PERGINE - La perequazione proposta dalla giunta comunale di Marco Osler consentirà di costruire nuova edilizia residenziale privata su 112.763 mq (di superficie utile lorda) che si vanno ad aggiungere a 1.900.000 mq contenuti nel Piano regolatore generale in vigore: più 5,93 per cento. Cifre queste, assieme da altre, fornite mercoledì sera ai consiglieri da tecnici comunali che hanno esemplificato alcune applicazioni della perequazione nelle frazioni di Casalino, Madrano, Canezza, Zivignago e Canale. Il meccanismo è tale che l'accordo mediante convenzione tra pubblico e privato aumenterà le superfici fabbricabili del prg. A conti fatti (durante la discussione), la nuova superficie corrisponde a 1.127 nuovi appartamenti di 100 mq l'uno ovvero a 3.381 abitanti in più per famiglie di tre persone. Ma la metratura media è di circa 70 mq, gli appartamenti sarebbero dunque 1.610 e 4.830 gli ulteriori abitanti. Naturalmente l'intera superficie disponibile non sarà utilizzata perequando, comunque tali cifre possiedono la capacità di indicare il possibile incremento edilizio e demografico cittadino. Nel corso del 2009 la città supererà i 20.000 abitanti ed il trend d'aumento annuo è tra i 400 ed i 500 abitanti, cui si aggiungeranno i nuovi, figli del perequare. Tanto è bastato per diffondere il timore tra molti consiglieri di un'ulteriore espansione edilizia in città assai difficile da controllare. Più volte il prosindaco Marco Osler è intervenuto per dire che la perequazione è uno strumento assai più governabile di altri e in grado di garantire maggiore chiarezza rispetto al passato, che sarà la nuova giunta dopo le elezioni comunali a decidere se e come introdurre il nuovo metodo, che quella in carica non ha alcuna fretta, ma intende solo preparare quanto potrà servire per applicare la novità, ma le sue parole non sono riuscite a cancellare timori e perplessità. Quanto è già costruito e quanto è da costruire di quel 1.900.000 mq previsti dal Prg in vigore?, ha chiesto Marina Taffara (Pd). Non esiste modo di determinarlo, la risposta poco convincente del prosindaco. Il dato consentirebbe infatti di determinare veramente quanto nuovo cemento è in arrivo. Pesante la leghista Tiziana Frisanco : «Abbiamo paura che dietro la perequazione rinasca la speculazione». Non da meno Paolo Vitti di Rifondazione: «La parcellizzazione del territorio consentirà ai costruttori di dedicarsi alle piccole taglie». Per l'indipendente Nunzio Zampedri «questo è un atto politico, non un semplice studio di tecnici comunali e pertanto spetta all'amministrazione e al consiglio governare la situazione, fissando regole precise». Perplessità anche negli interventi di Lino Piva del Ppe e di Mario Lazzeri di An. «Questo è solamente un atto d'indirizzo, uno studio», ha precisato ancora Osler. «Ma l'esperienza dimostra che il pubblico non è riuscito ad imporsi sul privato» l'osservazione d'un assai perplesso Sergio Paoli (Ppe).
foto
video
Blog



0 commenti