Rimettersi in gioco grazie a internet

zambelliHa 34 anni, la passione per i viaggi e un sogno nel cassetto, diventare uno scrittore. Per coronarlo si è rimesso in gioco: ha rinunciato a un impiego sicuro - posto fisso da vigile urbano - e si è trasferito per sei mesi a Cuenca, Ecuador. Daniele Zambelli Franz ha portato con sé anche la moglie Silvia e Matias Ayar. «Se entro la fine del 2012 non partirà la mia nuova carriera - dice - me ne andrò a lavorare in una miniera di ferro a Kiruna, nel nord della Svezia, oppure a pescare salmoni in Norvegia, nelle isole Lofoten». Per mantenere i contatti con il Trentino, la sua terra, e, soprattutto, per promuovere la sua attività ha aperto un blog: http://danielezambellifranz.blogspot.com. «Internet è uno strumento magnifico, annulla le distanze e dà un'enorme visibilità. Nel mio sito cerco di raccontare ciò che vivo e osservo. Molto è incentrato sull'America Latina, una realtà che conosco bene. Da tempo collaboro con www.trentinos.com».

Come mai ha deciso di «ripartire» dall'Ecuador? «Perché era una nazione che già conoscevo. Nel 2006 l'ho girata tutta, zaino in spalla, in un mese e mezzo. Ci sono tornato un'altra volta nel 2008. Ne sono rimasto conquistato. Il Centro e il Sud America rappresentano per me una fonte d'ispirazione artistica e culturale unica. Un campo che sto seguendo con attenzione è quello legato all'emigrazione trentina. Un mio e-book, «Exit Argentina» (dovrebbe essere pubblicato in Italia nel 2012), si occupa di questo». Il suo blog si presenta con una veste grafica povera. Non sarebbe opportuno vivacizzarla? «In Ecuador le connessioni sono difficili. Collegarsi alla rete è una vera e propria impresa. Bisognava, dunque, puntare su un prodotto leggero, facile da caricare e da consultare. Amo, comunque, non lo nascondo, l'idea di semplicità e non mi dispiace privilegiare l'usabilità rispetto alla bellezza del layout. In futuro, posso anticiparlo, ci sarà sicuramente un'implementazione dei contenuti. Darò maggior spazio alle foto e ai video, elementi finora poco presenti».

Nella sua vetrina virtuale lei alterna articoli di stampo giornalistico a racconti di fantasia. Perché? «Voglio che il mio blog sia sempre vivace. Accanto ad un approfondimento su un aspetto della società ecuadoregna o centro/sudamericana, non sta male, secondo me, una storia priva di legami con la realtà. Nel sito si può, ricordo, trovare "Andreas", il lavoro che mi ha permesso di vincere un concorso letterario organizzato dalla biblioteca di Lavis». Riceve mail dai suoi amici trentini? «Diverse. C'è interesse in quello che faccio. Questo mi dà forza e mi fa guardare al futuro con ottimismo. Dopo la pubblicazione di Exit Argentina, sono in attesa di trovare un editore che mi permetta di far uscire altri due romanzi. Uno parla del viaggio fisico ed emozionale di un trentenne in Finlandia, l'altro prova a spiegare come le difficoltà individuali possano essere risolte attraverso l'azione e l'appartenenza ad un gruppo. Seguitemi su internet. Vi aggiornerò in tempo reale».

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pablo :

se si fa qualcuno si lamenta, se non si fa qualcuno si lamenta.... ci sono criticità ma prima...

17-04-2014 08:19
@ la faccia giusta :

Hai visto? Sei stato un buon profeta...
Lo hanno appena candidato alle Europee...

17-04-2014 07:40
Sonia :

Complimenti ai ragazzi e a quanti hanno realizzato con loro il progetto. Molto bello, semplice e...

17-04-2014 01:02
Sonia :

Che mondo meschino!! Non sai mai il vicino che cosa ti riserva pur di godere di te. La fiducia e...

17-04-2014 00:37
che criticoni! :

voi non ripetete mai delle battute?!

17-04-2014 00:32
 

 

 

 

 

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