noi tutti di non accantonare durante la vita lavorativa contributi sufficienti per una pensione dignitosa. Alla fine le conseguenze ci sono.....

Se prendono 700€/mese è perchè hanno versato contributi bassi e perciò è tutto regolare.bastava versare di più e avrebbero avuto una pensione migliore!:)

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