Persi 400 posti di lavoro

VALSUGANA - Un'azienda comprensoriale per la filiera del legno è l'obiettivo su cui sta lavorando il Tavolo di lavoro per il monitoraggio dell'occupazione nel C3. Se ne è recentemente discusso anche con l'assessore provinciale all'industria Alessandro Olivi . Dal 2002 ad oggi in valle sono stati persi 400 posti di lavoro «e in zona - ha ricordato il direttore dell'agenzia del lavoro Franco Libardi - si vive di industria manifatturiera. Non c'è diversificazione, il commercio è in crisi e vi sono pochi occupati in agricoltura». Rispetto al 2008 gli iscritti al Centro per l'impiego in stato di disoccupazione sono aumentati del 10,78%: 105 uomini e 26 donne in più solo in un anno. In aumento anche i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità: oggi sono 256 (171 maschi, 85 donne), erano 237 nello stesso periodo dell'anno scorso. E ci sono sempre maggiori richieste per i lavori socialmente utili.
Per l'Azione 10 quest'anno la Provincia ha assegnato 90 posti, ma le domande approvate dalla Commissione locale per l'impiego sono complessivamente 139. Nel corso dell'incontro Diego Faccini della Cisl ha ricordato come nel giro di un anno il settore delle costruzioni abbia perso il 15% del personale «ma da aprile - gli ha fatto eco Franco Libardi - ci sono stati segnali di ripresa».
Oltre alla cassa integrazione della Sata, da maggio scatteranno dei periodi anche alla Silvelox di Castelnuovo. «Diverse aziende gemellate stanno chiudendo in Lombardia - ha ricordato Faccini - e la situazione è davvero preoccupante». «Non si preoccupi - ha risposto Olivi - abbiamo recentemente deliberato un leaseback appunto per evitare che ciò avvenga».
A fronte di tante altre situazioni difficili (Omga di Grigno, Smith International di Scurelle e le Acciaierie Valsugana) c'è una nuova azienda di Ospedaletto che sta crescendo. «È quella che produce la prima birra della zona - ha incalzato Stefano Armellini , rappresentante degli artigiani - e che dopo diverse difficoltà ora registra anche le prime commesse. Per ora ci sono 3-4 dipendenti». Un settore, l'artigianato, che per il momento non risente della crisi. Ma Olivi è stato chiaro. «La Provincia sta facendo la sua parte, fino in fondo. Quanto alla situazione in valle, la conoscete bene». E rilancia sulla filiera del legno. «Ci vogliono imprenditori che rischiano, disponibili a mettersi in rete con altre realtà presenti in Trentino. O è una filiera (si parte dal bosco e si arriva al semilavorato) o non funziona». Subito è stato preso in parola, con Mario Dandrea che sta incontrando aziende e comuni interessati a rilanciare il progetto della filiera del legno.
M. D.
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Gio F. C. :

Bello!

19-05-2013 22:22
Wunderbar :

Che brutta la vita di Grillo, non gli va mai bene nulla, odia tutti, ogni suo discorso è fatto...

19-05-2013 22:15
per ezra :

ahaah mitico ..... Lazzeri è colto perchè ha un assocazione culturale daquel che leggo puoi...

19-05-2013 22:08
Spartacus :

Se non ci fosse l'Italia, il paese dei furbi e delle cose più contorte bisognerebbe inventarlo....

19-05-2013 21:30
@bertol bruno :

non capisco da dove derivi tutto questo entusiasmo. Ci sono tanti giovani che devono emigrare...

19-05-2013 21:26
 

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