L'intervento: ha senso  la Ciaspolada senza neve?

Gentile Direttore, il 6 gennaio si svolgerà la Ciaspolada. Si tratta di una gara internazionale molto conosciuta che, da sola, «garantisce oltre metà delle presenze turistiche dell'inverno in Val di Non» (dal sito: www.ciaspolada.it). A causa della totale assenza di neve, per l'ennesima volta sarà necessario preparare il percorso di circa 8 chilometri interamente con neve artificiale. La produzione della neve artificiale è iniziata da alcuni giorni e l'innevamento del percorso è iniziato il 28 dicembre.
Mi sia consentito utilizzare queste poche righe per porre alcuni interrogativi, ai quali mi farebbe piacere fosse data risposta. Premetto che è molto difficile, in Val di Non, sollevare delle perplessità su questo evento, data la sua portata. Premetto anche che, per motivi di lavoro, non abito più in Val di Non, ma che amo il suo splendido paesaggio e ci torno tutte le volte che posso.
Fino a quando è sostenibile, dal punto di vista economico ma soprattutto dal punto di vista ambientale, garantire in ogni caso lo svolgimento della gara sulla neve? Non dimentichiamo che l'energia spesa per la produzione della neve e per il suo trasporto sul percorso (numerosi autocarri che per alcuni giorni fanno la spola tra i vari paesi dell'alta valle) serve solo per le tre ore di durata della gara. È mai stata fatta una seria valutazione dei costi economici e, ripeto, soprattutto ambientali che tutto questo comporta? C'è qualche amministratore che, gettando lo sguardo al di là delle prossime elezioni, si pone il problema dei cambiamenti climatici? Ci si è posti l'interrogativo che, nelle Alpi a mille metri di quota, la neve diventerà un evento sempre più raro? Eppure ci sono tonnellate di pubblicazioni su questo argomento, non solo scientifiche ma anche per «policy maker». È possibile che l'economia turistica invernale di un territorio poggi su un unico evento soggetto ai capricci di un clima sempre più ostile? Non è giunta l'ora di iniziare a pensare a qualcosa di alternativo? Non sarebbe più semplice, quando le condizioni non consentono di effettuare la gara sulla neve, trasformarla in una corsa campestre? Credo che questa scelta, se adeguatamente motivata e spiegata, sarebbe compresa dai numerosi partecipanti. Inoltre, lo splendido paesaggio dei «Pradiei» guadagnerebbe ulteriormente in bellezza senza quella striscia bianca di neve artificiale sul marrone dei prati invernali.
Roberto Seppi
Dipartimento di Scienze della Terra
e dell'Ambiente - Università di Pavia

19 commenti

Qualsiasi cosa che fai in alta valle non va bene se non riguardano i contadini e le loro mele ,sapete quanti ce la invidiano questa manifestazione

bravo Seppi, condivido

una Ciaspolada dove la neve c'è, sul Roen, con una maggior considerazione dell'ospite, che potrebbe apprezzare qualità, innovazione, attenzione all'ambiente e ai costi energetici... riuscissimo a far leva sulla testa delle persone e non sulla panza!

anche il mio commento è stato censurato. Auguri a tutti, anche con le ciaspole, ma dove c'è la neve e non bisogna portarla. Auguri anche a HS

Io il mio commento l'avevo mandato, ma non c'è. Allora ne approfitto per fare gli auguri di buon anno a tutti, con o senza ciaspole!

rispondo ad HS:
la convenienza sta in persone preparate che riescono ad andare oltre i soliti ragionamenti fatti davanti ad uno spritz al bar...

Sono d'accordo Non si puo piu sostenere queste attivita a 1000 m Se c’e’ chi puo innevare un percorso per 3 ore di gara o portare la neve in quota con l’elicottero (vedi Folgaria) e' solo perche il turismo a queste quote e' drogato dalle sovvenzioni pubbliche In assenza di queste, qualsiasi imprenditore rivolgerebbe le sue attenzioni a pratiche piu innovative e sostenibili Queste sovvenzioni drogano l'economia e le menti della nostra terra

la parola magica o giustificazione che i nostri "amati" politici (che però non sanno amministrare) è: INDOTTO.
purtroppo questo è impossibile da misurare quindi loro lo tireranno sempre in ballo per giustificare qualsiasi sperpero di denaro pubblico.
c'è sempre il pensiero fisso alle elezioni successive e quindi bisogna lasciare agli elettori un buon ricordo.
ti sorridono e come ti giri ......

e bravo il nostro professore di Pavia,fa le sentenze tanto alla fine del mese la paga c'e e senza tanti sacrifici,agli organizzatori tenete duro,grandi

Sarebbe meglio una camminata nell'ambiente così com'è senza inutili e ridicole ciaspole tra i prati gialli e rinsecchiti.

Panem et circenses.

Bilancio sempre in rosso, basterebbe solo questo per non farla.

1200 cammions di neve a 50 Euro a trasporto sono 60.000,00 Euro, niente. Perchè non diamo anche un buono di 50 Euro a tutti i partecipanti. Potremmo fare il record di presenze.

E' molto semplice: basta portare la gara qualche centinaia di metri più in alto, dove la neve arriva da sola, o in casi estremi si possa fare con dei cannoni senza trasportarla !!

personalmente ho qualche dubbio sul fatto che la "ciaspolada" abbia un effettivo ritorno economico anche per gli operatori del settore.
Si tratta di una grande quantità di persone che invadono un territorio per un solo giorno (massimo due o tre giornate).
Mi auguro che l' offerta turistica della Val di Non non si riduca a questo

Se tutto va bene arriva la neve per il 2 gennaio. Così si smorzano le polemiche e le eventuali strumentalizzazioni tipiche del caso.

Ormai sono rimaste poche le cose di senso, quelle, cioè, che hanno in qualche modo a che fare con il vero e la realtà.
Tutto è fittizio, multimediale, digitale, patinato.
Ma finché la cosa rende...
Ho però la sensazione che a breve qualche bimbo innocente ci dirà che il re è nudo...

Se ci tenete tanto alla ciaspolada, vi do io una idea!! perché non mettere una piccola tassa su ogni concorrente partecipante?, e vediamo in quanti si iscrivono.
Cosi vi pagate tutte le spese necessarie per divertirvi.

la questione è semplicissima: quanti di coloro che sostengono a pié fermo la ciaspolada con neve artificiale sarebbero disposti a provvedere di tasca propria per coprire i costi, senza ricorrere ai soliti contributi pubblici? Scommettiamo nessuno?

e io invece mi domando la convenienza economica di un impiegato al Dipartimenento di "scienze della terra e dell'ambiente". Almeno la ciaspolada porta turisti e non pochi in una valle governata da contadini che poco vogliono spartire con un rilancio serio del turismo. Si possiamo elminare anche questa ciaspolada, rimarranno sempre i "pomi". Un bel rilancio davvero.

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Ant @ancora schifo @altri geni sparsi :

O lei ha non ha visto il video in questione, o lei ha difficoltà nella comprensione dell'...

16-09-2014 15:17
Alberto111 :

e poi ci si lamenta se Renzi taglia i finanziamenti al Trentino????? ma chi gli puù dare torto...

16-09-2014 15:15
lavinia :

Ho letto il titolo: da morir dalle risate.....dellai ci manchi insomma, chi l'avrebbe mai detto...

16-09-2014 15:15
lavinia :

Ma lasciamoli fare! Conto dei soccorsi a casa. E' così difficile? Già tanto che qualcuno li...

16-09-2014 15:12
analogica vs digitale :

sensibilità nell'identificazione delle microcalcificazioni di 95,2% per la modalità digitale...

16-09-2014 15:11