CLES - Sono un piccolo esercito, circa 4.500, i raccoglitori di mele stranieri che si stanno occupando della raccolta. Arrivano quasi tutti dall'Europa dell'Est ma in grande maggioranza sono ormai comunitari, non più extracomunitari. E, soprattutto, negli ultimi anni la valle di Non ha trovato un modus complessivo di ospitalità: niente più gente per le strade, corse delle ultime ore ad accaparrarsi l'immigrato e, soprattutto, persone che bighellonano in attesa del posto. I lavoratori extracomunitari per ottenere il permesso di soggiorno (tecnicamente per loro si parla di "kit del permesso di soggiorno" valido solo per il periodo della raccolta) devono rivolgersi al Cinformi della Provincia. Sono stati quasi 800 nel 2009 e quest'anno hanno ormai raggiunto la stessa cifra. Il servizio provinciale, all'uopo, ha aperto anche una sua dependance a Cles che di questi 800 permessi ne ha rilasciati già 340 in valle di Non, in una settimana. Il visto sarebbe valido per tre mesi ma in effetti i raccoglitori si fermano mediamente da 15 a 30 giorni. Altri 420 permessi sono stati rilasciati dal Cinformi di Trento e pochi altri lo saranno nei prossimi giorni. Il grosso della raccolta è in valle di Non con altri «fuochi» in Sole, Rotaliana e zona di Aldeno (qualche raccoglitore si occupano anche di uva).
«Oggi - ci dice Cesare Dolzan , produttore di mele della bassa valle, di Denno - le cose sono cambiate molto, sono più organizzate. Un raccoglitore è confermato dal produttore di anno in anno, tutti sono messi in regola. Ed ogni famiglia si è attrezzata per dare loro un letto e permettere loro di farsi o comunque di avere i pasti. Si è anche stabilizzata la provenienza di questi lavoratori: vengono quasi tutti dall'Est Europa. Si tratta di persone che hanno una cultura simile alla nostra, buoni lavoratori che hanno tradizioni simili alla nostra, sia per quanto riguarda il cibo che per l'igiene». L'unico problema che si presenta, di tanto in tanto ma non è generalizzabile, è quello di qualche bicchiere di troppo da parte di qualcuno. «Ogni zona della Valle di Non ha stabilito i suoi legami. Noi produttori di Denno ci troviamo e decidiamo: da noi vengono ormai moltissimi polacchi. Mi pare che oggi tutto funzioni bene, non vedo problemi».
Renzo M. Grosselli
(Articolo completo sull'Adige in edicola)
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Questo non è un "paese", è un'accozzaglia di individualisti, arrivisti, ladri e mafiosi, patria...
O forse è solo maldestra e dannosa campagna elettorale.....
da elettore pd (a livello nazionale sconvolto) e da sostenitore di pacher dico: se pacher non...
@aieou: Per cortesia niente generalizzazioni. I cacciatori trentini si sono sempre stati...
Il Patt non è di centrosinistra. Torniamo alle origini