Comunità di Valle, stipendi intoccabili

Rinunciare alle indennità di carica? I presidenti delle Comunità di valle, con diverse sfumature, dicono no. Fa eccezione solo il presidente della Comunità territoriale della Valle di Fiemme, Zancanella.
Il decreto «salva Italia», che vale in tutte le altre regioni, se applicato, porterebbe ad un risparmio annuo di 1.679.000 euro: è la spesa (esclusi i gettoni di presenza) per il mantenimento dei titolari di cariche elettive negli enti territoriali non previsti dalla Costituzione, come le Circoscrizioni comunali, le Unioni dei comuni e le Comunità di valle. L'articolo 23 del decreto potrebbe tradursi in una «rivoluzione istituzionale». In Trentino per le indennità di presidenti e assessori delle 15 Comunità di valle si spende, ogni anno, 1.328.000 euro. Le cariche diventeranno gratuite? Sulla questione si aprirà un dibattito politico-giuridico, visto che in materia di ordinamento degli enti locali la Regione ha competenza primaria. Tempi duri per chi sta alla presidenza dei nuovi enti. Osteggiate da sempre dalla Lega Nord (i leghisti le chiamano «Comunità di Balle»), ora sono messe a rischio dal Governo Monti.


Valle di Fiemme
«Io - dice il presidente della Comunità di valle di Fiemme Raffaele Zancanella - sarei contento se togliessero tutte le indennità, a tutti: tutti i presidenti di tutte le giunte di tutte le Comunità di valle. Se diventa un titolo onorifico va benissimo. È giusto». Zancanella è in pensione. Qualcuno - gli facciamo notare - potrebbe dire che per lei la situazione è diversa. «Sì. Io sono un imprenditore in pensione, ma mio figlio sarebbe ben contento se io potessi dargli una mano. E invece mi occupo di politica. Detto ciò, credo che l'impianto del nuovo ente non debba essere smantellato. Io sono ottimista».


Alta Valsugana Bernstol
Il presidente Mauro Dallapiccola fa notare che la sua giunta gestisce 34 milioni di euro. «Richiede grande responsabilità e impegno. Capisco che si debbano fare sacrifici. Una riduzione delle indennità è possibile, ma il taglio totale è impensabile».


Valle di Sole
«Il testo del decreto in questione - dice Alessio Migazzi, presidente della Comunità della Val di Sole - è oggetto di studio. È da interpretare in salsa regionale per capire se il taglio alle indennità c'è veramente. Senza indennità non potrei fare il presidente a tempo pieno, come faccio oggi. Ma la preoccupazione vera riguarda altre realtà, come Asuc, Parchi e tutti gli altri enti non riconosciuti dalla Costituzione». E ancora: «Si sta minando la stabilità di un sistema autonomo come quello del Trentino, che ha guadagnato il rating della tripla A. Correttivi? Che mettano le mani nelle tasche nei ministeri».
 

Valle dei Laghi
Il presidente Luca Sommadossi spiega: «Il conto è presto fatto. Io sono in aspettativa non retribuita quale direttore della Comunità Murialdo. La presidenza della Comunità non la puoi reggere gratis per più di due mesi. Il taglio delle indennità non è proponibile». La riduzione? «Oggi per il presidente è prevista un'indennità lorda mensile di 2800 euro. Non mi pare che siano questi gli sprechi. A chi dice che si tratta di enti inutili e costosi dico che questa è la fase di avvio e che i risultati si vedranno».

 

Rotaliana e Konigsberg
«Se si parla di riduzione della spesa pubblica - commenta il presidente Gianluca Tait - allora si fondano gli otto Comuni. Se questo è il ragionamento... Io dico che quella della Comunità di valle è un'ottima soluzione che permette di mantenere l'identità dei Comuni , mantendendo un'organizzazione associata. Quella sui tagli delle indennità di carica è una sciocchezza. Se operi con responsabilità, si tratta di un lavoro molto impegnativo. Non si può pensare che si faccia a livello di volontariato. Noi gestiamo servizi. Vogliono i tagli? Taglino chi sta sopra di noi».


Paganella
«Noi - dice la presidente Donata Sartori - ci siamo già ridotti le indennità del 10%, fin dall'inizio. E questo risparmio lo abbiamo destinato al piano giovani». Respinge l'ipotesi dell'«indennità zero». «Anche da amministratrice comunale di Molveno non ho mai chiesto rimborso spese e così faccio oggi. Mi pare abbastanza. Io ho un'azienda con mio marito. Il tempo che tolgo all'impresa lo dedico alla politica. L'indennità si può anche ridurre ma non si tratta di somme stravolgenti».
 

Valle di Cembra
Il presidente Aurelio Michelon si dice perplesso dall'ipotesi del taglio alle indennità. «Vogliono farle? Si facciano. Non so. Io non ho mai fatto politica (è stato sindaco di Giovo, ndr) per il compenso. Mi piacerebbe che chi ha fatto il decreto desse il buon esempio». A dire il vero Monti ha rinunciato allo stipendio. «Ma mi risulta che sia senatore a vita e che questi senatori pesino non poco sulle tasche degli italiani».

 

Alto Garda e Ledro
«Io per fare al meglio il presidente della Comunità - dice Salvador Valandro - ho preso aspettativa dal lavoro (è assistente amministrativo dell'Azienda sanitaria, stipendio da 1400 euro). Al momento le mie entrate sono rappresentate dall'indennità (2367 euro netti). Se passa questo articolo 23, non so come potrò fare. E ne faccio anche una questione di tempo: posso lavorare in Azienda e nei ritagli dedicarmi all'ente? Non credo che le indennità siano privilegi. Se vengono cancellate, passa l'idea che alla politica possono dedicarsi solo i ricchi».

 

Valle di Fassa
Cristina Donei, procuradora del Comun general de Fascia, dice che il decreto porterà al ridimensionamento degli enti. «Io questo mestiere di Procuradora lo faccio a tempo pieno. Non potrei fare l'amministratrice pubblica e svolgere anche il mio lavoro di insegnante. Nel Comun General lavoro giorno e notte».


Primiero
Molto cauto il presidente Cristiano Trotter: «Il ragionamento va fatto in termini generali».


Vallagarina
«Questa questione è da approfondire - commenta il presidente Stefano Bisoffi - Penso che l'ipotesi dei tagli alle indennità non stia in piedi. Chi amministra debba essere retribuito. La politica su base volontaristica può essere promossa per enti più piccoli».


Altipiani Cimbri
«È chiaro - commenta il presidente Michael Rech - che un po' di preoccupazione c'è, non tanto per le indennità ma per il sistema amministrativo delle Comunità che così rischia di saltare. Nel suo complesso, sostengo la manovra Monti, ma non su questo punto. Io dico che noi trentini abbiamo visto il futuro e adesso siamo costretti a tornare a vivere nel passato». Ma si dice che, con queste indennità, le Comunità sono inutili e costose. «Non è così. Stiamo lavorando sulla riorganizzazione e sul risparmio».

80 commenti

E la "prezzemolina" presidentessa della COmunità di Valle della Valle Rendena, che prende incarichi e li somma in ogni dove, non si sa come mai...cosa ne pensa di rinunciare al suo stipendio, da qualche parte??!?! o pensa, come sta facendo che sia giusto continuare a prendere soldi in incarichi spesso perfino incompatibili??

ABOLIAMO LE COMUNITA' DI VALLE SONO UNO SPRECO PER LA COMUNITA' E NON SERVONO A NULLA,SOLO A SISTEMARE AMICI DEI POLITICI...

Nei tempi che furono (relativamente recenti) c'erano le diocesi (provincie) e parrocchie. Ora è cambiato il registro ma il "motore" è sempre quello. La Comunità di Valle dovrebbe essere un'associazione mutualistica (senza careghe) fra diversi Comuni di un ambito territoriale di cui fra essi vi è uno denominato a presentare istanze presso l'Ente Provincia la quale potrà finanziare le proposte degli stessi secondo modalità legiferate.

@veleno: ciao io sono uno del popolino ignorante, e della tua spocchia "salviamo i privilegi perchè dai privilegi ci mangiamo giù tutti" io non so cosa farmene! Vergogna,, vergogna vergogna!

CDV istituzione per trombati della politica locale,inutile doppione per il peso che
oggi hanno i Comuni.E poi già che ci siamo
prendiamo la palla al balzo ed eliminiamo anche i costi inutili del carrozzone della Tegione TAA visto che ci sono due Provincie Autonome

Partendo dal presupposto che ognuno tiene a cuore il proprio orticello la Comunità di Valle è utile se in essa si accorpano le funzioni amministrative (uffici) mentre dal lato politico il Comune potrebbe rimanere come unità di censiti che vogliono determinare il proprio modo di vivere in ambito locale e quindi con il voto stabiliscono le priorità in un ambito territoriale - il Municipio appunto.

ipocriti

Non ho mai condiviso nulla della Lega, ma stavolta li appoggio e firmerò per l'abolizione di questo spreco.

Grazie Monti, grazie Lega! Ho letto un commento che proponeva di abrogarla con altra LP, ottima idea! Ovvio non lo faranno ed allora grazie a tutti quelli andranno a smantellare col voto questo ennesimo carrozzone!

Anche se l'ha proposto la Lega dire no a questi sprechi in questo momento é sacrosanto!
Difenderli vuol dire difendere sprechi e amici degli amici per mantenere voti, come fa Dellai...
A casa!

caro Tait voi siete gli ultimi intrusi la goccia che fa traboccare il vaso quindi i primi che sono da tagliare poi anche gli altri andrebbero controllati meglio

Parassiti inmorali!!

Ai vari filo leghisti anti cdv. Non pensate che i trentini siano così stupidi da abboccare alle lusinghe della lega. Chi ragiona con la sua testa e sa valutare bene le cose, ha capito benissimo che sono necessarie, solo bisognerà pazientare un po' e aspettare che entrino a regime. Il popolino ignorante è sempre pronto a impugnare il bastone che gli mette in mano il disfattista interessato di turno.

Poca credibilità ha una Lega che a livello nazionale è contro i tagli alle province mentre da noi già in campagna elettorale sferza il popolo Trentino contro la propria Autonomia e la possibilità che abbiamo conquistato di scegliere metodi nuovi ed efficaci di autogoverno.

enti poco utili, cominciamo a risparmiare da qui e sopprimiamoli.

Che senso in una comunità piccola come il Trentino (500mila abitanti) avere più enti di una metropoli?

risparmiamo gente, risparmiamo..

Il problema non sono questi stipendi ma se questi enti servano a qualcosa. Troppi enti, e spesso completamente inutili. Ad esempio, la regione e' una scatola vuota, poiché ci sono le due (uniche) provincie autonome che sono indipendenti e legiferano per conto loro ed accentrano tutti i poteri. A che serve la costosissima regione?? Non ha, di fatto, nessuna funzione se non costare un pozzo di soldi ai contribuenti.

Tutti a firmare per l'eliminazione delle Comunità, e poi al referendum bocciare sonoramente tale stupida e inutile isatituzione. Presidenti e assessori tornino al loro lavoro!
Basta un impiegato in più in qualche comune per sostituirli.

basta che la gente vada a votare il referendum per l'abolizione delle comunità di valle promosso dalla Lega Nord......

Circorscrizioni, comuni, comunità di valle, provincia, regione: ma se tutti questi "amministratori" vanno così bene e fanno il bene di tutti, mi spiegate perché siamo nella "cacca", per usare un eufemismo? Forse perché nessuno ne capisce un'"acca"?

se mi vieni a dire che va bene perche hai risparmiato sulla colonia estiva allora proprio non ci siamo 5 milioni per la sede e 30 stipendi per risparmiare sulla colonia mi cadono le braccia te la hai pagata di meno ma non è costata di meno fai un po' te

Quoto Bruno Bertol. Siamo ragionevoli, le cdv sono destinate nel tempo a sostituire molte competenze dei comuni, specie quelli piccoli che non possono dotarsi di certe strutture o servizi, oltre a pilotarne pian piano le fusioni. E' logico che ci vorrà un certo tempo per avviare la macchina! Bene anche per un ridimensionamento da subito delle indennità, data la crisi. Spazio al volontariato quindi. Avrei più fiducia di gente che lo fa più per passione, piuttosto che per i soldi.

Abolire o ridurre gli stipendi dei politici locali...UTOPIA...d'altronde molti non hanno un loro vero lavoro o in concreto non si è ben capito cosa facevano prima di dedicarsi con amore e abnegazione alla "res publica"...(vedi il nostro compunto e umile presidente)...ma mi faccia il piacere!!!

Se è positivo che dopo oltre un anno tu sei contenta perchè sei riuscita a mandare i figli in colonia credo non hai capito niente su cosa sono le Comunità di valle.In quanto a Tait Presidente è una persona che non ha mai fatto politica ed è stato scelto a tavolino e di conseguenza dimostra tutte le sue incapacità,e lo sanno tutti

D'accordissimo con l'ultimo commento. Vorrei vedere chiunque di voi: per chi lo fa con passione davvero una giornata intera non può bastare e chi lavora va retribuito, magari con maggiore correttezza. Ma per quello che fanno le indennità ci stanno assolutamente.
Monti, non potendo intervenire sulla abrogazione degli enti minori non previsti in costituzione, li ha di fatto esautorati di competenze (così pure con le prov italiane). Ma di fatto lo scopo è ABOLIRE tutti questi mille enti

Si mangia a destra e a sinistra, si ruba a Roma, in provincia, in Comunità e nei comuni. fin chè ce ne...

la patetica propaganda per qualche politico puoi anche risparmiartela

e poi che argomenti: per certe cose non va bene se ci pensa il comune o la pat? o magari se te le paghi tu? già perchè quei soldi vengono da qualcuno, e come vedi di sti tempi quel qualcuno magari non se la passa bene per niente

presidente michelon perpiacere serietà.
PATT nuova DC

allora, ricapitolando: c'è la PAT, poi, ci sono i comuni che, per il principio di sussidiarietà dovrebbero gestire "il dettaglio" facendo da anello di congiunzione fra collettività ed istituzioni poste a livelli superiori. In buona sostanza, pur avendo il loro bel sito con le loro belle parole, concretatmente credo facciano ben poco. Cara Patrizia, avrai pure risparmiato sull'attività estiva dei figli (grazie alla differenza pagata da tutti) ma poi??

Io credo nelle nuove comunità di valle! Diamo loro il tempo giusto per crescere e per organizzarsi.Sono Istituzioni nuove e nessuno ha la bacchetta magica.Sono invece esagerate le alte idennità per gli amministratori,iComprensori costavano 5 volte meno.Ma per tagliarle ci vuoole poco,solo la volontà di farlo.

Ridiamo le competenze ai comuni che si sono storicamente determinate ed automaticamente le cdv saranno svuotate.
Politicamente le cdv sono il rifugio del politioco trombato eed un residuo del clientelismo marca ex DC

Ma effettivamente per chi è consigliere o assessore un'indennità è dovuta. E l'istituzione in se che è da eliminare,non gli stipendi

Patrizia, capisco le Tue buone intenzioni ma finiamola con il sentirsi sempre sudditi, siamo cittadini!

Commento fuori dal coro: io alla Cdv ci credo. Grazie alla Cdv quest'anno ho potuto iscrivere i miei figli ai centri estivi. Fino allo scorso anno l’accesso per chi era da fuori comune aveva costi proiitivi. Quest'anno la Cdv ha contribuito pagando circa il 50% della quota a settimana per ogni abitante della Cdv. Capisco la rabbia, ma la partenza di un tir è lenta e faticosa. Ci sono amministratori buoni e meno buoni. Gianluca Tait per me è un ottimo amministratore. Diamo tempo al tempo.

non si tratta di cifre stravolgenti (2400 euro!!!!!)
, non posso farlo a tempo pieno, ho anche un altro lavoro....MA ALLORA ANDATE A CASA !!!!

Quanta rabbia, sembra di assistere ad una berlina! Mancano solo le urla "al rogo, al rogo" e siamo a posto. Molti di quelli che parlano, non sanno nemmeno per cosa sono state create e lo scopo che si prefiggono. E poi parlano di fusione dei comuni... Parlano sull'onda del sentito dire, della propaganda di opposizione, solo bla bla bla!

Penso che è ora strappare il velo pietoso che copre lo spreco organizzato e vergognoso ,che usa l'autonomia come paravento,autonomia che non merita.Dal livello dei commenti dei vari presidenti dellae comunità mangiasoldi si evince che non sanno cosa significhi essere a servizio.Concetto degenerato .Con questa gente la voragine del debito stato ci sarà sempre!

Ho letto le interviste e le trovo patetiche; chi si difende dicendo che ormai è in aspettativa, che afferma di prendere poco etc... il vero problema è quello sollevato da oltre metà trentini prima della cosituzione: LE COMUNITA' DI VALLE SONO L'ENNESIMO BARACCONE. Forse fino a qualche anno fa avrebbero potuto essere sostenute ma ora no... il parco giochi si deve chiudere!!!!!!

Insomma sono tutti martiri che sacrificano tempo, soldi, famiglia ed affetti, missionari del bene comune, kamkaze dell'altruismo. Però appena gli accenni di ridurgli o togliergli l'identità, ecco che drizzano tutti le orecchie ed eccepiscono. Ma mi pare che nessuno li ha obbligati a fare i presidenti di comunità, e neppure i consiglieri.

Anzi il farlo gratis sarebbe probabilmente il discrimine per capire chi lo fa per passione e chi lo fa per altri motivi, non ultimo il pingue stipendio.

roveretano sei un mito.

roveretano sei un mito.

Dellai, non serve un grande sforzo mentale per capire che, le TUE comunità di valle, (nonostante tutti abbiano detto non votiamo e tu le hai messe ugualmente) non servono a nulla.
Dai, un piccolo sforzo e le togliamo dai piedi una volta per tutte...

Basterebbe solo considerare e prenderne democraticamente atto che alle elezioni per i rappresentanti delle Comunità di Valle ha partecipato un trentino su trè perchè i nostri governanti agissero di conseguenza!!! Invece, dopo aver preso atto del fallimento degli ex comprensori, si sono istituite le "nuove " Comunità addirittura in numero maggiore!!!

La palma della furbizia anche questa volta se l'è aggiudicata la finta suora di Pinzolo standosene bella (...beh bella si fa per dire...) zitta.
Continua così e sarai tu la prossima preseidente della provincia! ...magnadora permettendo

L'ipocrisia dei soggetti emerge con scandalosa evidenza dalle loro interviste; se effettivamente operassero per il bene comune (bene generale) rinuncerebbero alle loro paghe o le abbasserebbero sensibilmente (ricordo che siamo in tanti a sopravvivere con 800-1000 euro al mese... ci provino anche loro, gli intelligentoni presidenti di comunità!)

migazzi lasci perdere, leggendo quelle cose c'è solo la conferma dell'inutilità dell'ente, e pure della sua

Questi prendono molto più di quello che prende un normale dipendente per fare molto ma molto meno... L'autonomia dovrebbe servire a ben altro cha a salvare i privilegi della casta trentina...

X JUDICARIA
la vostra presidente della Comunità oltre ad essere l'unica donna è anche la più furba...almeno se ne sta zitta!

fusione tra comuni? ma se la prima causa di morte della politica trentina è proprio il mal del campanile!!!

via le Comunità magnadora, accorpamento dei Comuni, non più di 70, come in Alto Adige,riduzione di emolumenti e stipendi dei Consiglieri Provinciali del 50%, e un risparmio di 40/50 milioni di Euro é servito!!!!In più pareggio di Bilancio in Provincia e Comuni e fine di finaziamenti pubblici a pioggia!Gente é ora di svegliarsi se non vogliamo vedere in futuro milioni di mendicanti Italiani doc.!

In trentino ci sono più di 200 comuni, tutti con rispettivi sindaci e assessori. Non bastavano: così si sono create le comunità di valle con presidenti e consiglieri che ricevono indennita e gettoni di presenza vari. Cosa fareste se foste nei panni di Mario Monti? è ovvio che se qui si spreca poi vengano a chiederli al trentino i soldi

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22-02-2012 19:48
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22-02-2012 19:30
Terùn :

Esatto ci tocca tenerli e mantenerli e soprattutto mantenere quelli che gironzolano per tenerli...

22-02-2012 19:26
orlando :

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22-02-2012 19:24
 

 

 

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