L'assistenza ai non residenti e agli stranieri

I cittadini italiani residenti in Italia in un Comune non appartenente al territorio della Provincia Autonoma di Trento hanno diritto all’iscrizione temporanea al Servizio Sanitario della Provincia di Trento se la loro permanenza è superiore a tre mesi ed è dettata da documentati motivi di lavoro, studio o salute. L’iscrizione temporanea ha validità massima annuale (eventualmente rinnovabile) ed è consentita solo previa conferma da parte della Asl di residenza dell’avvenuta cancellazione dell’assistito dagli elenchi del medico di fiducia. Negli altri casi l’assistenza del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta è disciplinata dai rispettivi accordi che prevedono la “visita occasionale” con onere a carico dell’utente e con possibilità di rimborso da parte della Asl di residenza, secondo le normative della regione di appartenenza e dietro presentazione della ricevuta. Il cittadino non residente potrà inoltre usufruire del Servizio di continuità assistenziale e della Guardia medica turistica dove attivata (a pagamento). I cittadini dell’Unione Europea hanno diritto all’iscrizione al Servizio Sanitario se lavoratori o familiari di lavoratori. I cittadini dell’Unione Europea in temporaneo soggiorno possono ottenere le prestazioni medicalmente necessarie presentando la Team rilasciata dal proprio Paese (Tessera Europea di Assicurazione Malattia) direttamente al medico/pediatra o alla struttura ospedaliera cui si rivolgono per ottenere l’assistenza di cui necessitano. I cittadini provenienti da Paesi con i quali sono in vigore accordi in materia di sicurezza sociale (per esempio, Brasile, Croazia, Australia, Argentina, Stato del Vaticano, S. Marino, Tunisia ecc.) devono presentare al Distretto di temporaneo soggiorno il modello convenzionale previsto per ottenere l’assistenza sanitaria a carico del paese di provenienza. I cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno rilasciato per motivi di lavoro, motivi familiari, asilo politico e umanitario ecc. hanno diritto all’iscrizione al Servizio Sanitario e hanno gli stessi diritti e doveri dei cittadini italiani. Ai cittadini stranieri extracomunitari non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno e privi di risorse economiche è garantita l’assistenza limitatamente a prestazioni urgenti ed essenziali, nonché ai programmi di medicina preventiva. È inoltre garantita
  • la tutela della gravidanza e della maternità
  • la tutela della salute del minore
  • la possibilità di accedere alle vaccinazioni
  • la profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai.

Agli stranieri in questione viene assegnato un documento (codice STP, ovvero Straniero Temporaneamente Presente), con il quale è consentito l’accesso, oltre che alle prestazioni suddette, anche al medico di base. Per ottenere tale documento lo straniero non in regola e indigente può recarsi presso il Distretto sanitario o nei casi di urgenza presso il Pronto Soccorso. Il codice STP ha validità semestrale, è rinnovabile ed è riconosciuto su tutto il territorio nazionale. I titolari di STP sono tenuti al pagamento del ticket a parità di condizioni con il cittadino italiano. L’accesso alle strutture sanitarie da parte di uno straniero non in regola con le norme di soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione alle autorità. Gli stranieri che entrano in Italia regolarmente con visto di ingresso per “motivi di cura”, possono accedere alla prestazioni del Servizio Sanitario esclusivamente a pagamento da effettuarsi nella struttura preventivamente individuata tramite le rappresentanze consolari italiane all’estero. Le persone domiciliate temporaneamente in A.S.L. diversa da quella di residenza hanno diritto all’iscrizione purché la loro permanenza sia superiore ad un periodo di tre mesi e sia dettata da comprovati motivi di lavoro, studio o malattia. L’iscrizione temporanea ha scadenza massima annuale ed è rinnovabile se rimangono immutati i motivi sopra citati.

Categorie aventi diritto
  • lavoratori e loro familiari
  • studenti (inclusi i frequentanti corsi di specializzazione post-laurea, stagisti, borsisti)
  • militari di carriera e loro familiari (militari in senso stretto, Carabinieri, agenti di P.S., Guardia di finanza) che prestano servizio in una località diversa da quella di residenza
  • soggiornanti motivi di salute, certificati da un medico dell’A.S.L
  • ricoverati in istituti di cura
  • religiosi fino alla professione dei voti
  • detenuti e sottoposti alla misura preventiva dell’obbligo di soggiorno
  • soggetti in affidamento.

Documentazione da presentare
  • dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui va indicata la motivazione della domiciliazione con esatta indicazione dei dati relativi ai soggetti coinvolti nella verifica delle autocertificazioni rese: istituto scolastico di iscrizione, denominazione ed indirizzo del datore di lavoro
  • se per motivi di salute: certificato di un medico dell’A.S.L
  • in base all’accordo Stato–Regioni si provvede all’iscrizione temporanea (min. 3 mesi, max 1 anno) previo accertamento dell’avvenuta cancellazione dell’assistito dagli elenchi del medico di fiducia dell’ASL di residenza.
Condizioni
 
In base all’Accordo Stato Regioni del 8 maggio 2003, l’ASL che riceve la richiesta provvede all’iscrizione temporanea (min. 3 mesi max 12 mesi) solo previo accertamento della cancellazione dell’assistito dagli elenchi del medico dell’USL di residenza. Il cittadino non residente potrà inoltre usufruire del servizio di continuità assistenziale (guardia medica) e del medico turistico dove attivato. Riferimenti normativi: - L. 23 dicembre 1978 n. 833 “Istituzione del servizio sanitario nazionale” (art. 19) - L. 24 dicembre 1954 n. 1228 “Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente”. - Circolare del Ministero della Sanità 11 maggio 1984 n. 1000.116 – “Iscrizione negli elenchi delle USL”  - D.P.R. 30 maggio 1989 n. 223 “Approvazione del nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente” - Conferenza Stato-Regioni 8 maggio 2003

Il Servizio di Mediazione culturale

Il Servizio di mediazione culturale è finalizzato a facilitare la comprensione linguistica e culturale fra operatori e cittadini immigrati ed è disponibile nelle seguenti lingue e culture:arabo, albanese, serbo, croato, bosniaco, russo, ucraino, polacco, rumeno, bulgaro, ceco, macedone, rom, pachistano/urdu, cinese, turco, wolof, spagnolo, portoghese. Il Servizio è a disposizione di tutte le strutture aziendali.L’incarico per tale servizio è stato affidato alle associazioni Amic - Associazione mediatori interculturali per la promozione sociale - e “Città Aperta - Ponti fra persone, lingue e culture”. L’attivazione del servizio è disposta dal responsabile dell’U.O./ Servizio o suo delegato che provvede alla chiamata della coordinatrice che provvederà a inviare direttamente il mediatore culturale dove richiesto. È possibile richiedere il Servizio di mediazione culturale per le visite specialistiche: in questo caso basta evidenziare questa richiesta al momento della prenotazione tramite Centro Unico di Prenotazione (Cup) - tel. 848 816816.

L'assistenza medica nei Paesi dell'Unione Europea, Spazio Economico Europeo e Svizzera: il modello E111 e la TEAM

Procedura sospesa per effetto dell’emissione della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM). Coloro che si recano temporaneamente nei Paesi dell’UE ed hanno SMARRITO la TEAM , possono chiedere al Distretto il modulo sostitutivo della TEAM.
L'assistenza medica in Croazia: il modello 111 Croazia
Hanno diritto al modello 111 Croazia i cittadini italiani ed i cittadini croati iscritti al Servizio Sanitario Provinciale.
Il modello 111 Croazia assicura unicamente le prestazioni di carattere urgente nel corso di un temporaneo soggiorno in Croazia.
Per il rilascio del modello è necessario rivolgersi all’Ufficio Prestazioni - Area Anagrafe del Distretto sanitario di residenza muniti della propria tessera sanitaria provinciale (salus card).

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I politici italiani ............. :

sono di serie "A" mentre gli altri, comuni mortali, sono feccia. Ecco perché, nei tribunali,...

23-07-2014 15:49
???? :

ormai neanche un religioso fa + così tanto ricorso all'espressione "abbiate fede"

23-07-2014 15:43
H T :

Sono solo dei grigi burocrati oltre che pontificatori ( mantenuti) da una vita che la realta...

23-07-2014 15:42
MAX3 :

@L'indignato: hai visto troppi film dozzinali... nonostante i ricami del "giornalista" si parla...

23-07-2014 15:41
Ma c'è anche da pensarci? :

Ma mi sembra ovvio. Se io faccio l'operaio e vengo incarcerato non continuano mica a darmi lo...

23-07-2014 15:37