"Casa Mamma Paola" nel cuore di Manaus

ROMENO - Un'intera famiglia riunita nel desiderio di aiutare il prossimo e di portare un messaggio di speranza per il futuro. Questo in sintesi il senso del viaggio che la famiglia Giuliani di Romeno ha compiuto la scorsa primavera in Brasile, a Manaus, principale città della regione amazzonica dove don Luigi Giuliani , nativo del paese noneso, è missionario da ormai 18 anni. Ben otto componenti della famiglia, di cui tre ultra-ottantenni e tre ultra-settantenni, sono volati nel centro della foresta amazzonica, il 30 marzo scorso, per assistere all'inaugurazione dell'Auditorium e Centro Pastorale «Casa Mamma Paola». A rendere possibile un tale atto di fede e solidarietà il ricordo della madre e nonna Paola Giuliani di Romeno che, dopo la morte, sopravvenuta tre anni fa, ha lasciato tutti i suoi averi ai due figli missionari, padre Aldo e don Luigi appunto, perché ne adoperassero nel miglior modo possibile per fare del bene verso i bisognosi. Così don Luigi, da quasi mezzo secolo impegnato in Brasile, non ha avuto esitazioni e ha fatto in modo che la sua mamma divenisse anche la «mamma» dei tanti bambini e poveri della città amazzonica donando loro «Casa Mamma Paola», un moderno e nuovo centro per l'istruzione e la formazione cristiana. «La struttura è composta da sette locali al piano terra adibiti a sale riunioni per i gruppi pastorali e da un auditorium al piano superiore che può accogliere circa 250 persone» spiega soddisfatto padre Luigi che precisa come la sua costruzione sia stata possibile non solo grazie al lascito testamentario della madre ma anche mediante le tante donazioni anonime ricevute nel corso degli anni, in particolare dei gruppi missionari di Romeno, Zambana e Sopramonte e del circolo anziani di Romeno e Tassullo ai quali ha voluto riservare un sentito ringraziamento. Il viaggio della famiglia Giuliani oltre che occasione per aiutare il prossimo è stato anche motivo di crescita personale. Al ritorno i componenti hanno voluto condividere le loro emozioni con l'intera comunità di Romeno, raccontando la propria «missione» che sembra continuerà anche in futuro: «Da un'esperienza di questo tipo si torna cambiati - ha raccontato Valentino Graiff - nipote di don Luigi, si impara a dare meno valore al denaro e più importanza al sorriso e al senso dell'accoglienza. Per questo la nostra famiglia ha deciso di impegnarsi per riunirsi ogni anno e, nel ricordo della cara mamma Paola, tentare nel suo piccolo di fare qualcosa per i più bisognosi».

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aletat12 :

altri tempi..ormai l'umanità si stà mescolando..e forse sotto c'è un senso altro che si fatica a...

25-10-2014 21:04
orlando :

Incominciamo a chiamarla con il suo vero nome: CANAPA : una pianta utilissima che è servita per...

25-10-2014 21:00
Paperoga :

una volta che avremo l`indipendenza dichiareremo francesco da riva`persona non grata. :-(

25-10-2014 21:00
Paperoga :

500 trentini sono meno dei sindacalisti CGIL (RSA compresi) e dipendenti del sindacato.
se...

25-10-2014 20:55
ilda frioli :

Ma non si sono accorti i sindacati che è fuori moda fare queste manifestazioni???. Io dico a...

25-10-2014 20:52