Pacher: no Valdastico

trenoTRENTO - Oggi attraverso il corridoio del Brennero transitano 48 milioni di tonnellate merci all'anno, una cifra imponente e ben distante da quella di altri importanti percorsi autostradali. Non a caso, dunque, l'Europa punta sul corridoio Berlino - Palermo come asse principale di collegamento fra il nord e il sud. In questo quadro, una quota importante di traffico dovrà passare su rotaia.
Di contro il Veneto sta  portando avanti due progetti importanti, che caricheranno di traffico la Valsugana. Ovvero la Pedemontana veneta, fra Treviso e Vicenza, i cui lavori sono già partiti e dovrebbero concludersi nel 2016, e la Valsugana est fra Cismon e Castelfranco, di cui sono in corso le procedure di appalto in finanza di progetto che fanno pensare ad una tratta autostradale a pagamento e la cui realizzazione dovrebbe compiersi entro il 2020.
 
In più ci sono le ipotesi sulla Valdastico: "Non possiamo in nessun modo realizzare una nuova autostrada nella nostra provincia - ha spiegato il vicepresidente Pacher - come peraltro è inserito nella Finanziaria 2010 del Governo ed è sancito anche da una sentenza della Corte costituzionale. Dall'altra parte però ci troveremo ad avere due opere importanti che incrementeranno il traffico già consistente della Valsugana. Basti pensare che attualmente la galleria dei Crozi è attraversata da una media di 40mila veicoli al giorno, mentre il traffico della valle è di circa 13-14mila veicoli giornalieri. Un incremento di traffico che rimarrebbe anche con la realizzazione della Valdastico, perché le due valli dipendono da bacini completamente diversi. Si tratta di un concetto importante - ha ribadito il vicepresidente - e su questo non vanno create false illusioni, non vanno presi in giro i residenti della Valsugana".

Proprio per questo la dinamica che si è innescata fra la Provincia autonoma di Trento e la società Autostrada Serenissima parte da presupposti del tutto sbagliati: "Vogliamo oggi - ha spiegato il vicepresidente Pacher - rompere questa dialettica referendiaria che si è venuta a creare e che accompagna la vicenda della Valdastico ormai da molti anni. È del tutto irresponsabile pensare che questa situazione si possa risolvere in termini referendari, con un sì od un no. Bisogna, come si diceva, pensare allo scenario complessivo".

La realizzazione della Valdastico porterebbe poi ad un peggioramento complessivo del traffico in tutto il Trentino. "Se oggi - ha chiarito il dirigente Raffaele De Col - abbiamo una situazione di sostanziale omogeneità, con due grosse aree di adduzione collocate ad est, una fra Padova e Ferrara, l'altra fra Venezia e Udine, entrambe che potenzialmente potrebbero confluire nel nodo ferroviario di Verona. Domani, invece, con la realizzazione delle opere già progettate dal Veneto e con l'ipotesi di creare la Valdastico, non ci sarà più la tendenza ad incrementare l'asse del Brennero a partire da Verona, ma i flussi di traffico potrebbero innestarsi direttamente su Trento, bypassando completamente lo scalo ferroviario di Verona".

"L'interporto di Trento - ha aggiunto il vicepresidente Pacher - è già al suo limite, con una trentina di coppie di treni al giorno, ed è legato a questa dimensione. In futuro dovrà essere Verona lo snodo ferroviario su cui puntare, ma con l'ipotesi che abbiamo visto verrebbe del tutto a cadere lo scenario su cui stiamo lavorando anche a livello europeo. Rischiamo davvero di trasformare la nostra provincia in un corridoio di attraversamento di traffico su gomma".

La Provincia autonoma di Trento ha dunque avviato una fase importante di confronto con la Regione Veneto: "Vogliamo arrivare a sottoscrivere con il Veneto un protocollo. Finora abbiamo trovato disponibilità al confronto e abbiamo attivato due tavoli nei quali sono state coinvolte anche le amministrazioni comunali della Valsugana e le due Comunità di Valle - sono state le conclusioni di Alberto Pacher -. Sull'altro fronte intendiamo lavorare per implementare il traffico su rotaia, non solo del Brennero ma anche della Valsugana. Stiamo ragionando con il governo per poter entrare nel merito della gestione del trasporto ferroviario provinciale. La ferrovia della Valsugana nella zona trentina funziona ancora a gasolio e per intensificare la frequenza delle corso bisogna elettrificare i binari, oltre a raddoppiarli. Se questo fosse possibile potremmo deviare una buona quota di traffico leggero sui binari, che diventerebbero una sorta di metropolitana di superficie. Infine procederemo con alcuni interventi modulari di sistemazione della viabilità della Valsugana, in alcune strozzature, come quelle presenti a Castelnuovo e Ospedaletto, per risolvere i problemi di pericolosità del tracciato".
 
28 commenti

Dai Pacher! Non fare il "NO TAV"

E così Pacher e Dellai Fanno i "NO TAV" per recitare la commedia del rischio di non ottenere il rinnovo dell'A22 che è certamente un problema importante e comprensibile per il trentino,ma che non si risolve opponendosi alle realizazioni delle necessarie infrastrutture autostradali approvate dal governo nazionale.

cavolo dici, noi giovani della Valsugana il treno lo vogliamo!

mi complimento con Pacher, discorso chiaro, dati alla mano e non contestabile!questa è serietà!

Ma per cortesia...potenziare il traffico su rotaia..che pensino prima a far arrivare in orario i treni che già ci sono adesso ... e poi cosa vogliamo puntare sul solare che piove sempre...

Vogliamo passare la vita a menare il can per l'aia.Che la Valsugana stia soffocando per il transito con mil di veicoli piccoli e grandi e di assurde scelte industriali non è una novità di oggi e se un giorno si finira la pedemontana in Veneto la situazione sarà ancora piu caotica. E loro pontificano e si trastullano con ferrovie ottima idea ma è tutto da fare e se non si comicia non si finisce. Ma piu che altro sarebbe bene sapere cosa si vuole fare se fare opere intelligenti razionali funzionali efficienti o se si vuole rappezzare qua e la senza costrutto e le strade da finire sono dovunque.

Su questo argomento Pacher non solo ha ragione ma esprime le idee e il modo di vedere di gran parte della popolazione

Ma quanti anni sono che i nostri politici dicono che bisogna potenziare il trasporto su rotaia, cosa hanno fatto fin'ora??? Niente!!! Per rimodernare la ferrovia della Valsugana e renderla efficiente, la provincia di Trento cosa ha fatto??? Poco o niente!!! Ma come fatte ha credere ancora ai nostri politici?? Che non fanno altro che prenderci in giro???

Le parole di Pacher sono condivisibili e piene di buonsenso.

ho l'impressione che noi trentini, ma anche altoatesini, faremmo bene a far un pò di training in Val di Susa e prepararci in futuro ad una opposizione tipo TAV...non credo che gli abitanti di Trento, a 65 anni dalla fine delle camere a gas, abbiano voglia di far le cavie...

Luigi Schiavo, presidente di Ance Veneto dice che serve assolutamente, se si fa in un ora si è al Brennero, dice lui. E il Brennero in un ora è da noi, dico io e magari ti invade il vicentino di merci fatte meglio e che costano meno.Fidati del Presidente costruttori del Veneto, superpartes, questi se potessero riempirebbero l'adriatico e lo asfalterebbero, sai che soldi che fanno. A lui non frega se la strada serve o no, gli importa che si faccia, ha già le ruspe pronte ...

Un pensiero. Ma se organizzassimo le nostre vite per avere quello che ci serve a portata di mano anzichè puntualmente a 300 o 1000 km di distanza???Non vi fa impressione mangiare delle carote che hanno viaggiato più di voi?Conosco un sacco di gente che si piglia la macchina, si fa 2 o 3 ore in andata, si ferma un paio d'ore e poi altre 2 o 3 ore al ritorno, per comperare magari un paio di jeans o prendere il sole su una spiaggia. Come se da noi non ci fosse il sole, boschi, prati e jeans.La nostra società è organizzata come un ospedale psichiatrico e a noi sembra normale ...

le parole di Zaia (cito "la Valdastico non è alternativa alla Valsugana") mette fine ai sogni deegli abitanti della Valsugana di vedere la loro valle libera dal traffico anche dopo la Pirubi .....e qui casca il pero!!!questo è un parac...ar (chi vuol capire capisca) che vuol fare il furbone ...poche idee è ben confuse nella miglior ipotesi speculazione e furbizia in realtà

Cmq un pò piu' veloce la linea del Brennero sarebbe auspicabile. Anche pensando a un treno ad alta velocità con piccoli lavori di adeguamento sulla linea.

X nik 900 Non è che noi della valsugana vogliamo andare da Trento a Primolano a 300 Kl/ora ma snellire e velocizzare in pò di piu' la Valsugana non sarebbe male....ti pare???

Chi crede nella Valdastico vuol solo lucrarci sopra o è miope nel vedere che il futuro dei trasporti non deve rincorrere in continuazione le macchine e le strade ! Il futuro è utilizzare veicoli più efficienti,che utilizzano meno energia etc... per spostare merci e persone e sono i treni e le metropolitane i mezzi attuali di terra più efficienti non certo mezzi pesanti o le auto ! Se si continueranno a produrre macchine in sovrappiù si dovranno costruire in continuazione strade e avremmo sempre più strade intasate questo provoca inquinamento maggiore e spese maggiori di manutenzione.

ZAIA dice che il veneto essendo regione turistica ha bisogno della valdastico!!!!!!!!!!!!!!!!!chi di voi è andato a iesolo ed è riuscito a fare la stessa strada????????????????????????il veneto negli anni dove la DC aveva il 7o% non ha mai sviluppato la sua rete stradale e men che meno ha pianificato le areee industriali, infatti oggi si ritrovano incasinati!!!colpa loro!!! ora la valdastico non risolverebbe nulla!!!!

Nell'intervento di Zaia a sì alla Valdastico spiega che il Veneto ha il 30% di strade in meno che della media nazionale, sarà per questo motivo che vuole far aumentare la media trentina di un'altro 10%???Veramente en zenio, in Veneto ci sono poche strade quindi bisogna farne di più in Trentino. Ma da ndove el ven fora????Si può discutere da buoni soci ma al 60% nostro e 40% loro, la strada passa da noi e quindi è giusto che noi abbiamo più voce in capitolo. E sarà meglio che lo capiscano. Del resto ci sono veramente i soldi per le strade? Grazie a PDL e Lega siamo un passo dal fallire.

Se TRENO=TAV caro Pacher hai proprio cannato di brutto.In Trentino NON si farà nessun treno ad alta velocità.

Capire la necessità della Valdastico è capire il futuro, e non saranno i politici attuali a capirlo ma le nuove generazioni.

si ciao "da trento" sono proprio io, le mie idee sono molto chiare (almeno nella mia testa)eheheh l'importante è avere delle idee e portarle avanti con convinzione nel rispetto di quelle altrui.buona serata

invece il treno è una grande scommessa , inoltre ha il vantaggio che anticipera' la transizione verso una mobilita' libera dal petrolio quando sara' elettrificato il treno lo facciamo andare con l'energia elettrica (^nostra^) incentivando anche la prodozione di elettricita' decentralizzata(da parte di privati o comuni ecc)Puntare su una valsugana potenziata e ben interconnessa con il veneto è un ottima cosa.poi in prospettivale automobili saranno sempre piu' ibride (motore termico + elettrico) e poi elettriche (per la mobilita'urbana) e a idrogeno (per la mobilita' a lunga distan

da PI.RU.BI a MO.RI.REMO

pietrro..non sarai mica quel lombardo della lega nord pergine vero?perché sennò hai le idee ben confuse

E Bella la Valdastico, rapida pochi problemi che causano sia la Valsugana che le ferrovie, non capisco, la gente non vuole il treno specialmente i giovani insistere crea problemi di validità il treno è riduttivo i politici devono capirlo. noi in Valsugana non lo vogliamo

Tutta aria fritta, quella di Pacher! Non si farà nulla, né la Valdastico né il potenziamento ferroviario. L'unica cosa faranno sarà il potenziamento della statale, decretando finalmente la morte della Valsugana. 40 anni fa la Valsugana era una perla del Trentino... sono riusciti a farne uno scempio!

evviva, barlumi di lucidità tra i nostri amministratori

è questa la gente che ci governa? prima ci dicono siamo tutti uguali, togliamo le frontiere, fanno entrare la cina nel mercato europeo, e poi si mettono a parlare di traffico su rotaia e a22 green? ***** ma fate produrre le regioni che ci danno il pane...senza veneto e lombardia che fanno pil il trentino non sarebbe la regione che è.

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giorgy :

i nostri nonni hanno combattuto verso orsi e lupi,noi????siamo imbecilli'o loro
Giorgy

22-08-2014 21:17