Ici rurale,in bilico 1,5 milioni

TRENTO - Le cooperative trentine, assieme a quelle italiane, e tutti i contadini della provincia attendono la giornata di oggi e quelle che seguiranno al Senato dedicate alla votazione finale del decreto legge 207 del 2008, il cosiddetto milleproroghe. La speranza è che l'emendamento che cancella l'Ici sui fabbricati rurali, cioè sugli immobili di proprietà strumentali all'attività agricola, venga approvato definitivamente dopo che i componenti della Commissione affari costituzionali di Palazzo Madama avevano dato un primo via libera. Secondo una prima analisi, per i Comuni verrebbe meno - spiega ad esempio un quotidiano finanziario - non solo la possibilità di chiedere l'Ici d'ora in avanti - nel solo Trentino annualmente si parla di 1,5 milioni di euro che mancherebbero dalle casse dei Comuni, in particolare quelli di valli come quella di Non. Ma anche per il passato, perché la disposizione in commento avrebbe carattere interpretativo. Secondo il testo dell'emendamento, infatti, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 212 del 2000, ovvero il cosiddetto statuto del contribuente, gli immobili anche se iscritte o iscrivibili nel catasto dei fabbricati, per le quali ricorrono i requisiti di ruralità di cui all'articolo 9 del decreto legge 557 del 1993 convertito nella legge 133 del 1994, non si considerano fabbricati ai fini dell'imposta comunale sugli immobili e tutto ciò con effetto retroattivo. Se il Senato, entro il 3 marzo prossimo cioè il termine ultimo entro cui il decreto milleproroghe deve essere convertito in legge, l'emendamento in questione sarà approvato, si chiuderà di fatto una diatriba tra cooperative, agricoltori e Comuni che si trascina da anni e che era stata riportata a favore delle amministrazioni municipali proprio da una iniziativa trentina. Qualche mese fa, infatti, la sezione tributaria della Cassazione aveva stabilito, con una motivazione innovativa, che gli immobili della cantina sociale di Avio erano soggetti all'Ici benché dotati del carattere di ruralità, che pure avevano, ma solo per il fatto di avere una rendita catastale in quanto iscritti al catasto dei fabbricati. In conseguenza della decisione dei giudici, era partita, in tutta Italia ma non in Trentino, una valanga di richieste per il presente relativamente all'Ici sui fabbricati anche di contadini e non solo delle cooperative. La direzione che viene indicata dal governo, se approvata, costringerà la Provincia a restituire il milione e mezzo circa messo in bilancio 2009 ai Comuni che, per la parte di Ici rurale non più incassata da qui in avanti (prima del 2008 una parte gravava sulle cooperative), dovrà pesare su Piazza Dante.

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startuonare :

A mio parete la Devigili è assolutamente innovativa, sia nelle strutture musicali che nella...

25-07-2014 18:02
corvo rosso :

grande personaggio...

25-07-2014 17:53
corvo rosso :

sempre peggio per operai e pensionati , massacrati da tutti , dai politici e dal...

25-07-2014 17:41
osceni :

Ma come si può fare barricate per cifre del genere. I poveri operai tirano avanti con 1000 euro...

25-07-2014 17:37
corvo rosso :

questa società ipocrita , venera solo il dio denaro per se stessi..

25-07-2014 17:37